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11/09/2019

INFORMATIVA FINANZIARIA

3 domande: 2 teoriche, 1 esercizio sul consolidato - 2 h

LE FONTI DI RIFERIMENTO

Società quotate redigono il bilancio secondo principi contabili IAS.

Facciamo riferimento al sistema dei principi contabili internazionali emessi da Iasb (International

Accounting Standards Board). Lo Iasb ha sostituito un precedente contratto emanato con i principi

contabili denominato Iasc (International Accounting Standards Comunity).

Il board dello ias emette:

- Gli standard che sono i principi contabili internazionali, alcuni sono titolati Ias altri ifrs.

Gli ias sono documenti che erano stati emessi dallo Iasc, poi con l’evoluzione dell’assetto di

governance dello standars set Iasb quelli emessi da Iasb si chiamano Ifrs. Costituiscono il

corpus dei principi internazionali.

- Inoltre, emette interpretazioni: Ifric e Sic sono documenti tecnici che interpretano i principi

contabili sulla base di sollecitazioni e indicazioni di richieste di chiarimenti quando un tema

viene ritenuto poco chiaroà vengono emanati delle interpretazioni.

- à

Quadro sistematico per la formazione del bilancio framework, non è un principio contabile

ma fa parte del corpus complessivo dei componenti approvati dallo Ias.

- Appendici e vari documenti emanati.

I principi contabili sono norme di natura tecnica emanate da un organismo tecnico (Ias Ifrs), noi

sappiamo che in un sistema di civil law come il nostro l’obbligo di un’azienda che redige il bilancio

secondo determinate norme assume che, la fonte di riferimento sul piano informativo sia una norma

di legge. Il codice civile disciplina la formazione del bilancio (articolo 2423).

àGli

Passaggio legislativo importante ias\ifrs abbiamo detto che sono norme tecniche affinché le

imprese fossero obbligate a redigere il bilancio in base a norme tecniche il sistema di esigenza erano

i principi internazionali.

Il passaggio dal punto di vista tecnico ovvero lo strumento attraverso il quale il principio contabile,

documento di natura tecnica, è stato trasformato in norma imperativa, quindi applicata direttamente,

à

è un passaggio che si chiama processo di omologazione che fa riferimento sia al regolamento della

comunità europea del 1606/2002 sia al decreto legislativo 38/2005.

Trasformato in normaà processo di omologazione.

L’attuazione del principio contabile internazionale nell’ordinamento nazionale necessitava una

legittimazione di carattere politico.

Il passaggio è stato risolto, avviene attraverso la procedura di omologazione: ogni singolo principio

contabile è approvato dalla Commissione Europea attraverso un regolamento che viene pubblicato

sulla gazzetta ufficiale della comunità.

Differenza tra direttiva e regolamento: la direttiva richiede di essere attuata nell’ordinamento mentre

il regolamento viene direttamente applicato nei singoli stati dell’Unione.

(La direttiva sul bilancio del 1978 quarta direttiva).

Ogni singolo principio contabile viene approvato con l’emanazione di un regolamento ad hoc, e in

quel momento il principio contabile è una fonte normativa nei singoli paesi dell’UE. La Commissione

Europea approva il pc contenuto nel regolamento, nel processo di approvazione è coadiuvato da 2

comitati l’Accounting regolatory commitee che è un organo politico e Efrac che è un organismo

tecnico che esamina il principio contabile formula osservazione e le trasmette all’ ARC (Accounting

Regulatory Committee), emette un’opinione alla commissione e la commissione sulla base delle

osservazioni dell’ARC approva o non approva i principi contabili. Quando approva viene validato il

à

regolamento, che è fonte normativa nei singoli paesi dell’Unione. Commissione EFRAGà ARC.

Dal punto di vista normativo questo processo è regolato dal regolamento 1606/2002: punto 7 e 13à

Gli International Accounting Standards (IAS) sono messi a punto dall'International Accounting

Standards Committee (IASC), che si propone di sviluppare un unico insieme di principi contabili

1o

validi su scala mondiale. Il aprile 2001, oltre alla ristrutturazione dello IASC, il nuovo Consiglio,

adottando una delle sue prime decisioni, ha ridenominato lo IASC International Accounting

Standards Board (IASB) e, per quanto riguarda i futuri principi contabili internazionali, gli IAS sono

stati ridenominati International Financial Reporting Standards (IFRS). L'uso di questi principi

contabili, se possibile e a condizione che assicurino un grado elevato di trasparenza e di comparabilità

dell'informativa finanziaria nella Comunità, andrebbe reso obbligatorio per tutte le società

à

comunitarie i cui titoli sono negoziati in un mercato pubblico. quindi il vero flusso normativo che

ha un’esigenza prioritaria è quella di standardizzare l’informazione e l’informativa contabile sui

mercati regolamentati.

