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LEZIONE 12. Interazione tra geni.

L’azione dei geni non è mai isolata, ma influenzata da altri geni interazioni (rilevate tramite analisi

molecolare o genetica).

Il controllo genetico delle vie metaboliche, serie di conversioni enzimatiche dove i geni coinvolti controllano

la produzione degli enzimi (es.: in Neurospora, arginina; nell’uomo, fenilalanina e tirosina).

Complementazione tra geni.

Per determinare se due mutanti con lo stesso fenotipo (linee pure isolate indipendentemente) hanno

mutazioni nello stesso gene o in geni diversi si effettua il test di complementazione.

Se l’incrocio tra due mutanti produce una

progenie con fenotipo selvatico significa che le

due mutazioni sono in geni diversi (→

complementazione negli individui della

progenie);

se l’incrocio, invece, produce progenie con fenotipo mutante significa che le due mutazioni sono sullo stesso

gene e quindi NON c’è complementazione.

Complementazione situazione in cui il difetto di un mutante viene compensato dalle funzioni di un

altro e viceversa. La funzione che manca in un mutante è presente nel genoma di un altro.

Es.: Drosophila In Drosophila, due linee pure mutanti hanno corpo nero

invece di grigio giallastro (fenotipo selvatico).

Il motivo del corpo mutato è diverso nei parentali, uno è

omozigote recessivo per il gene e (ebony), l’altro per il

gene b (black).

Quando due mutanti vengono incrociati, la progenie della

F1 ha corpo del fenotipo selvatico (eterozigote, entrambi

i geni con un allele funzionante).

complementazione in due geni implicati nel fenotipo del colore del corpo.

Es.: Lathyrus odoratus interazione tra geni in una via biosintetica descritto da Bateson e Punnet.

→ Parentali: AAbb X aaBB (incolore)

F1: AaBb (porpora selvatico)

F2:

RAPPORTO 9/16 : 7/16 rapporto ‘’diagnostico’’ per geni coinvolti nella stessa via metabolica.

porpora : incolore

Gli alleli dominanti A e B controllano la produzione

rispettivamente degli enzimi α e β funzionali,

mentre gli alleli a e b determinano assenza di

attività enzimatica

geni complementari.

! Nella progenie di individui omozigoti per mutazioni recessive in due geni diversi ma con identico fenotipo

si può osservare complementazione.

La progenie, infatti, essendo eterozigote in entrambi i loci genici, risulta di fenotipo selvatico.

Un esempio è l’albinismo (da due genitori albini può nascere un figlio di fenotipo selvatico).

Epistasi.

Interazione che non porta la comparsa di nuovi fenotipi ma impedisce l’espressione del fenotipo determinato

da un gene per l’azione del prodotto di un altro gene (o più geni).

Spesso coinvolti geni che contribuiscono a differenti passaggi di una stessa via biosintetica.

Epistatico: è il gene che maschera.

Ipostatico: è il gene la cui azione viene mascherata.

Dati due loci non allelici A e B, dove A (epistatico) maschera l’azione di B, l’epistasi può:

essere causata dall’omozigosi recessiva dell’allele A (→ epistasi recessiva, mancanza del suo prodotto

o genico, a/a maschera l’azione di B),

derivare dalla presenza di un allele dominante nel locus A (→ epistasi dominante, presenza del suo

o prodotto genico, A/- maschera l’azione di B).

Epistasi recessiva.

Determinazione del colore del pelo nei roditori, geni A e C.

GENE C gene della via biosintetica del pigmento: C pigmento nero

→ c pigmento assente-fenotipo albino

GENE A gene che controlla la distribuzione del pigmento : A bandeggio

→ a nessun bandeggio

Aguti è una colorazione di pelo grigiastra, dovuta alla presenza di una banda gialla tra due bande nere (peli nel mantello).

F2

RAPPORTO 9:3:4

Via bioosintetica:

S1 S2 NERO ( A) il prodotto del gene A controlla la distribuzione del pigmento nel tessuto, la

→ → sua azione è esterna alla via biosintetica.

Riprendendo l’esempio di ‘’Lathyrus odoratus’’, avendo nella F2 fiori di colore bianco per 3/16 aaB- (a

epistatico su B, b) e 3/16 A-bb (b epistatico su A, a) DOPPIA EPISTASI RECESSIVA.

Epistasi dominante.

Determinazione del colore del frutto nella zucca, geni W e Y.

GENE Y Y frutto giallo, y frutto verde GENE W W maschera azione di Y (sia con Y o y frutto bianco)

→ → RAPPORTO 12:3:1

Via biosintetica:

Sn bianco verde giallo W, agendo su Y impedisce la colorazione del frutto

→ → →

Y

Es.: Determinazione della colorazione dei polli,

gene inibitore I.

Epistasi a carico di geni duplicati.

Un gene in un locus può determinare fenotipo identico a quello prodotto da un gene in un secondo locus.

Quando è implicata epistasi recessiva o dominante con entrambi i geni, questo determina una

modificazione del rapporto 9:3:3:1.

Es.: Forma del frutto di Capsella bursa pastoris.

Forma ovoidale GENE A1 Forma cuore

→ →

DOPPIA EPISTASI DOMINANTE. 15:1.

