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Immunologia - funzioni delle Ig

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: funzioni delle immunoglobuline Ig, i batteri aderiscono alla superficie delle cellule da infettare mediante alcune specifiche molecole chiamate adesine, favorendo l’aderenza batterica; l’attivazione del complemento inizia sempre con la formazione del porzione C1q del complemento; a seconda dei casi si ha l’attivazione... Vedi di più

Esame di Immunologia docente Prof. M. Conese

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ATTIVAZIONE DEL COMPLEMENTO

Sebbene C1q leghi con bassa affinità alcune sottoclassi di IgG in

soluzione, l’energia di legame richiesta per l’attivazione di C1q

è raggiunta solo quando una singola molecola di C1q può legare

due o più molecole di IgG poste entro 30-40 nm tra di loro.

Questo richiede che molte molecole di IgG siano legate a un singolo

agente patogeno per attivare il complemento e implica che le IgM

siano più efficienti delle IgG nell’attivare il complemento.

ATTIVAZIONE DEL COMPLEMENTO E

RIMOZIONE DEGLI IMMUNOCOMPLESSI

Molti piccoli antigeni solubili formano con gli anticorpi i cosiddetti

immunocomplessi, che contengono troppo poche molecole di IgG

per poter essere legate dai recettori Fcγ.

Questi antigeni includono tossine legate da anticorpi neutralizzanti e

detriti di microrganismi morti.

Gli immunocomplessi solubili inducono la propria rimozione attivando

il complemento, ancora attraverso il legame di C1q, che porta al

legame covalente di componenti attivate come C4b e C3b al

complesso.

Il recettore CR1 sulla superficie eritrocitaria lega C4b e C3b e trasporta

gli immunocomplessi e complemento nel fegato e nella milza.

ATTIVAZIONE DEL COMPLEMENTO E

RIMOZIONE DEGLI IMMUNOCOMPLESSI

I macrofagi di questi organi rimuovono i complessi dalla superficie

dei globuli rossi senza distruggere le cellule e poi li degradano.

I macrofagi legano sia Fc delle Ig sia mediante l’FcR che i fattori del

complemento mediante CR1.

Anche aggregati più grandi di antigeni particolati e anticorpi possono

essere resi solubili attraverso l’attivazione della via classica del

complemento e venire rimossi attraverso il legame con i recettori del

complemento.

ATTIVAZIONE DEL COMPLEMENTO E

RIMOZIONE DEGLI IMMUNOCOMPLESSI

Gli immunocomplessi che non sono rimossi tendono a depositare

nelle membrane basali dei piccoli vasi sanguigni, in particolare in

quelli dei glomeruli renali.

Gli immunocomplessi che passano la membrana basale del glomerulo

legano il recettore del complemento CR1 sui podociti renali, che

giacciono sotto la membrana basale.

Possono svolgere un ruolo in alcune malattie autoimmuni, come il

lupus eritematoso sistemico. Eccessivi livelli di i.c. circolanti

causano un enorme deposito di antigeni, anticorpi e complemento sui

podociti -> danno glomerulare.

Pazienti con deficienze nei componenti del complemento non riescono

a rimuovere i.c. -> danni tessutali, specialmente renali

DISTRUZIONE DEI PATOGENI

La capacità degli anticorpi ad alta affinità di neutralizzare tossine,

virus e batteri non può da sola anche rimuovere i microrganismi o

i loro prodotti dall’organismo.

Inoltre, molti microrganismi non vengono neutralizzati dagli anti-

corpi e quindi devono venire distrutti da altri meccanismi.

Un importante meccanismo di difesa è rappresentato dall’attivazione

di cellule accessorie effettrici che espongono il recettore per l’Fc,

specifico per la porzione Fc degli anticorpi di un determinato isotipo.

Questo meccanismo rende massima l’efficacia di tutti gli anticorpi

senza riguardo al loro legame con l’antigene.

DISTRUZIONE DEI PATOGENI

Le cellule accessorie effettrici sono:

• fagociti professionali (macrofagi e neutrofili)

• cellule NK

• eosinofili

• cellule granulose basofile

(stimolate a secernere mediatori preformati)

Tutte queste cellule accessorie sono attivate quando i recettori Fc sono

aggregati dal legame con la porzione Fc della molecola anticorpale

legata all’antigene.

Possono essere anche attivate da mediatori solubili che comprendono

prodotti della cascata del complemento, che può essere attivato dagli

anticorpi. RECETTORI Fc

Ciascun membro della famiglia dei recettori Fc riconosce le Ig

di un isotipo o di pochi ristretti isotipi attraverso l’interazione di

α

un dominio della catena del recettore.

I recettori Fc sono membri della superfamiglia delle immunoglobuline.

Le diverse cellule accessorie espongono recettori Fc per gli anticorpi

dei diversi isotipi

-> l’isotipo determinerà quale cellule accessoria sarà attivata in una

determinata risposta immunitaria.

RECETTORI Fc

I recettori Fc, come i recettori delle cellule T, sono proteine composte

α

da molte subunità, di cui solo la catena è necessaria per il

riconoscimento specifico.

Le altre catene sono necessarie per il trasporto alla superficie della

cellula e per la trasmissione del segnale. γ

La >> parte dei segnali trasmessi sono mediati da una catena che

ζ

è strutturalmente simile alla catena del recettore della cellula T.

FcγRII-B1 e FcγRII-B2 sono recettori a singola catena ma che

funzionano da recettori inibitori dal momento che contengono una

sequenza ITIM che innesca una fosfatasi SHIP.

RECETTORI Fc

La funzione più importante dei recettori Fc è l’attivazione delle

cellule accessorie contro i microrganismi.

Altre funzioni:

• il recettore FcγRII-B regola negativamente le cellule granulose

basofile, macrofagi e neutrofili modulando la soglia alla quale gli

immunocomplessi possono attivare queste cellule

• i recettori Fc espressi dalle cellule dendritiche le rendono capaci

di fagocitare il complesso antigene-anticorpo e presentare i peptidi

antigenici alle cellule T

RECETTORI Fc E FAGOCITOSI

I fagociti sono attivati soprattutto da anticorpi IgG, specialmente le

IgG1 e le IgG3.

I fagociti vengono attivati non da anticorpi liberi ma da quelli che

hanno interagito con l’antigene.

Questa attivazione è dovuta all’aggregazione o multimerizzazione

degli anticorpi quando questi ultimi legano antigeni multimerici o

particelle multivalenti, quali virus o batteri.

I recettori Fc legano anticorpi singoli con bassa affinità, mentre

legano con alta avidità i complessi antigene:anticorpo.


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kalamaj

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: funzioni delle immunoglobuline Ig, i batteri aderiscono alla superficie delle cellule da infettare mediante alcune specifiche molecole chiamate adesine, favorendo l’aderenza batterica; l’attivazione del complemento inizia sempre con la formazione del porzione C1q del complemento; a seconda dei casi si ha l’attivazione della via classica, lectinica o alternativa; recettori Fc e fagocitosi.


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

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