Esercitazione: Consolidamento e Reporting Package
Esercizio 1: Reporting package e calcolo del goodwill
Nella prassi aziendale si parla di reporting package, in quanto ogni società appartenente a un gruppo ha l’obbligo di redigere e predisporre un reporting ovvero un insieme di documenti strutturati. Si tratta sostanzialmente di un bilancio di fine esercizio che viene redatto secondo i criteri e i principi contabili fissati dalla capogruppo e che viene comunicato alla controllante, affinché la controllante se ne serva per redigere il bilancio consolidato.
Punto A: Situazione dell'esercizio
Nella situazione dell’esercizio non abbiamo da effettuare alcun aggiustamento o alcuna rettifica da apportare ai valori contabili della società controllata. Assumiamo di operare con il metodo del partial goodwill.
- Costo di acquisizione della partecipazione di controllo: 50.000
- Fair value delle attività nette: 60.000. Si tratta di un’acquisizione che abbiamo dal testo e sappiamo anche che non vi è alcuna rivalutazione a fair value dell’attivo e del passivo della società target, il patrimonio netto contabile (differenza tra attività e passività) è coincidente in questo caso con il patrimonio netto rettificato.
- Valore degli interessi di minoranza determinato in base al fair value delle attività nette (20%*60.000): 12.000. Questa è la quota che esprime il valore delle minorities. L’approccio seguito prevede di applicare l’approccio che porta a identificare la quota parte del goodwill relativo alla controllante.
Il metodo del goodwill si salda con il meccanismo stesso di determinazione delle minorities; con l’approccio del partial goodwill il valore delle minorities è calcolato considerando la quota parte del patrimonio netto rettificato (fair value delle attività nette) parametrato all’intera essenza detenuta dalle minorities stesse.
Calcolo del goodwill
- Costo di acquisizione della partecipazione di controllo: 50.000
- Valore degli interessi di minoranza determinato in base al fair value delle attività nette: 12.000 (20%*60.000)
- Fair value delle attività nette: 60.000
- Goodwill: 2.000
La cifra di 50.000 è relativa all’acquisto dell’80% della partecipazione; la cifra di 12.000 è relativa invece alla quota delle minorities, che rappresentano il 20% della società. Con l’IFRS 3 abbiamo identificato alcune grandezze rilevanti nel bilancio consolidato; più esattamente abbiamo identificato il goodwill pari a 2000 e il valore delle minoranze.
Stato patrimoniale attivo della controllante
Nell’ottica di costruzione del consolidato, se pensiamo al bilancio individuale delle due società Delta e Gamma, cosa avremo nello stato patrimoniale attivo della controllante? Avremo il costo che la controllante ha sostenuto per acquistare la partecipazione. La controllata Gamma avrà l’assetto patrimoniale tipico di qualsiasi azienda.
Consolidare con il metodo linea per linea vuol dire aggregare i valori patrimoniali delle società facenti parte del gruppo, in modo da costruire un bilancio come se la somma delle società che vi partecipano costituissero un’unica azienda. Partendo dal presupposto che consolidare vuol dire aggregare attivo e passivo di tutte le società, occorre prestare attenzione all’evitare duplicazione dei valori. Dobbiamo porci il problema del cosiddetto annullamento delle partecipazioni.
Considerando il bilancio della controllante, all’attivo abbiamo una partecipazione per 50.000 che rappresenta la quota parte di attivo e passivo della controllata di pertinenza della controllante. Se aggreghiamo però i valori di tutte le società che rientrano nel perimetro del gruppo, quando costruiamo il consolidato, la partecipazione non ha più senso di esistere in quanto l’abbiamo sostituita con il valore delle attività e passività che quella partecipazione stessa rappresenta.
La partecipazione rappresenta infatti attivo e passivo della società controllata e andrebbe eliminata in quanto in caso contrario creerebbe una duplicazione di valori. Al tempo stesso, quando consolidiamo sommiamo nel bilancio consolidato le attività e passività della controllata; concettualmente stiamo incorporando nel consolidato il patrimonio netto della controllata.
In altri termini, quando si redige il consolidato sommando attivo e passivo della controllante e della controllata, tecnicamente per evitare duplicazioni di valori, il valore della partecipazione che sta nel bilancio della controllante deve essere eliminato eliminando in contropartita il patrimonio netto della controllata.
Stato patrimoniale attivo
Il valore di 50.000 esprime il valore della partecipazione; dietro la partecipazione come dicevamo ci sono dietro le attività e le passività della controllata, per cui costi di impianto per 700, costi di sviluppo per 7.300, impianti e macchinari per 25.000, ecc.