I mercati con approccio anglosassone, lo strumento quotato non sono solo le azioni cioè la logica

anglosassone tipicamente è quella dell’investitore, un investitore può essere un investitore equity

compra azioni, o un investitore che investe titoli di debito compra obbligazioni. Se una società ha un

bond quotato ma non sono quotate le azioni comunque è una società in cui i titoli sono negoziati

presso il pubblico quindi l’informazione deve essere standardizzata. Ci sono molte società italiane

che hanno bond quotati pur non avendo azioni quotate. Es. Esselunga ha un bond quotato sulla borsa

di Lussemburgo ma non è una società quotata. Anche Nexi aveva fino ad aprile un bond quotato in

Lussemburgo ma non azioni quotate nel mercato italiano.

Per quale ragione il bond viene negoziato tendenzialmente sul mercato lussemburghese? Perché

l’emissione del titolo di debito sconta inevitabilmente il riferimento al sistema normativo. Come si

attivano le garanzie di un bond emesso in Lussemburgo piuttosto che in Italia? Se sono un creditore

di una società che attiviamo un’azione esecutiva, abbiamo in garanzia un immobile, attiviamo

l’azione esecutiva, vendiamo l’immobile e sulla base di una parte del corrispettivo incassato

paghiamo il nostro premio. Possiamo prendere l’immobile? No. Quando Elliott ha preso le quote del

Milan, cosa abbiamo in pegno? Aveva in pegno le azioni che costituiva le “quote” del Milan, quando

il bond e il finanziamento è andato in defaul cosa ha fatto? il meccanismo di garanzia consente di

prendere l’asset a ripagamento del debito. La legge lussemburghese è molto diversa, per questo

motivo gli investitori investono in un bond lussemburghese.

Quindi primo concetto, la norma fa riferimento ai titoli negoziati.

Secondo concetto nel mondo Ias il documento di riferimento è il bilancio consolidato, i principi

contabili si applicano in materia indifferenziata al bilancio di esercizio e al bilancio consolidato.

Ma dal punto di vista informativo il documento di riferimento nel mondo Ias è il bilancio consolidato.

Bilancio di esercizioà individuale, che viene chiamato bilancio separato nel mondo Ias.

E poi c’è il bilancio consolidato. L’approccio ias è il bilancio consolidato.

Questo spiega il punto 13à

“Conformemente allo stesso principio, è necessario che, per quanto riguarda i conti annuali, sia data

agli Stati membri la facoltà di permettere o di imporre alle società i cui titoli sono negoziati in un

mercato pubblico di redigere i conti annuali conformemente ai principi contabili internazionali

adottati secondo la procedura stabilita nel presente regolamento. Gli Stati membri possono decidere

di estendere tale facoltà o tale obbligo anche ad altre società per quanto riguarda la redazione dei loro

conti consolidati e/o dei loro conti annuali.

“sostanzialmente l’approccio normativo è questoà il consolidato si redige in base agli Ias, i conti

annuali saranno redatti sulla base delle decisioni dei singoli stati membri. I singoli stati membri

potranno prevedere facoltativamente o imporre che i conti annuali cioè i bilanci separati, vengano

redatti in base agli Ias o sistema normativo.

Art.2à il presente regolamento come obiettivo la nozione di utility degli Ias, per armonizzare

l'informazione finanziaria presentata dalle società di capitali al fine di garantire un adeguato livello

di trasparenza e comparabilità degli Ias, quindi l’efficiente funzionamento del mercato a livello

informatico.

Secondo la proceduta di cui all’articolo 6 paragrafo 2à la Commissione decide in merito all’atto di

validità dei principi contabili internazionali all’interno della comunione.

Quindi il processo è: principi Ias, validazione della commissione, approvazione da parte della

commissione secondo la procedura dell’articolo 6 (procedura di comitalogia).

La commissione è assistita da un comitato di regolamentazione contabile: denominato:..

