ANALISI SENSORIALI ED ELABORAZIONE DEI DATI
27/2/2018 – B1
Consigliato frequentare l’esame in pre appello
Ø Esame scritto con domande a tempo (un tempo per ogni domanda) chiuse e
Ø aperte relative sia alla parte pratica che alla parte teorica
RISPONDERE A TUTTE LE DOMANDE PENA LA CORREZIONE DELL’ESAME
Materiale: Libro & Ariel (Bibliografia Accessoria)
Ø
Le ISO 9000 sono nate per normare le centrali nucleari dopo il disastro di
Chernobyl del 1986 per poi estenderle nella normativa volontaria estesa
ad ogni tipo di ente e di azienda.
Qualità: Secondo la Norma Uni En Iso 8402/1994 la qualità e l’insieme delle proprietà
e delle caratteristiche implicite di un prodotto che rispondono alle esigenze implicite
ed espresse di un individuo (migliorando la soddisfazione del cliente).
Le esigenze sono sia implicite che espresse quindi si deve considerare quanto sia le
esigenze implicite che quelle espresse sono soddisfatte. + Concetto di qualità
oggettiva e soggettiva. Schema 1 ( 4S Francesi)
Esigenze Implicite: Legate alla sicurezza alimentare, esigenze uguali per tutti
Esigenze Espresse: Soggettive, diverse da individuo a individuo
Le esigenze espresse sono legate a diversi fattori esplicitati dalle “4S”
Sensi (Caratteristica Percepibile)-> Fattori legati alle caratteristiche
Ø organolettiche/sensoriale
Salute (Caratteristica NON Percepibile) -> Rapporto tra macronutrienti e
Ø micronutrienti
Servizio (Caratteristica Percepibile)-> “Convenience” (….)
Ø Sicurezza (Caratteristica NON Percepibile) -> “Non deve far male”
Ø + (Storia)
Ø
Maggiore Necessità Schema 2 ( Cerchi concentrici)
Interno: Sicurezza, aspetto implicito PRINCIPALE PREREQUISITO
à
- Requisito Qualità biologica: Sensi + salute
- Requisiti Servizio:comodità d’uso, conservabilità e proprietà funzionali ( legate
alla funzione d’uso di ogni singolo prodotto, sale per salare, acido per
acidificare etc)
- Requisiti Sviluppo: rapporto valore prezzo e costanza nella qualità
(Standardizzazione, replicare un prodotto con sempre le stesse
caratteristiche)
Esterno
Necessità Inferiore/Minore
Schema 2
Schema 3 (Cerchi che si
intersecano)
- Cerchio 1: Qualità Biologica
- Cerchio 2: Servizio
- Cerchio 3: Qualità
Psicologica Schema 3
In aggiunta vi sono aspetti legati a concetti economici legati alle risorse,
valuto la qualità di un prodotto in base a quante risorse dispongo per
acquistare un dato prodotto ( con meno risorse sarà più di qualità un
prodotto più economico e viceversa ) e in base alla ripetibilità, capacità di
replicare un alimento in tutte le sue caratteristiche per poter avere, di
conseguenza, una fidelizzazione del cliente.
FATTORI (…): CARATTERISTICHE SENSORIALI
Le caratteristiche sensoriali sono l’insieme degli attributi che vengono
percepiti mediante i sensi; consistenza con la bocca, colore e forma con
gli occhi, odore con il naso, consistenza e forme con il tatto.
Tali fattori sono in grado di determinare l’accettabilità ma sono i più
difficili da valutare in modo oggettivo perché ogni consumatore ha una
psicologia e dei gusti differenti che influenzano la preferenza sensoriale.
Un’analisi/Misura analisi è affidabile se è:
Misura Ripetibile: Se compio la misura nello stesso laboratorio dove
lavoro
Misura Riproducibile: Se compio la misura in lavoratori diversi e distanti
Accuratezza: (…)
Precisione: (….) Cos’è l’analisi sensoriale ?
Disciplina scientifica impiegata per misurare, analizzare ed interpretare
le sensazioni che possono essere percepite dai sensi:
- Vista
- Gusto
- Udito
- Tatto
Taste: Sapore
Flavour: “Gusto-Odore” (traduzione letterale), con tale termine si
intende sia il gusto che l’odore che si percepiscono assieme. (Olfatto
retronasale) (Definizione in inglese presente sul libro)
(Non parlare MAI di Panel Test)
“Molti utilizzatori occasionali o coloro che utilizzano male tale
semplice metodologia sensoriale per la valutazione del prodotto
tuttora (1989) riferiscono i loro studi con il pittoresco ma
arcaico organolettico per giudicare con degli organi poiché i
recettori sensoriali (non organi) che rispondono a differenze di
temperatura, dolore, contatto, pressione SI RACCOMANDA di
utilizzare il termine più preciso “sensoriale”. “
(NON UTILIZZARE NÈ LA PAROLA TEST NÈ LA PAROLA
ORGANOLETTICO) -> Non si tratta dell’utilizzo di organi ma di sensori.
