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Infermieristica applicata alla sanità pubblica

Obiettivi

  • Identificare finalità e strategie della promozione della salute
  • Identificare le caratteristiche di un approccio pro-attivo ai problemi di salute
  • Identificare finalità e caratteristiche degli interventi educativi rivolti alla tutela della salute
  • Riconoscere i fattori che influenzano i comportamenti delle persone nella tutela e nella gestione della propria salute
  • Descrivere le finalità, gli operatori coinvolti, i destinatari e i contesti in cui si realizzano gli interventi di educazione alla salute
  • Descrivere la metodologia di progettazione degli interventi di educazione alla salute (si parla, dunque, non solo di analizzare le persone malate, ma anche di insegnare ai “sani” patologie e vivere in un’ottica di maggiore benessere possibile)

Cos'è la sanità pubblica?

È la scienza e l'arte di promuovere la salute, di prevenire le malattie e di prolungare la vita attraverso sforzi organizzati della società. In questo ambito, è importante ricordare come ci si riferisca non al singolo individuo, ma ad un'intera popolazione o comunità. Ovviamente, la sanità pubblica sfrutta anche l'utilizzo dell'epidemiologia (ossia lo studio statistico della presenza di una patologia) in una popolazione.

Coloro che fanno parte degli operatori di salute comprendono medici, infermieri, OSS, assistenti sociali, dietisti, ostetriche, fisioterapisti, laureati in scienze motorie e psicologi, ma anche tutti coloro che si occupano della tutela ambientale, gli insegnanti di scuola, gli urbanisti e gli architetti (per il controllo delle attività urbanistiche e per la sicurezza delle infrastrutture).

La sanità pubblica, dunque, è un lavoro interdisciplinare: il cerchio delle competenze che concorrono alla tutela della salute, tuttavia, va allargato ancora di più.

Esiste una differenza fra prevenire una malattia e promuovere la salute. La promozione viene prima ed è intesa in senso più ampio, mentre la prevenzione fa parte di un metodo di promozione della salute, ma è applicato in casi specifici di patologia.

Conferenza di Alma Ata (1978)

Dalla Dichiarazione di Alma Ata, nel 1978 (Conferenza Internazionale O.M.S. sull’assistenza sanitaria primaria), ne è derivata la definizione di salute, vista come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente assenza di malattia o infermità. La salute rappresenta, infatti, un diritto umano fondamentale e riafferma che il raggiungimento del maggior livello di salute possibile è un risultato sociale estremamente importante in tutto il mondo, la cui realizzazione richiede il contributo di molti altri settori economici e sociali in aggiunta a quello sanitario.

Da questa dichiarazione deriva un importante concetto, ossia la necessità urgente dei governi, della comunità internazionale e di tutti coloro che lavorano per la salute, per proteggere e sviluppare la salute di ogni uomo.

L’assistenza sanitaria di base rappresenta, infatti, l’assistenza essenziale, accessibile a tutti ad un costo che un Paese ed una comunità possono sostenere, con metodi pratici, scientificamente validi e socialmente accettabili.

Questa dichiarazione, dunque, si basa su un concetto etico di fondo, che evidenzia l’importanza di poter curare e migliorare la condizione di salute di ogni persona del mondo, indifferentemente dalla sua cultura, costume e dalla sua condizione economica: ciascun uomo deve poter sviluppare appieno il proprio potenziale di salute.

Risulta, infatti, di fondamentale importanza raggiungere un livello di salute che permetta a tutti i popoli del mondo di condurre una vita socialmente ed economicamente produttiva (lo spot del 1978 era: “Salute per tutti entro l’anno 2000”).

Tuttavia, al fine di poter toccare questo obiettivo, è necessaria la collaborazione fra diversi settori e non si deve limitare alla sola sanità; come avevamo già detto, anche il contributo di architetti, operatori ecologici, ingegneri, veterinari, educatori di salute, ecc., sono di importanza principale al fine di poter sviluppare questo processo.

Assistenza sanitaria primaria

Ma su cosa punta l’assistenza sanitaria primaria e da cosa è costituita? È rappresentata da forme essenziali di assistenza sanitaria che sono:

  • Basate su tecnologie e metodi pratici, scientificamente validi e socialmente accettabili
  • Rese disponibili a tutti gli individui e le famiglie nella comunità grazie alla loro piena partecipazione
  • Realizzate ad un costo che la comunità può sostenere

L’assistenza sanitaria primaria è una parte integrante sia del sistema sanitario, del quale rappresenta la funzione principale e il punto principale, che del completo sviluppo sociale ed economico della società. Essa rappresenta la prima occasione di contatto degli individui, delle famiglie e della comunità con il sistema sanitario nazionale, portando l’assistenza sanitaria il più vicino possibile ai luoghi di vita e di lavoro.

