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Indovinello Veronese: fine 8° - inizio 9° secolo

Introduzione

Non è un testo volgare, parliamo di transizione in quanto troviamo una riproduzione di una scripta latina in lingua romanza. È quindi una testimonianza delle trasformazioni dal latino in lingua volgare. Si trova in un manoscritto proveniente dalla Spagna ora conservato a Verona. Fu scoperto nel 1924 da Luigi Schiapparelli in un codice della Biblioteca Capitolare di Verona e risale alla fine del secolo VIII o all’inizio del IX secolo d.C.

Testo

“Se pareba boves, alba pratàlia aràba et albo versòrio teneba, et negro sème seminaba. Gratias tibi agimus omnipotens sempiterne Deus”

Elementi che lo legano al latino

Da un punto di vista morfosintattico.

  • Mancano gli articoli
  • C’è ancora il genere neutro
  • Ordine Oggetto-Verbo

Parole latine (sèmen)

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/09 Filologia e linguistica romanza

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tuttigliappunti96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Marinetti Sabina.
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