Segnale co-stimolatorio nell'attivazione dei linfociti T
Per l’espansione clonale e la differenziazione delle cellule T sono necessari, oltre al segnale derivato dal legame del recettore e del co-recettore, due segnali supplementari, generalmente rilasciati dalla stessa cellula che presenta l’antigene. Le molecole co-stimolatorie meglio caratterizzate sono le glicoproteine B7.1 e B7.2. Sono omodimeri e membri della superfamiglia delle immunoglobuline. Ciascuna catena è formata da un dominio simile alla regione V e da uno simile alla regione C. Il recettore per le molecole B7 è il CD28, anch’esso membro della superfamiglia delle Ig, omodimero con un solo dominio per catena simile alla regione V.
Interleuchina-2
La proliferazione e differenziazione delle cellule T sono guidate da una citochina, l’interleuchina-2 (IL-2), prodotta dalle stesse cellule T attivate. L’incontro iniziale con lo specifico antigene in presenza dello appropriato segnale co-stimolatorio induce l’entrata della cellula T in G1 e induce la sintesi di IL-2 e della catena del recettore della IL-2. Le cellule T esprimono in fase di riposo solo le catene β e γ del recettore (lega l’IL-2 con affinità ridotta). Il recettore completo lega l’IL-2 con alta affinità.
Il legame di IL-2 al suo recettore induce la cellula a progredire attraverso il ciclo cellulare. Le cellule T attivate in tal modo possono dividersi due-tre volte al giorno generando un clone costituito da migliaia di cellule che portano tutte un identico recettore per l’antigene.
La funzione più importante del segnale co-stimolatorio è di contribuire alla sintesi di IL-2. La trascrizione del gene di IL-2 non porta di per sé alla produzione di IL-2, che richiede il legame di CD28 a B7. Tale legame determina la stabilizzazione del mRNA per IL-2. Un secondo effetto del legame di CD28 è l’attivazione di fattori di crescita (AP-1 e NFkB) che aumentano di 3 volte la trascrizione del mRNA di IL-2.
Segnale co-stimolatorio nell'attivazione dei linfociti T
Una volta attivata, la cellula T naive esprime numerose molecole che contribuiscono a conservare o modificare il segnale co-stimolatorio e che guidano l’espansione clonale e il differenziamento. Una di queste è il ligando CD40, così chiamato perché lega CD40 sulla superficie delle APC. Il legame di CD40L a CD40 induce una ulteriore attivazione delle cellule T e le APC a esprimere molecole B7. CD40L e CD40 appartengono alla famiglia del TNF.
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Immunologia - attivazione dei linfociti T maturi CD4
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