Se nel bilancio aggregato (colonna AGGREGATO) sommassimo tutti i valori anche della controllata, il valore della partecipazione va eliminato per evitare la duplicazione dei valori. Se ad esempio diciamo nel consolidato che l’importo di impianti e macchinari è pari a 87.000 ed in questo importo ci stanno 25.000 unità monetarie che riflettono il valore della controllata, i 25.000 sono concettualmente già incorporati nel valore della partecipazione; se si somma l’importo degli impianti dobbiamo togliere il valore della partecipazione, altrimenti vi sarebbe una duplicazione rilevante che introduce una distorsione nei dati.
Patrimonio netto contabile
Per quanto riguarda il patrimonio netto contabile, Delta ha un PN di 130.000; la controllata un PN di 60.000. Il patrimonio del gruppo dovrebbe allora essere la somma del patrimonio della controllante più quello della controllata. Questo modo di ragionare è però sbagliato; il patrimonio della controllante è dato dalla differenza tra attivo e passivo ma nell’attivo figura la partecipazione nella controllata. Il patrimonio della controllante incorpora il valore della partecipazione e ne deriva che il patrimonio della controllata è già riflesso nel patrimonio della controllante.
In sede di formazione del consolidato dunque il valore delle partecipazioni che troviamo all’attivo del bilancio aggregato ed il valore delle partecipazioni che troviamo all’attivo del patrimonio della controllante, deve essere annullato contro il patrimonio netto della società controllata.
In sede di consolidamento, per evitare duplicazioni di valori, la partecipazione deve essere annullata contro il patrimonio netto contabile della società controllata. Il patrimonio netto del gruppo deve concettualmente coincidere con il PN della capogruppo; dato che eliminiamo il 100% del PN della controllata, occorrerà evidenziare la quota delle minoranze (12.000).
Quando si ragiona in attivo la rettifica dare aumenta i valori. In sede di applicazione del principio IFRS 3 prevede che la rilevazione delle grandezze significative che emergono nella fase del consolidamento ci consente di dire che la quota delle minorities è pari a 12.000 e che il goodwill è pari a 2.000.
Annullamento della partecipazione
Come si procede a rilevare il cosiddetto annullamento della partecipazione che figura nel bilancio della controllante con la contestuale rilevazione del goodwill e delle quote di minoranza?
- Dobbiamo annullare il patrimonio netto contabile della partecipata; dal punto di vista contabile seguendo le regole della partita doppia contabilizziamo l’annullamento del patrimonio netto della partecipata seguendo i segni di dare e avere. In Dare contabilizziamo il capitale sociale di Gamma 50.000 e la riserva legale di 10.000. Con questo primo passaggio delle scritture abbiamo annullato il PN della controllata
- Abbiamo osservato che ponendo a confronto costo, valore delle minorities e PN rettificato della controllata emerge un goodwill di 2.000. Il goodwill è un’attività intangibile per cui in sede di applicazione di consolidamento rileviamo tale valore ugualmente in Dare.
- Dobbiamo ora annullare il valore delle partecipazioni. Il valore da annullare è il valore della partecipazione iscritta nell’attivo dello SP della controllante per un importo di 50.000. Inseriamo tale valore in avere. La partecipazione misura l’80% del patrimonio della partecipata; quando annulliamo il valore del capitale della partecipata annulliamo però il 100% (50.000 + 10.000 che sono rispettivamente CS e riserve). Per esigenze di coerenza, se eliminiamo il PN della controllata per il 100% contro il valore della partecipazione che rappresenta l’80%, dobbiamo inserire nel modello di rilevazione contabile il valore delle minoranze. Dobbiamo dunque indicare il capitale sociale e riserve di terzi per l’importo precedentemente calcolato.
Scrittura contabile
Registrazione della eliminazione del valore di carico della partecipazione:
- (DR) CAPITALE SOCIALE GAMMA 50.000
- (DR) RISERVA LEGALE GAMMA 10.000
- (DR) GOODWILL 2.000
- (AV) PARTECIPAZIONE IN GAMMA 50.000
- (AV) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DI TERZI 12.000
Attraverso questa operazione contabile abbiamo registrato l’eliminazione del valore di carico della partecipazione; abbiamo eliminato il valore della partecipazione in 50.000 che troviamo in avere; contro questo valore abbiamo eliminato il PN della controllata. L’eliminazione di queste due grandezze non omogenee viene sanata dall’inserimento della quota delle minorities e del goodwill.
Dal punto di vista tecnico, la scrittura contabile prevede:
- Eliminazione della partecipazione
- Rilevazione del Goodwill
- Eliminazione del capitale sociale e della riserva legale della partecipata
- Rilevazione della quota delle minorities
Da fare all'esame: scritture di consolidamento e inserire i dati delle rettifiche di consolidamento su Excel compilando la colonna BC (Bilancio Consolidato) 21.825 è l’utile aggregato del gruppo; se ipotizzassimo che il 100% della controllata è di pertinenza della controllante. Così non è in quanto è caratterizzata dalla presenza di minorities nella presenza del 20%.
