Infermieristica in sanità pubblica
Prof. Luca Innocenti
Esame: scritto a risposta multipla.
Il concetto di salute
La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non soltanto l'assenza di malattia o di infermità. La salute è un fondamentale diritto umano. Il raggiungimento del più alto livello possibile di salute è uno dei più importanti obiettivi sociali nel mondo, la cui realizzazione richiede l'azione di molti altri settori sociali ed economici oltre al settore sanitario. (Alma Ata-OMS 1978)
Salute è far convivere la persona con la propria malattia, corrispondente a una descrizione dinamica e funzionale. La salute va intesa non come un fenomeno statico di esclusivo dominio dei servizi sanitari, ma come un processo dinamico e multidimensionale, individuale ed allo stesso tempo sociale, che comprende un pattern di fluttuazioni, autotrasformazioni ed autotrascendenza che comporta crisi e transizioni. Ciò rende spesso impossibile il tracciare delle linee nette tra salute e malattia. La salute e la malattia non sono punti opposti di un continuum. Occorre dunque spostare la definizione di salute dell'OMS da un concetto statico – il completo benessere – a una descrizione più dinamica e funzionale. Ma anche usare strumenti di misurazione che riguardino la salute come la capacità di adattarsi e di gestire se stessi.
“Se le persone sono in grado di sviluppare strategie di successo per fronteggiare (coping) le compromissioni del funzionamento (età correlate), la qualità percepita della vita non cambia sostanzialmente, un fenomeno noto come il paradosso della disabilità.”
La completa salute va intesa come capacità di adattamento.
L'invecchiamento della popolazione
La popolazione è profondamente interessata dal processo di invecchiamento. Questo investe tutte le regioni d'Italia. L'indice di vecchiaia è un indice statistico usato per descrivere il peso della popolazione anziana in una determinata popolazione. Fornisce la stima del grado di invecchiamento di una popolazione. Si definisce come il rapporto di composizione tra popolazione anziana (>65 aa) e la popolazione più giovane (0-14 aa); valori maggiori di 100 indicano una maggiore presenza di anziani che di giovanissimi.
Analizzando la struttura per età, gli individui con 65 aa e oltre hanno raggiunto il 25% della popolazione e i giovani fino a 14 aa sono il 14%.
La speranza di vita alla nascita è un indicatore statistico che prevede il numero medio di anni che ogni neonato ha la capacità di sopravvivere. Questa dipende molto dalla mortalità infantile. Le donne vivono in media 5-6 aa in più degli uomini.
Cause di morte
L'analisi della mortalità per causa evidenzia che la maggior parte della mortalità complessiva è spiegata dalle malattie del sistema cardiocircolatorio e da tumori, cui sono imputabili il 70% dei decessi. Tra gli uomini il contributo delle due cause è lo stesso mentre tra le donne le malattie cardiocircolatorie.
Al terzo posto nella graduatoria si trovano le patologie del sistema respiratorio, terza causa di morte per uomini e donne. Al quarto e quinto posto si trovano i decessi per malattie endocrine, nutrizionali e metaboliche e quelle associate malattie del SN e organi di senso. Le cause di morte violenta (traumatismi) sono solo al sesto posto della classifica generale.
Malattie cardiovascolari
Le malattie cardiovascolari sono per la gran parte prevenibili attraverso l'adozione di stili di vita sani, in particolare alimentazione sana, attività fisica regolare, e abolizione del fumo di sigaretta. Negli anni, parallelamente al crescere delle possibilità di trattamento chirurgico e medico delle malattie, è cresciuta la consapevolezza dell'importanza di interventi di tipo preventivo, per impedirne o ritardarne l'insorgenza.