Risposta neurologica ad uno stimolo
SENSAZIONE ambientale
vs
PERCEZIONE Interpretazione a livello cerebrale di
uno stimolo causato dalla sensazione
Percezione ORTONASALE vs Percezione RETRONASALE
Ad esempio, quando si annusa del cioccolato (Percezione Ortonasale)
prima di ingerirlo si hanno delle percezioni sensoriali diverse rispetto alle
percezioni sensoriali che si hanno quando si mangia il cioccolato
(Percezione Retronasale) perché esso, quando viene ingerito, si scioglie e
si hanno altre sensazioni dovute alla modificazione della struttura del
cioccolato ma anche ad una diversa percezione non più ORTONASALE ma
RETRONASALE, percepita retro nasalmente come Flavour.
Stimolo: agente chimico o fisico in grado di provocare una risposta in
un recettore ( La luce è lo stimolo per il recettore occhio, i suono è lo
stimolo del recettore orecchio etc).
Recettore: rilevatore, terminazione nervosa che trasmette l’impulso
al cervello che ci informa sui cambiamenti fisici o chimici che si verificano
nell’ambiente che ci circonda.
Uno stimolo abbastanza intenso da essere recepito stimola un
recettore che a sua volta genera un impulso che viene trasmesso al
cervello attraverso delle cellule specializzate
Cervello: Il cervello misura l’intensità e confronta i risultati con le
sensazioni precedenti permettendoci di definire la sensazione.
A differenza di uno strumento la mente umana immagazzina le percezioni
nella memoria dove le percezioni vengono modificate continuamente da
nuove percezioni. Tali percezioni le definiamo come impressioni che
influenzano le percezioni successive.
DEGUSTAZIONE vs VALUTAZIONI SENSORIALI
La degustazione è legata a impressioni e giudizi della gente e ad un
aspetto commerciale mentre le valutazioni sensoriali sono oggettive e
legate a percezioni. (…)
LE VALUTAZIONI SENSORIALI SONO MISURAZIONI
SOGGETTIVE ma attualmente si conosce come rendere oggettive tali
misurazioni, come rendere oggettivo, oltre che accurato e ripetibile, un
dato.
PER PASSARE DALLA SOGGETTIVITÁ DI UNA MISURA
ALL’OGGETTIVITÀ DELLA MISURA SI USANO DELLE REGOLE
PRECISE LEGATI A:
1. Allestimento dei locali di valutazione idonei (Laboratori)
2. Coinvolgimento di giudici selezionati e addestrati (Panel) (A volte
ci vuole il giudice inesperto, a volte allenato e a volte addestrato)
3. Applicazione di metodologie standardizzate
4. Impiego dell’analisi statistica per la messa a punto del disegno
sperimentale e per l’elaborazione dei risultati
PER OGNI REGOLA VIENE TRATTATO UN
CAPITOLO SPECIFICO SUL LIBRO
A- ORGANI DI SENSO
SOGLIE:
Soglia assoluta di percezione: quantità minima di energia necessaria
per suscitare una sensazione
Soglia di riconoscimento: quantità minima di energia in grado di
provocare una sensazione ben definita o riconosciuta
Soglia di discriminazione o differenziale: incremento o decremento
minimo necessario per produrre un aumento o una diminuzione appena
percettibile nell’intensità della sensazione.
NATURA DEGLI STIMOLI
Chimici:
- NaCl
- Etilbutirrato
Fisici:
- Radiazioni luminose
- Pressione
- Energia termica
MISURA TIPO DI STIMOLO RECETTORI
SENSORIALE
VISIVA (1) Radiazioni Luminose Coni e bastoncelli della
retina
OLFATTIVA (2) Molecole chimiche in Cellule olfattive della
fase gassosa parte alta della cavità
nasale (Stanno nella
parta alta del cervello
per essere più
protette e in modo da
non reciderle)
GUSTATIVA (3) Molecole chimiche in Papille gustative
soluzione liquida distribuite sulla cavità
orale
TATTILE (4) Pressione meccanica o Cellule della pelle e
energia termica dell’interno della bocca
UDITIVA (5) Vibrazioni meccaniche Cellule dell’organo di
Corti
MISURA SENSORIALE VISIVA (1) – VISTA
La vista è il primo senso che si utilizza per compiere un’analisi sensoriale
di uno o più alimenti. I principali recettori sono i coni e i bastoncelli
presenti nella retina.