A quanto ammontano gli utili di pertinenza delle minoranze? Se calcoliamo il 20% di 7.037 otteniamo l’importo di 1.407 che è l’importo che si trova indicato in corrispondenza di utili di terzi. Se l’importo complessivo dell’utile aggregato è 21.825 e 1.407 è la quota di terzi, vuol dire che la quota della capogruppo sarà data da 20.418. L’utile che spetta alle minoranze è la percentuale di pertinenza delle minoranze applicata all’utile della controllata che è 7.037. Di conseguenza, la quota di utile della controllata di pertinenza della controllante è pari a 5.630 (80%* 7.037). Calcolando l’utile della controllata di pertinenza delle minorities pari a 1.407, va inserito nel passivo dello stato patrimoniale nella linea che accoglie utile/perdita di esercizio di terzi.
Approccio full goodwill
In questo esercizio utilizziamo invece l’approccio con il metodo del full goodwill. Il testo ci dice che il fair value della partecipazione di minoranza è pari a 12.500. Questo importo ci viene comunicato dal testo; la differenza rispetto al caso del goodwill parziale, è che con quest’ultimo approccio il dato di riferimento per calcolare le minorities è costituito dal fair value delle attività nette. Con il metodo del full goodwill dobbiamo invece conoscere qual è il valore economico complessivo delle minorities (12.500).
Dati di cui disponiamo
- Costo di acquisizione della partecipazione di controllo: 50.000
- Fair value delle attività nette: 60.000
- Fair value della partecipazione di minoranza: 12.500
Se l’80% della target vale 50.000, possiamo rapportare a 100 l’importo di cui stiamo discutendo ottenendo 62.500 che è il valore economico complessivo. Il 20% delle minorities sarà dunque pari a 12.500.
Ipotizziamo la situazione in cui in sede di acquisizione la società abbia ricevuto una certa valorizzazione e quando è stato comprato il pacchetto azionario dell’80% è stata riconosciuto alla società un valore per la quota dell’80% di 40.000. L’acquirente si impegna a pagare poi al venditore un premio di 10.000 che è concettualmente un premio di controllo commisurato al valore dell’acquisto. Se si ragiona assumendo che il costo di acquisto ingloba anche una componente di premio, qual è il vero valore della società? Il valore economico base della società è 40.000.
Il metodo del full goodwill è un metodo che porta a rappresentare il goodwill dando altresì evidenza alla quota di goodwill delle minoranze. Per poter essere applicato richiede che il valore delle minoranze sia autonomamente disponibile e l’applicazione di un approccio tipicamente proporzionale.
Calcolo del Goodwill
- Costo di acquisizione della partecipazione di controllo: 50.000
- Valore degli interessi di minoranza determinati in base al fair value della partecipazione di minoranza: 12.500
- Fair value delle attività nette: 60.000
- Goodwill: 2.500
Scrittura contabile: Eliminazione del valore di carico della partecipazione
- (DR) CAPITALE SOCIALE GAMMA 50.000
- (DR) RISERVA LEGALE DI GAMMA 10.000
- (DR) GOODWILL 2.500
- (AV) PARTECIPAZIONE IN GAMMA 50.000
- (AV) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DI TERZI 12.500
Eliminando la partecipazione, inseriamo in dare il capitale sociale, la riserva legale di Gamma e il goodwill; simmetricamente annulliamo il valore delle partecipazioni in avere.
Quando costruiamo il consolidato, il primo pilastro del documento è costituito dall’annullamento delle partecipazioni contro il patrimonio netto contabile della partecipata. Nel consolidato l’ipotesi è che vi sia un’unica azienda, per cui il secondo pilastro è costituito dal fatto che devono essere eliminati i valori che esprimono prestazioni reciproche. Devono cioè essere eliminati costi e ricavi reciproci e crediti e debiti reciproci. Le operazioni infragruppo che danno frutto a tali valori vanno dunque eliminate. Il terzo pilastro è invece costituito dall’eliminazione degli utili o delle perdite infragruppo, cosiddetti utili o perdite interne.
Punto B: Eliminazione costi e ricavi infragruppo
Nel bilancio consolidato controllata e controllante vanno considerate come se si trattasse di un’unica azienda unitaria. Dunque, quando la controllante vende alla controllata, è come se la vendita non fosse stata effettuata. Osservando però i bilanci individuali avremo che nel bilancio separato della controllante avremo dei ricavi di vendita; nel bilancio individuale della società controllata avremo dei costi di acquisto.
Se esiste una sola società dal punto di vista economico non avremo però ricavi di vendita e costi di acquisto. Quando si costruisce il consolidato, costi e ricavi infragruppo devono sparire. In questo specifico caso dobbiamo eliminare ricavi per 4.000 e costi per merci per 4.000.
Scrittura contabile: Eliminazione dei costi/ricavi per cessione di merci infragruppo
- (DR) RICAVI DELLE VENDITE 4.000
- (AV) COSTI PER MERCI 4.000
Punto C
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