Il paziente complesso
Oggi l'obiettivo è rappresentato dalla gestione del malato cronico mediante la definizione di PDTA in grado di prendere in carico l'individuo nel lungo termine e prevenire la disabilità, garantendo la continuità assistenziale ospedale-territorio e l'integrazione degli interventi socio-sanitari. La presa in carico nel lungo termine sarebbe così garantita, favorendo il loro mantenimento il più a lungo possibile nel proprio ambiente di vita e migliorando la qualità di vita del paziente.
Stili di vita
- Attività fisica: L'inattività fisica è al quarto posto tra le principali cause di morte. L'attività fisica fa bene a qualunque età.
- Abitudine al fumo: L'aspettativa di vita dei fumatori si accorcia di 10 aa. Fumano prevalentemente soggetti di età compresa tra 25-35 aa.
OKkio alla SALUTE è un sistema di sorveglianza sul sovrappeso e l'obesità nei bambini delle scuole primarie e i fattori di rischio correlati. L'obiettivo principale è descrivere la variabilità geografica e l’evoluzione nel tempo dello stato ponderale, delle abitudini alimentari, dei livelli di attività fisica svolta dai bambini e delle attività scolastiche favorenti la sana nutrizione e l’esercizio fisico, al fine di orientare la realizzazione di iniziative utili ed efficaci per il miglioramento delle condizioni di vita e di salute dei bambini delle scuole primarie.
È nato nel 2007 nell’ambito del progetto “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, promosso e finanziato dal Ministero della Salute/CCM, ed è coordinato dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (CNESPS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con le Regioni, il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
OKkio alla SALUTE è collegato al programma europeo “Guadagnare salute” e ai Piani di Prevenzione nazionali e regionali e fa parte dell’iniziativa della Regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità “Childhood Obesity Surveillance Initiative (COSI)”.
Il 25% dei bambini non mangia frutta e verdura.
Consumo di alcool
Nel 2008 il numero di ingressi a nuova insorgenza in DEA per patologia totalmente alcol-attribuibile è di 91.735. I danni principali del consumo di alcool sono provocati dal binge drinking (assunzione di numerose unità alcoliche, 5-6 o più, in un breve arco di tempo fuori dal pasto). Questo comportamento viene adottato spesso nell'ambito di occasioni e contesti legati al divertimento e alla socializzazione. Il fenomeno risulta in crescita tra i giovanissimi, tra le femmine soprattutto.
Promozione della salute
È il processo che consente alle persone di acquisire un maggiore controllo della propria salute e migliorarla. La promozione della salute rappresenta un processo socio-politico globale che non investe soltanto le azioni finalizzate al rafforzamento delle capacità e delle competenze degli individui ma anche l'azione volta a modificare le condizioni sociali, ambientali e economiche in modo tale da mitigare l'impatto che esse hanno sulla salute del singolo e della collettività.
Dalla riforma sanitaria del 1978 all'attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali
Con la L833 del 23/12/1978 si istituisce il SSN e si comincia a parlare di attività di prevenzione. Il sistema sanitario viene dunque visto come insieme coordinato ed armonico di servizi e professionalità finalizzato alla tutela della salute del cittadino e della collettività.
Inoltre con la L833/1978 si ha l'attuazione dell'articolo 32 della Costituzione "la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti".
Con la Legge Costituzionale n°3 del 2001 rapporto Stato-Regioni si delega alle regioni a legiferare in materia di tutela della Salute (interventi di pianificazione e finanziamento in ambito sanitario). Inoltre lo stato predispone i principi generali in materia, la regione emana la normativa in dettaglio. Sempre con il rapporto Stato-Regioni vengono definiti i LEA, i livelli essenziali di assistenza a cui ogni cittadino deve avere accesso in ogni regione.
Sistema programmatorio sanitario
La programmazione nazionale indica le aree prioritarie di intervento, i LEA, i progetto-obiettivo, le esigenze prioritarie in materia di ricerca biomedica e di ricerca sanitaria applicata, gli indirizzi relativi alla formazione, le modalità per la verifica dei LEA, il finanziamento, ricercando relazioni collaborative con il non profit, lasciando ampia autonomia decisionale ai livelli regionali e aziendali e valutando le loro proposte nella formulazione del piano e nell'ambito della conferenza Stato-Regioni.