Coni: recettori che permettono la visione diurna, percezione di tre
lunghezze d’onda del visibile (450 – 700 nm di lunghezza d’onda) :
- Blu (470 nm)
- Verde (490-570 nm)
- Rosso (630-760 nm)
Bastoncelli: recettori che permettono la visione notturna
Per valutare i colori non si utilizza lo spettrofotometro perché non
permette di trattare tutti gli alimenti che non stanno nella cuvetta ma si
utilizza un “colorimetro tristimolo”.
L’inventore di tale colorimetro ( Hunter ) utilizzo un parametro L che va
da 0 (nero) a 100 ( bianco) con comprese le varie tonalità di grigio
sull’asse verticale mentre considera un asse orizzontale con un parametro
A che va da -70 ( verde) a +70 (rosso).
Inoltre c’è un parametro B tra -80 e + 80 dove i numeri negativi vanno
verso il Blu e i Positivi vanno verso il Giallo
+ 100
L
+80
B
-80 -70 A +70
0
MISURA SENSORIALE OLFATTIVA (2) – OLFATTO
I filetti olfattivi stanno in una zona remota del cervello per poterli
proteggere dato che si recidono molto facilmente. I recettori olfattivi
convogliano l’odore verso l’epitelio olfattivo. (…)
I tubuli vanno a diversi glomeruli che andranno ad un nervo olfattivo che
porta tutte le percezioni al cervello.
Caratteristiche:
A- L’olfatto ha una bassa specificità di substrato, avere una bassa
specificità di substrato significa che non esiste uno specifico
recettore per una specifica molecola ma un recettore piò recepire
molte molecole diverse. Un recettore può riconoscere due o più
molecole diverse e una molecole può essere riconosciuta da più
recettori.
B- Vi sono molecole come l’alcol isoamilico che sono in grado di
interferire con un recettore facendo si che non riconosca più certe
molecole.
C- Una molecola di dimensioni maggiori va a bloccare il sito di legame
(effetto di mascheramento o soppressione della miscela, miscela
intesa come insieme di odori)
D- Sistema sensoriale esterno (orto nasale) e interno (retro nasale)
E- I recettori olfattivi sono delle cellule nervose quindi si parla di:
Anosmia: mancata capacità di percepire gli odori, l’anosmico non ha
la capacità di percepire l’odore.
Anosmia Specifica: anosmia legata ad una certa etnia, provenienza o
colore della pelle legata a sostanze specifiche.
F- Limitata capacità di riconoscere odori presenti in miscela
“Non dovete dirlo ai vostri compagni, lo dovete dire alla Ella” Cit.
Astringenza: secchezza, disidratazione delle fauci
ANALISI SENSORIALI ED ELABORAZIONE DEI DATI
6/3/2018 – B2
Riprendendo il concetto di olfatto esso è molto studiato perché una dozzina di anni fa
c’è stato un premio Nobel su tale argomento di ricerca e quindi è stata approfondita
tale branca della ricerca. (Materiale integrazione sull’olfatto in Ariel)
ANOSMIA
Anosmia -> Mancanza di olfatto
Anosmia totale -> La si può avere dalla nascita per cui non si hanno i recettori olfattivi
Anosmia Specifica -> Legata a delle razze che non sono in grado di percepire certi
odori, circa una trentina di odori in totale; sentono tutto ma non una data sostanza.
Bassa specificità di substrato: Non esiste un rapporto diretto tra recettore e
stimolo, tra recettore e una molecola specifica. Un recettore può riconoscere più
molecole e una molecola può essere percepita da più recettori.
Olfatto retro nasale = sinonimo di Flavour ( Unisce due sensi, due concetti)
RECETTORE 2 MOLECOLA 1
RECETTORE 1 MOLECOLA 2
MOLECOLA 3
RECETTORE 3
Un dato è affidabile se è:
- Preciso
- Accurato
- Riperitibile
- Riproduibile ( Se si è in laboratori differenti ) ù
ALTRE CARATTERISTICHE DELL’OLFATTO:
G-ADATTAMENTO
L’adattamento è la capacità di adattarsi, di abituarsi all’ambiente abituando i propri
recettori olfattivi alla condizione ambientale in cui si trova non percependo più una
situazione differente, non avendo più una percezione differente.
H-STRETTA RELAZIONE CON IL SISTEMA LIMBICO
Il sistema limbico è costituito dall’ipotalamo, dall’ippocampo e da una lamina cribrosa il
tutto molto vicino alla mucosa olfattiva . Nell’ippocampo è stata riconosciuta la sede
della memoria a lungo termine, la sede che ricorda qualsiasi aspetto ed essendo legata
all’olfatto provoca i “deja-vu” oltre che essere, sempre l’ippocampo, la sede delle
emozioni. I – SENSAZIONI NEONATALI
Le prime sensazioni che un essere uano percepisce sono odori che provengono dal
liquido amniotico della madre, un neonato riconosce la madre dagli odori.