Quindià Iasb emette il documento, il documento è validato dall’ARC, ARC lo trasmette alla

commissione, la commissione lo approva, viene pubblicato il documento sulla gazzetta ufficiale

normativa Europea, norma di legge del singolo paese automaticamente.

Questo tipo di processo cerca di risolvere il problema dei principi Ias. Che sono norme applicate nel

singolo ordinamento hanno forza normativa di legge, a motivo della circostanza che sono approvati,

validati da un regolamento comunitario. Principi ias approvati da un ordinamento comunitario.

Disciplinata in Italia con un decreto (38-2005) i soggetti che devono e possono redigere il bilancio

consolidato. Decreto (38-2005)à È il provvedimento attraverso il quale il legislatore italiano ha

individuato i soggetti che devono o possono redigere il bilancio secondo i principi ias. Quindi con

una norma ad hoc è stata disciplinata in Italia l’identificazione dei soggetti.

Linea di fondoà - Informativa fondamentale è quella del consolidato. - L’impianto dei principi

contabili ha come driver fondamentale l’informazione l’informazione vincolata da un soggetto che è

un investitore, quindi l’informazione vincolata è un’informazione pensata per il mercato finanziario,

per l’investitore finanziario. E quando parliamo di investitore sia equity sia di debito.

In concreto in Italia tutte le società quotate redigono il bilancio consolidato obbligatoriamente

secondo i principi Iasà cardine della metrica per costruire l’informativa finanziaria.

Quando le società quotate fanno il consolidato con lo Ias fanno anche il bilancio individuale o

individuale. Quindi c’è un’omologazione di fondo dei principi internazionali per consolidato e per

individuali.

Ai fini del calcolo del reddito imponibile una società parte dai ricavi e dai costi che ha imputato a

CE. Nel nostro ordinamento per un lungo periodo c’è stata molta incertezza per le imprese in merito

all’identificazione delle regole fiscali corrette per determinare il reddito imponibile.

Esempio in quel periodoà avviamento è un asset immateriale, nella prassi contabile italiana

l’avviamento costituisce oggetto di ammortamento (art. 2426), nel mondo Ias l’avviamento non è

ammortizzato. Ma il CFO delle società quotate dice io sto facendo il bilancio e devo calcolare le

imposte, ma se faccio bilancio con principi contabili italiani ho un avviamento, lo ammortizzo, e

l’ammortamento lo deduco dal reddito imponile; se ias avviamento non lo ammortizzo e ho un reddito

imponibile più alto, perché devo pagare imposte maggiori? Quale è il rapporto tra bilancio ias e la

determinazione del reddito? Esito dibattito complesso la soluzione che è stata adottata nel nostro

ordinamento, legge che ha sciolto questi problemià Legge 24 dicembre 2007 n.144, c.58-62: dal

punto di vista fiscale la base di riferimento per procedere al calcolare della determinazione del reddito

imponibile è costituita dal CE redatto secondo le norme Ias/Ifrs. Creare un corpus di regole fiscali

enorme. Quello che dicevamo prima: se faccio bilancio Ias non ho ammortamento dell’avviamento

altrimenti se faccio bilancio del codice civile ho l’ammortamento dell’avviamento, cambia reddito

cambiano le imposteà soluzione: per non creare sperequazioni la normativa fiscale prevedere regole

ad hoc per le società che redigono il bilancio secondo Ias.

Il bilancio Ias è la base di riferimento per la determinazione del reddito imponibile delle società che

adottano Ias, vale la regola di derivazione Ias del risultato fiscale. Il reddito imponibile dal punto di

vista fiscale viene derivato dal bilancio Ias, non c’è un altro bilancio differenziato utilizzato per

calcolare il reddito imponibile.

In presenza di situazioni asimmetriche rispetto al bilancio redatto secondo le norme del cc, l’impianto

fiscale è stato adattato per tenere conto della peculiarità dei principi contabili internazionali

ASSUNTI DI FONDO DEGLI IAS\IFRS

:

Chi è il soggetto che redige il bilancio? È una società quotata con titoli di debito o equity che sono

quotati, ha strumenti che stanno sul mercato.

Se siamo un investitore che tipo di informazione saremmo interessati, investiamo in una società o

investiamo con azionisti, o obbligazionisti, compriamo un bond?

Assetto patrimoniale della società, come è la sua struttura, quanto debito finanziario ha e quanto

equity, marginalità (ebitda-ebit), quanta cassa genera.

