Presentazione di antigeni non peptidici da parte delle molecole CD1
Le molecole CD1 o MHC-I simili consentono la presentazione di antigeni lipidici o glicolipidici riconosciuti e legati, tipici dei micobatteri o altri microrganismi. Queste molecole sono espresse sulle cellule dendritiche, monociti e alcuni timociti. Le molecole CD1 sono molecole non polimorfe codificate da geni MHC-I simili, localizzati all'esterno del locus MHC.
Struttura e funzione delle molecole CD1
Le molecole CD1 sono costituite da una catena α e una β2-microglobulina. Si comportano come molecole MHC-II ma differiscono dalle molecole MHC-I perché non vengono trattenute nel reticolo endoplasmatico. Invece, si spostano nelle vescicole endocitotiche.
La catena α presenta una tasca di legame ricca di residui idrofobici capace di legare gli antigeni lipidici o glicolipidici endocitati dalle cellule dendritiche senza essere processati. Tra i glicolipidi abbiamo il lipoarabinomannano derivante dall'endocitosi recettore-mediata dei micobatteri.
Caratteristiche delle molecole CD1
Le molecole CD1 hanno una tasca di legame profonda che lega le catene alchiliche esponendo i gruppi carboidratici variabili e altre parti idrofile, permettendo il riconoscimento da parte dei linfociti T. I linfociti T che riconoscono le molecole CD1 non esprimono CD4 e CD8.
Gruppi di molecole CD1
- Gruppo 1: comprende le molecole CD1a, CD1b, e CD1c espresse prevalentemente sulle cellule APC professionali. Le molecole CD1a e CD1c sono coinvolte nella presentazione di fosfolipidi. La molecola CD1b presenta molecole appartenenti a una famiglia di acidi grassi a catena ramificata, detti acidi micolici, nonché lipidi associati alla membrana cellulare come inositolo micolil-glicolipidi.
- Gruppo 2: comprende la molecola CD1d, espressa prevalentemente sull'epitelio gastrointestinale e su cellule ematopoietiche. È capace di legare peptidi e lipidi, per cui è capace di presentare l'antigene ai linfociti T CD8+ e CD4+, e alle cellule NK-T.
Riconoscimento da parte delle cellule NK-T
Il complesso lipide-CD1 viene espresso sulle cellule dendritiche e presentato alle cellule NK-T, una sottopopolazione di linfociti T non ristretti per MHC, che derivano dai timociti doppio-positivi. Queste cellule non sono reclutate nelle aree T della corticale timica, non esprimono il recettore CCR7 e si localizzano in altri distretti, come il fegato. Esprimono recettori TCR αβ, ma sono dotate di un repertorio limitato di specificità antigenica perché non derivano da meccanismi di riarrangiamento genico, riconoscendo solo i completi lipide-CD1.