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Insegnare diritto comune

L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Comune, tenute dal Prof. Emanuele Conte nell'anno accademico 2010.
Il documento schematizza il pensiero del Prof. Francesco Calasso in relazione all'opportunità di introdurre la cattedra di Diritto Comune alla Sapienza di Roma. Questa occasione permette allo... Vedi di più

Esame di Diritto Comune docente Prof. E. Conte

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Salve a tutti, scorrendo i commenti del blog ho notato che l'argomento che vorrei

pubblicare è già stato ampiamente analizzato da Antonio Belviso, perciò mi limiterò

a poche considerazioni per evitare ripetizioni e risulare quindi ripetitiva.

Sono stata nella biblioteca della Facoltà e ho trovato una raccolta di scritti di

Francesco Calasso tra cui figura quella famosa lettera in cui l'autore esprime la sua

opinione riguardo al diritto comune e l'opportunità di introdurre il suo insegnamento

delle Università italiane. Il testo a cui mi riferisco è "Scritti di Francesco Calasso"

pubblicati nel 1965 dalla Giuffré.

Dell'argomento avevamo già dicusso durante le prime lezioni e ricordo che il

Professore ci disse che Calasso auspicava che un insegamento di diritto comune

venisse introdotto nelle Facoltà Giuridiche, cosa che poi ottenne alla Sapienza.

Il testo in questione parte ricordando lo scritto di un altro illustre autore e

professore, Salvatore Riccobono, che pure criticava come negli ultimi anni si stesse

ristringendo l'insegnamento del diritto romano. Calasso si trova d'accordo con

Riccobono sull'opportunità di introdurre una cattedra di diritto comune, ma per

motivi diversi. Riccobono infatti, da romanista, auspicava l'evento per riportare il

diritto romano in auge, in quanto per lui il diritto comune ne rappresentava la

semplice continuazione, interpretazione se vogliamo, ma comunque un naturale

proseguimento.

Calasso, come abbiamo invece accennato, critica seppure con modi rispettosi

(basti notare che si riferisce sempre a Riccobono chiamandolo Maestro con la

lettera maiuscola) questa concezione.

Il diritto Comune rappresenta l'anello di congiunzione tra Giustiniano e l'epoca

moderna, colma una lacuna di 13 secoli che nemmmeno l'insegnamento di Storia

del Diritto Italiano riusciva a fare perchè appunto non teneva conto delle

trasformazioni avvenute in questo arco temporale.

Il diritto comune nell'ottica di Calasso, è il frutto dell'unione del particolarismo che

imperava in quei secoli: non esisteva solo il diritto romano (anche se era comunque

il più importante e studiato), ma erano importanitissimi anche il diritto canonico, il

diritto germanico con tutte le sue trasformazioni e adeguamenti a quello romano, le

varie consuetudini e Statuti locali. Anello di congiunzione da intendere però in

senso dinamico, il diritto comune si trasformava con la società stessa, si evolveva,

non era un semplice ponte di passagio tra l'epoca romana e quella moderna in

senso statico e immutabile come invece riteneva il Riccobono.

Questa concezione sarebbe provata per Calasso dalle seguenti osservazioni:

- il diritto romano si è traformato con travaglio, con fatica durante il Medioevo e non

è germogliato in modo spontaneo e naturale

- importanti infiltrazioni di altri diritti dati dalle invasioni straniere e dall'evoluzione

della società (particolarismo di cui sopra)

- il variare delle condizioni economico-sociali

- il cambiamento dello strato sociale rispetto l'epoca romana

- l'influenza della giurisprudenza

Per Calasso tutte queste trasformazioni diedero vita allo Jus Novum, cioè al Jus

commune come lo intende lui, in senso dimamico, un diritto che racchiude e

rappresenta tutte queste trasforrmazioni e evoluzioni.

Significativo è anche il fatto che l'autore sottolinei come l'insegnamento di diritto

comune sia quindi utile non solo per gli sutdiosi, per meglio capire le sorti del diritto

romano nonchè le caratteristiche del diritto moderno, ma anche per gli studenti che

colmerebbero così le loro lacune causate dai metodi di insegnamento dell'epoca.


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Atreyu

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DESCRIZIONE APPUNTO

L'appunto fa riferimento alle lezioni di Diritto Comune, tenute dal Prof. Emanuele Conte nell'anno accademico 2010.
Il documento schematizza il pensiero del Prof. Francesco Calasso in relazione all'opportunità di introdurre la cattedra di Diritto Comune alla Sapienza di Roma. Questa occasione permette allo studioso di criticare le posizioni del suo maestro Riccobono e di esporre la sua concezione del diritto comune come anello di congiunzione dinamico tra diritto antico e moderno.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Comune e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Conte Emanuele.

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