Antigeni presenti in siti immunologicamente privilegiati
Organi immunologicamente privilegiati
Gli organi immunologicamente privilegiati sono quelli in cui i trapianti di tessuto non provocano una risposta immunitaria:
- Cervello
- Camera anteriore dell’occhio
- Testicoli
- Utero (feto)
Antigeni e risposta immunitaria
Dapprima si pensava che il privilegio immunologico avesse origine dall’impossibilità per l’antigene di lasciare questi siti e di indurre una risposta. Studi successivi hanno invece dimostrato che tali antigeni possono lasciare questi siti, interagire con le cellule T, ma inducendo tolleranza o una risposta che non è distruttiva per il tessuto.
Caratteristiche dei siti immunologicamente privilegiati
Questi siti appaiono insoliti per tre motivi:
- Il liquido extracellulare non passa attraverso i vasi linfatici convenzionali.
- Fattori umorali, quali citochine, migrano insieme all’antigene: per esempio, gli antigeni, in presenza di TGF-β, inducono una risposta che non danneggia i tessuti, cioè T2 anziché T1.
- L’espressione di Fas ligando da parte di questi siti indurrebbe apoptosi in linfociti che esprimono Fas.
Risposta autoimmune e antigeni
Alcuni antigeni espressi in queste localizzazioni non inducono tolleranza né attivazione, ma se l’attivazione è indotta altrove possono divenire bersaglio di un attacco autoimmune. È plausibile che le cellule T specifiche per antigeni sequestrati in un sito immunologicamente privilegiato siano in uno stato di ignoranza.
Oftalmia simpatica
Se un occhio è lesionato da un trauma, si può avere una risposta autoimmune contro le proteine dell’occhio, sebbene ciò avvenga raramente. La risposta attacca entrambi gli occhi.
Infiltrazione delle cellule T
Le cellule T effettrici dopo l’attivazione sono in grado di infiltrare la maggior parte dei tessuti, ma l’accumulo di queste cellule in un sito immunologicamente privilegiato si osserva quando:
- Si verifica il riconoscimento dell’antigene nel sito.
- La conseguente produzione di citochine altera le barriere tessutali.