Sequenza di Sant'Eulalia – IX secolo
Primo testo letterario romanzo
Si tratta di una cantilena agiografica che racconta il martirio di Eulalia di Mérida. Prima che il cristianesimo diventasse religione di stato i cristiani venivano perseguitati e si cercava di convertirli, se si rifiutavano venivano condannati alla pena capitale per decollazione (decapitazione). I testi agiografici dell’epoca sono quasi tutti uguali.
Il testo è conservato in un manoscritto della Biblioteca di Valenciennes. Si tratta di un codice del IX secolo che contiene dei sermoni di San Gregorio probabilmente vergati in territorio Germanico. Il codice venne poi trasportato al monastero benedettino di Saint Amand dove vennero apposti vari testi, tra cui l'Eulalia.
Il testo contiene oltre alla sequenza in francese quella latina ed il Ludwigslied, un testo in tedesco antico dedicato a Ludovico, re dei Franchi.
Sant'Eulalia era una martire spagnola che preferì morire piuttosto che rinunciare alla fede cristiana. La sequenza è un tipo di componimento della tradizione latina alto-medievale, concepito a partire da una base musicale costituita da coppie di unità simmetriche ripetute a cui corrispondono altrettante unità sillabiche, classificabili come versicoli.
14 periodi ritmici di lunghezza variabile, ciascuno dei quali è costituito di due unità pari tra loro per computo sillabico (decasyllables) e legate da assonanza. La struttura ricalca quella della sequenza latina contenuta nel foglio precedente e si può pensare che i due testi prevedessero la stessa melodia. I due testi però sono molto diversi dal punto del contenuto: la sequenza latina ha un andamento quasi elegiaco e impiega un lessico più ricercato, canta il valore della fede per i credenti. La sequenza in volgare invece ha un aspetto decisamente più narrativo e descrive la funzione esemplare del martirio della Santa.
Problemi interpretativi e analisi linguistica
Al verso 15 si verifica un problema interpretativo (ADUNET/ADURET) analizzato dal professor Beggiato e da Learned. BUONA <BONUS-BONA, rimane la A finale in provenzale, in francese e nelle lingue galloromanze evolverà in E. Dittongamento che avviene in francese sia per le vocali brevi E ed O che per quelle lunghe, sempre in sillaba libera. In italiano solo per E ed O brevi. Per lo spagnolo è anche in sillaba chiusa nelle vocali brevi.
In francese le vocali brevi hanno un dittongo ascendente (E/O secondo elemento – PEDEM, BONUM), quelle lunghe ne hanno uno discendente (E/O primo elemento). Per i dittonghi della O ci sono ulteriori variazioni. BUONA < BONA < BONNE prevale nel francese moderno la nasalizzazione.
PULCELLA <PULLICELLA e <PUELLA, aggettivo a indicare “piccolo”. In francese antico quando una parola ha più di 4 sillabe si può dividere in due: pulli-cella.
FUT viene dal perfetto latino. Perfetto attivo. EULALIA/ANIMA accentano sulla A finale.
BEL maschile usato al posto di beau se seguito da parola che inizia per vocale. AURET perfetto (ebbe), viene dal più che perfetto latino HABUERAT. CORPS <CORPUS, imparisillabo ad accento fisso. BELLEZOUR bella + suffisso del comparativo tiorem, BELLATIOREM. T+IO palatalizzazione.
VOLDRENT perfetto che deriva dal più che perfetto latino VOLUERANT. Anticipazione dell’accento, caduta dell’insieme vocalico successivo, inserita la D epentetica. LA VEINTRE anticipazione del pronome.
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Funzioni “nella sequenza”
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Teoria e Analisi del Linguaggio cinematografico - piano sequenza
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Aspetti della sequenza testuale
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Sequenza di Santa Eulalia