La programmazione regionale, i cui contenuti si uniformano alle indicazioni del piano sanitario nazionale e si esplica nei confronti della programmazione che le aziende autonomamente privilegiano, promuove una logica promozionale delle risorse informali presenti nelle comunità.
La programmazione aziendale, la cui autonomia gestionale e finanziaria si sviluppa nell'ambito degli indirizzi definiti dalla programmazione regionale, è sollecitata a superare una logica strettamente aziendale, per un'apertura e un confronto più ampio con gli enti locali e le risorse di cura e di solidarietà esterne al sistema professionale.
NB: Dal 1 gennaio 2016 le 16 USL toscane sono diventate 3 e 4 collegate alle università toscane.
I profili di comunità
Attraverso un metodo, cioè un'analisi di comunità, metodologia efficace per conoscere una comunità nei suoi vari aspetti e nelle sue dimensioni. Il profilo di comunità è di dimensioni che caratterizzano la comunità. Il profilo di comunità è lo strumento che è un valido mezzo per esplorare i punti di forza e le aree problematiche che la comunità in cui l'individuo è inserito presenta. Attraverso il profilo di comunità c'è la possibilità di valutare in quali interventi di innovazione e cambiamento coinvolgere i membri della comunità. Il profilo di comunità analizza il territorio, le strutture, i bisogni delle persone, le risorse e le carenze delle istituzioni e dei servizi offerti; le persone chiave della comunità cioè con coloro che per il ruolo che svolgono sono inserite attivamente nella comunità. Consente inoltre di rilevare la molteplicità delle variabili di un territorio e la loro reciproca interdipendenza.
Profili che caratterizzano la comunità
- Territoriale: Dati relativi al territorio, comprende elementi geografici e territoriali; i confini della comunità e i dati strutturali del territorio, che permettono di capire determinate implicazioni psicologiche dei membri della comunità stessa, ma anche i motivi per cui si sono sviluppati determinati servizi o specifiche attività economiche. Altri aspetti da considerare sono il degrado ambientale ed edilizio, la presenza di zone storiche o di interesse artistico con i vantaggi e gli svantaggi collegati (turismo, zone chiuse al traffico), la presenza di spazi verdi o di luoghi di ritrovo. Aspetti: morfologici, ubicazione e confini, condizioni abitative, infrastrutture, vie di comunicazione, clima, inquinamento, barriere architettoniche, aree industriali, aree verdi, risorse naturali. Fonti: Ufficio tecnico del comune, catasto, assessorato all'ambiente, biblioteca.
- Profilo demografico: Numero degli abitanti, divisi per fasce di età, sesso, scolarizzazione, incremento e decremento popolazione, flussi migratori e mobilità. Valutare se necessario approfondimento dei tipi di immigrazione, dai cambi di residenza, studiando le caratteristiche di chi chiede la residenza e va a vivere altrove. Aspetti: numero abitanti divisi per sesso, età, status, istruzione famiglie, natalità e mortalità, mobilità, densità abitativa, immigrati/emigrati. Fonti: anagrafe, ufficio di collocamento, questura, ufficio immigrazione. Strumenti: elenco dei dati forniti dagli uffici competenti, elaborazione dati.
- Profilo attività produttive: Le attività produttive sono suddivise in primarie, secondarie, terziarie e vanno connesse con le caratteristiche territoriali. Dati riguardanti la presenza e lo sviluppo di tali attività, informazioni che comprendono l'occupazione della popolazione nei vari settori produttivi e il tasso di nocività ambientale che determinate attività produttive potrebbero determinare. I dati relativi sono reperibili in parte presso strutture pubbliche.
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Infermieristica chirurgica
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Infermieristica in sanità pubblica
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Infermieristica in sanità pubblica 1
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