J- DISCRIMINAZIONE
I mammiferi possiedono un sistema olfattivo discriminante
K- VASTA GAMMA
Un essere umano è in grado di distinguere tra migliaia di diversi composti odorosi
L- SPECIFICITÁ DEL RICONOSCIMENTO – CAMBIAMENTO
La specificità del riconoscimento di un odore dipende dal fatto che un minimo
cambiamento nella conformazione del composto può determinare un profondo
cambiamento di percezione M- DIVERSITÁ DI GENERE
Le donne hanno una sensibilità maggiore nel riconoscere gli odori
PROPORZIONI E DIMENSIONI
- La proporzione di epitelio olfattivo rispetto ad un altro epitelio rappresenta una
diverso olfatto
- Ci sono animali che hanno una sensibilità olfattiva superiore rispetto ad altri
animali:
La sensibilità non è legata alle dimensioni dell’animale/uomo, l’elefante è più
grande ma ha un epitelio meno sviluppato di quello di un topo che è più piccolo
2 2
- L’epitelio olfattivo umano è di 10 cm mentre quello di un cane di 170 m con una
2
densità di recettori per cm 100 volte superiore rispetto a quello umano.
MISURA SENSORIALE GUSTATIVA (3) – GUSTO
I gusti sono sostanzialmente 5: salato, amaro, dolce, acido e Umani.
Il gusto Umami fu scoperto dal Dottor Ikeda nel 1908 il quale isolo il
glutamato e lo indico come tipico sapore del brodo tipico giapponese.
I composti principalmente studiati sono amminoacidi come:
- l’acido glutammico
- il monosodio glutammato
e nucleotidi
- GMP ciclico
- IMP (Inosina mono fosfato).
Per gli occidentali l’alimento che più si avvicina al gusto Umami è il dado da
brodo il quale contiene esaltatori di sapidità come derivati dei composti
descritti in precedenza.
Gli occidentali non distinguono tali sapori perché confondono spesso
l’Umami con il salato mentre gli occidentali sono più capaci di distinguerli
e di capirne la differenza.
Alimenti che contengono umami:
- Carne
- Parmigiano Reggiano
- Mais
- Pollo
- Funghi Champignon
- Pesce
NEL 1985 L’UMAMI FU RICONOSCIUTO COME GUSTO DI
BASE:
Un gusto per essere definito come di base deve essere:
- Chiaramente distinguibile dagli altri
- Le proprietà devono essere universali negli alimenti com
- L’unicità del gusto deve essere verificabile su base
neurofisiologica, legame con il meccanismo recettoriale
STORIA
350 a.c. -> Aristotele scrive riguardo ai gusti dolce e amaro che, a suo
dire, possono essere modificati dall’acido e dal salato
1908 -> scoperta dell’umami con il dado Knorr che sarà definito il quindo
gusto fondamentale
1931-1932 -> Si scopre la sensibilità ad un composto amaro come il PTC
(PhenylThioCarbamide) che varia nell’essere umano e che i soggetti non-
tasters possiedono un gene recessivo
1939 -> Si scopre che anche gli scimpanzè, come per gli esseri umani,
variano nella loro sensibilità al gusto amaro del PTC
1992 -> Viene identificta una Proteina G coinvolta nel meccanismo di
percezione del gusto denominata gustducina
2000 -> Scoperta del recettore dell’Amaro
2001 -> Scoperta del recettore del Dolce
2004 -> Scoperta del recettore dell’Umami
2006 -> Scoperta del recettore dell’Acido
2010 -> Scoperta del recettore del Salato
ANATOMIA: (Integrare con il libro)
I recettori del gusto sono presenti sulle membrane delle cellule epiteliali.
Un insieme di 30-50 cellule epiteliali costituisce una gemma gustativa
(-……-)
MECCANISMI DI PERCEZIONE DEI GUSTI:
I Gusti Dolce, Salato e Umami vengono percepiti tramite attivazione
• a livello recettoriale di recettori GCPR ( G-Protein Coupled Receptor
).
Il meccanismo è a “Chiave-Serratura”, il dolce, salato e glutammato
possono solo loro aprire questa chiave e poi vedere l’interazione con
recettori secondari con una successiva depolarizzazione della membrana
che porta alla percezione dei gusti.
Nel caso dei Gusti Acido e Salato non si sfrutta un meccanismo
• +
chiave serratura ma si genera, per passaggio di Sodio Na e
+
Idrogeno H portano ad una depolarizzazione della membrana che
genera un messaggio al cervello e quindi umo stimolo.
CARATTERISTICHE DEL SENSO DEL
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Analisi sensoriali ed elaborazione dei dati
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Analisi sensoriali ed elaborazione dei dati
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