Indovinello veronese
Introduzione
Lingua non romanza (tardo-latino) ma che mostra evidenti segni di evoluzione verso il romanzo. Collocato nella seconda metà dell'VIII secolo. Testo scritto in uno spazio lasciato libero in un codice (libro medievale) molto prezioso, proveniente dalla penisola iberica. È un codice che conserva un orazionale (insieme di preghiere, orazioni) mozarabico (risultato tra la cultura araba e quella cristiana, laddove quella Cristiana ha mantenuto la sua identità). Questo manoscritto essendo prezioso è stato portato dalla Catalogna alla Sardegna, poi a Pisa e poi a Verona. Una volta arrivato a Verona vengono apposte queste due scritte. Il codice ha segnatura "Verona, Biblioteca Capitolare, 89". Armando Petrucci da una perizia agiografica ha stabilito che l'indovinello è stato apposto nella seconda metà dell'VIII secolo. Si tratta di due mani diverse, una ha apposto l'indovinello in latino volgare spinto verso il romanzo, mentre l'altra ha apposto la scritta in latino classico. Probabilmente si tratta di una gara di calligrafia. L'indovinello è riportato in edizione diplomatica, cioè così come appare nel manoscritto, e quindi in scripta continua (tutto attaccato).
Esametri ritmici caudati
Indovinello veronese (fine sec. VIII – inizio sec. IX)
+ separebabouesalbaprataliaarabaetalboversoriotenebaetnegrosemenseminaba +
Interpretazione di A. Monteverdi:
- Se pareba boves, alba pratalia araba, (et) albo versorio teneba, (et) negro semen seminaba.
Traduzione:
"Spingeva innanzi i buoi, arava bianchi prati teneva un bianco aratro, seminava un nero seme"
Osservazioni linguistiche
Elcock: da notare assenza dell'articolo, come in uso latino
- PAREBA, ARABA, TENEBA, SEMINABA – perdita della T finale
- SE PAREBA - L'individuazione del primo verbo risulta incerta: secondo alcuni si tratta dell'imperfetto di PARERE (pareva), mentre per altri si tratterebbe della forma dialettale di PARABAT (che ci conferma anche l'origine del distico: PARARE è in uso ancora oggi tra i contadini veronesi col senso di "guidare i buoi"). Legge Tobler Mussafia non rispettata, questo porta a pensare alcuni (pochi) critici che si tratti del verbo "separare".
- BOVES – <BOS-BOVIS
- ALBA – <ALBUM, bianco in latino
- PRATALIA – volgarismo rintracciabile anche oggi in Toscana e nella toponomastica
- VERSORIO - 'aratro', termine regionale comune nell'area veneta tuttora
- NEGRO - <NIGRUM, passaggio di i a e e caduta della m, nonché il passaggio da u a o secondo le regole del volgare
- SEMEN – mantenuta forma latina
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