Nel mondo IAS nel focus rilevante sul tipo di informazione che consenta al lettore di percepire,

valutare, ponderare, comprendere l’attitudine della società a generare disponibilità, generare cassa.

Il rendiconto finanziario (cash flow statement) misura, indica, rappresenta i flussi di cassa generati

dalla società nei vari ambiti dell’operatività è un documento fondamentale nel mondo IAS.

Il principale soggetto fruitore di un bilancio IAS è investitore professionale, cioè un investitore con

competenze specifiche per comprendere l’informazione che viene trasmessa in modo strutturato

attraverso quel set di informazione.

A cosa serve l’informazione? Lo scopo dell’informativa contabile serve a guidare le scelte di

investimento/disinvestimento dell’investitore.

Nel sistema normativo italiano (2423 cc), se una norma del codice confligge con l’obiettivo della

rappresentazione veritiera e corretta cosa bisogna fare? La norma va disapplicata in funzione

dell’obiettivo della rappresentazione veritiera e corretta.

Nel mondo ias l’impalcatura è la stessa fondamentalmente. Ias ha il fine di fornire informazioni utili

agli investitori, e questa finalità è sovraordinata rispetto alle singole regole specifiche.

Lo IAS 1 (principio contabile introduttivo) prevedeva l’obbligo di fornire informazioni

complementari qualora il redattore del bilancio ha l’esigenza di comunicare all’investitore dati

rilevanti ai fini di una sua propria azione e impone di derogare deroghe obbligatorie se c’è conflitto

tra la disposizione specifica e il fine del bilancio in tema di: strutture di conti e valutazioni.

In concreto: dal punto di vista operativo difficilmente le aziende si discostano dall’applicazione del

principio contabile: il principio deve consentire all’estensore del bilancio di dare un’informativa utile

ai fini decisionali dell’investitore. Se questo obiettivo primario confligge con l’applicazione di una

norma specifica di un principioà non applicare un principio.

In concreto questo è vero ma non sono mai stati verificati casi specifici in cui un’azienda ha

disapplicato un principioà IN CONCRETO quando si verifica un problema di applicazione di un

principio, di norma le società di revisione sollecitano lo Iasb con un intervento ad hoc.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL B.E SECONDO IAS\IFRS

Slide 9à Il fine: fornire info utili a investitori, finanziatori e altri creditori.

Postulati cardine: continuità dell’impresa nel tempo (going concern) e competenza economicaà

assiomi sul quale si forma il bilancio IAS/IFRS.

Norme del codice quale è l’elemento di differenziazione rispetto al nostro sistema

( art.2423 bis), principi codicistici: sicuramente il going concern, competenza economica, prudenza.

Perchè nel nostro sistema c’è nella formazione del bilancio il principio di prudenza? Ci sono delle

norme che dicono devo valutare il magazzino al minore tra il costo e il mercato, se ho un magazzino

che ha un costo di 100 e al mercato vale 120, perché non lo posso valutare 120? Farei una

rivalutazione ma sarebbe corretta, perché non posso farla? E perché se è 90 devo svalutare? Perché

c’è questa simmetria?

Hp: posso valutare magazzino a costo 100 o mercato 120. Se valuto le rimanenze finali a 120 quale

è l’impatto economico, l’utile è più alto o più basso? È più alto. Nel nostro sistema normativo l’utile

è distribuibile tutto (al netto dei vincoli normativi riserva legale ecc).

Quindi valutiamo il magazzino a 120, abbiamo un utile che incorpora una plusvalenza sul magazzino

di vendita, distribuiamo l’utile tutto l’utile perché nell’hp la riserva legale ha già raggiunto i vincoli,

dopodichè l’utile non viene realizzato, ma abbiamo già distribuito l’utile, quale è l’effetto? Che

abbiamo distribuito del capitale, perché quell’utile non c’era quindi è zero, ma se l’ho distribuito vuol

dire che ho restituito concettualmente agli azionisti del capitale che ho qualificato come dividendo

ma in realtà non era perché non attingeva dall’utile.

Se guardiamo lo sp: attivo passivo e pn che è differenza tra attivo e passivo, quindi misura quella

quota parte del surplus, se ho distribuito capita

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessia.varilotta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informativa Finanziaria e Principi Contabili Internazionali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Villa Gabriele.
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