Interazione tra geni (due geni e un carattere):

Epistasi recessiva F2, 9 : 4 : 3 il mantello dei roditori

o cc maschera azione di A

Epistasi doppia recessiva (geni complementari) F2 9:7

o Epistasi dominante F2 12 : 3 : 1 il colore del frutto della zucca

o W- maschera azione di Y

Geni duplicati F2 15 : 1

o A1 e A2 svolgono la stessa funzione

LEZIONE 13. Interazione con l’ambiente.

Penetranza

percentuale di individui con un certo genotipo che mostra il fenotipo previsto (AA, Aa, aa).

Può essere completa (ad un determinato genotipo corrisponde nel 100% dei casi un determinato fenotipo)

o incompleta (organismi con alleli geneticamente identici possono sviluppare fenotipi distinti).

Es.: Brachidattilia.

È un carattere dominante autosomico, si manifesta con penetranza

dal 50 all’80%.

La donna evidenziata, pur essendo eterozigote, non presenta il

carattere ma lo trasmette alla progenie penetranza incompleta.

Studi sulla penetranza dei caratteri:

Quanto della manifestazione fenotipica è dovuto al genotipo e all’ambiente alta penetranza (forte contributo

→ del genotipo);

bassa penetranza (effetto

dell’ambiente).

Studio dei gemelli monozigotici (individui con lo stesso genotipo che possono manifestare in modo diverso

un determinato carattere; se la concordanza si verifica in numerose coppie significa che il carattere ha una

forte componente genetica) analisi dei caratteri per stimare la % di concordanza.

Espressività

è il grado con cui un gene o un genotipo è espresso fenotipicamente in un individuo.

Dipende sia da genotipo sia da ambiente (interno o esterno). Può essere costante o variabile. A livello

molecolare: «grado» di funzionamento della proteina codificata da un gene.

Espressività variabile, esempi:

Diverse malattie nell’uomo: in presenza degli stessi alleli la gravità di una determinata malattia può

o essere diversa (es.: osteogenesi imperfetta (OMIM 166200);

Accumulo di antocianine nelle arance;

o Pezzatura del mantello del bracco;

o La mutazione Lobe in Drosophila →

o (tutti eterozigoti Ll) Individui con stesso genotipo ma

fenotipo diverso. Per dimostrare

penetranza variabile.

Individui con stesso genotipo. Tutti

manifestano carattere ma in modo

differente.

Individui con stesso genotipo. Il

carattere non si manifesta in tutti e

quando lo fa il grado varia.

Effetti ambiente sull’attività dei geni

Il colore delle corolle dei fiori è più intenso ad altitudini elevate (maggiore irraggiamento della luce UV,

o stimola attività geni coinvolti nella biosintesi);

Resa di una pianta coltivata (concimazione e disponibilità di acqua);

o Il colore del mantello dei gatti siamesi è più scuro alle estremità (la temperatura corporea è inferiore,

o questa facilita l’attività degli enzimi coinvolti nella sintesi della melanina) segnale interno.

(Allele difettoso al locus C che codifica per tirosina chinasi: c ; nei gatti c /c l’enzima funziona a

s s s

temperature più basse)

Nell’uomo: Fenilchetonuria (con dieta adeguata, povera di derivati animali, si può attenuare la gravità dei

o sintomi portando ad un fenotipo normale). Mutazioni.

LEZIONE 14, 15.

Cambiamento ereditabile del DNA che può avere conseguenze sul fenotipo.

GENICHE cambiamento di un allele A in a, oppure viceversa (reversioni). Interessano un singolo gene (→ puntiformi).

CROMOSOMICHE interessano tratti di cromosomi, sono variazioni della struttura o del numero dei cromosomi

→ rispetto ad un normale assetto cromosomico.

GENOMICHE interessano intero assetto cromosomico.

Mutazioni geniche.

Cambiamenti chimici spontanei:

o - Errori nella replicazione del DNA (appaiamenti non corretti; inserzioni o delezioni);

- Errori nella ricombinazione;

- Elementi trasponibili.

Indotta

o - Agenti mutageni chimici o fisici.

appaiamenti non corretti.

Errori durante la replicazione del DNA.

Oscillazioni tautomeriche o cambiamenti di stato

o delle basi:

(tautomeri: stati alternativi in cui ogni base può

esistere).

In seguito ad un appaiamento errato su uno dei

filamenti durante la replicazione, la prima progenie

presenterà un filamento corretto e uno errato. Dopo

la successiva replicazione, uno dei due filamenti

originati dal filamento errato sarà errato (mutante),

mentre l’altro sarà corretto. (es.: da GC, nella seconda

progenie si avrà AT).

transizione (mutazione che sostituisce una coppia di basi purina-

pirimidina con un’altra coppia purina-pirimidina, come A-T con G-C).

trasversione (mutazione che sostituisce una coppia di basi purina-

pirimidina con una coppia pirimidina-purina, come G-C con C-G o A-T con C-G).

Deamminazione:

o rimozione di un gruppo amminico da una base.

Solitamente meccanismi di riparazione rimuovono l’uracile nel DNA,

minimizzando così le conseguenze mutazionali della deamminazione

della citosina. Se questi non agiscono si ottiene una sostituzione della

coppia di basi nel successivo ciclo di replicazione (U=A T=A, C-

G T-A per transizione).

I punti caldi mutazionali (hot spots) sono punti dove la deamminazione

avviene con frequenza più alta.

Depurinazione:

o rimozione

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Scienze biologiche BIO/18 Genetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Albumina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Genetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Consonni Gabriella.
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