L’assistenza sanitaria primaria comprende:

  • L’educazione sui principali problemi di salute e sui metodi per prevenirli e controllarli
  • La promozione di un sistema di approvvigionamento alimentare e di una corretta alimentazione
  • Un’adeguata disponibilità di acqua sicura e il miglioramento delle condizioni igieniche fondamentali
  • L’assistenza sanitaria materna ed infantile, compresa la pianificazione familiare
  • L’immunizzazione contro le principali malattie infettive
  • La prevenzione ed il controllo delle malattie endemiche locali
  • Un appropriato trattamento delle malattie e delle lesioni più comuni
  • La fornitura dei farmaci essenziali

Oggi, per esempio, molte attività sanitarie sono rese disponibili gratuitamente alla popolazione:

  • La libera scelta del pediatra
  • Lo screening
  • I vaccini
  • Colloqui assistenziali (per esempio, nel caso di alcolisti)
  • Assistenza domiciliare
  • Pronto soccorso
  • Educazione sanitaria per la prevenzione e il controllo di alcune malattie

La Carta di Ottawa (1986)

Anche la Carta di Ottawa è stata una conferenza internazionale O.M.S. sulla promozione della salute, con l’obiettivo di stimolare l’azione a favore della salute per tutti nell’anno 2000. Rappresenta la risposta alle crescenti aspettative mondiali per un nuovo movimento di sanità pubblica.

Ma cos’è la promozione della salute? È quel processo che permette alle persone di aumentare il controllo dei fattori che determinano la salute al fine di promuoverla e sostenerla. Le decisioni, che possono portare alla promozione della salute, possono essere individuali (prendere la bicicletta per andare a lavoro, invece della macchina, fare attività fisica, seguire una dieta sana, ecc.) o collettive. Queste, però, mirano sempre a raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale; un individuo, o un gruppo, deve essere capace di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni.

Tuttavia, si spiega nella Carta di Ottawa, prima di poter parlare di salute, è necessario porre dei requisiti fondamentali, senza i quali risulta impossibile anche solo cominciare questo processo di promozione: pace, casa, istruzione, cibo, reddito, stabilità dell'ecosistema, equità e giustizia sociale.

Secondo questa dichiarazione, esistono alcuni fattori, i cosiddetti determinanti della salute (politici, economici, sociali, culturali, ambientali, comportamentali e biologici) che possono favorire la salute, ma possono anche danneggiarla. La promozione della salute mira a renderli favorevoli. Per mettere in grado tutte le persone di raggiungere appieno il loro potenziale di salute, la promozione della salute deve mirare a ridurre le differenze che sono presenti nello stato di salute attuale e ad assicurare pari opportunità e risorse (equità).

I prerequisiti e le aspettative per la salute non possono essere garantiti solo dal settore sanitario ma richiedono un'azione coordinata da parte di tutti i soggetti coinvolti: c’è, quindi, la necessità di mediare tra i diversi interessi presenti nella società (intersettorialità).

Strategie per promuovere la salute

Sono 5:

  • Costituire politiche pubbliche, per la promozione della salute
  • Rafforzare la partecipazione dei cittadini
  • Costruire ambienti che favoriscano la salute
  • Riorientare i servizi sanitari verso la promozione della salute
  • Sviluppare abilità personali per meglio affrontare decisioni inerenti la salute individuale e collettiva (molto importante)

Determinanti della salute

Avevamo parlato, poco prima, dei cosiddetti determinanti della salute. Questi sono fattori che possono influenzare il benessere degli individui, sia in senso positivo (fattori protettivi) sia in senso negativo (fattori di rischio). Per esempio, un’alimentazione equilibrata rappresenta un fattore protettivo, mentre una dieta ipercalorica e ricca di grassi è un fattore di rischio.

I determinanti della salute possono essere classificati in:

  • Determinanti prossimali, ossia quelli più vicini a noi, come l’età, il sesso e i fattori ereditari. Tuttavia, troviamo anche i fattori e gli stili di vita individuali e le reti sociali.
  • Determinanti distali, cioè quelli più lontani da noi, come l’agricoltura e la produzione del cibo, l’educazione, l’ambiente di lavoro, la qualità di vita e del lavoro, la disoccupazione, l’acqua e l’igiene, l’assistenza sanitaria, gli alloggi e, più in generale, le condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali.

Dunque, l’ambiente, assieme ai determinanti socio-economici (determinanti distali), va ad influenzare molto gli stili di vita dell’individuo (determinanti prossimali).

Negli ultimi decenni abbiamo cominciato a dare molta importanza all’ambiente (qualità dell’aria, inquinamento da idrocarburi, clima, ambiente urbano, ambiente sociale, sicurezza dell’acqua e degli alimenti, ecc.). Sempre di più, inoltre, l’organizzazione mondiale della sanità sta ponendo grande attenzione anche ai determinanti socio-economici della salute, che hanno un’influenza diretta sulla morbosità, morbilità e mortalità.

Fattori socio-economici

Ma quali sono questi fattori? Il gradiente sociale. La speranza di vita è più breve e la maggior parte delle malattie sono più frequenti ai livelli...

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Riassuntiinfermieristica di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Infermieristica applicata alla sanità pubblica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Cianfanelli Silvia.
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