Molecole accessorie
Introduzione alle molecole accessorie
Le molecole accessorie sono rappresentate dai corecettori e dai recettori costimolatori. Sono importanti perché l'espressione sulla membrana dei linfociti T naïve richiede due segnali per l'attivazione.
Primo segnale
Il primo segnale è mediato dal legame tra TCR e complesso peptide-MHC, grazie ai corecettori CD4 e CD8. Questo processo è fondamentale per la specificità della risposta immunitaria.
Secondo segnale
Il secondo segnale si basa sull'interazione tra i recettori costimolatori espressi sui linfociti T e le molecole costimolatorie espresse sulle APC, portando alla proliferazione e differenziazione dei linfociti T.
Corecettori CD4 e CD8
I corecettori CD4 e CD8 sono glicoproteine transmembrana appartenenti alla superfamiglia delle Ig, espresse rispettivamente sui linfociti T naïve CD4 e CD8. Fungono da marcatori e svolgono la funzione di riconoscimento diretto delle molecole MHC.
Infatti, il corecettore CD4 riconosce le molecole MHC-II mentre il corecettore CD8 riconosce le molecole MHC-I. Sono chiamati corecettori perché durante il riconoscimento dell'Ag, si associano al recettore TCR legando i siti costanti della porzione MHC del complesso peptide-MHC, amplificando il segnale di trasduzione dei TCR e favorendo l'attivazione dei linfociti T.
Struttura dei corecettori
I siti di legame per CD4 e CD8 sulle molecole MHC-II e I si trovano nei domini Ig più vicini alla membrana, lontani dal sito di legame per il peptide. Il corecettore CD4 è una glicoproteina monomerica a singola catena, costituita da una regione extracellulare N-terminale con quattro domini Ig (D1, D2, D3, D4) uniti mediante una cerniera flessibile, una regione transmembrana idrofobica e una coda citoplasmatica C-terminale basica di 38 residui aminoacidici.
Fase di riconoscimento e trasduzione del segnale
Dopo la fase di riconoscimento del complesso peptide-MHC di classe II, si ha il legame tra il corecettore CD4 e la molecola MHC-II nelle zone laterali del dominio D1 del corecettore CD4 e nelle regioni non polimorfe del dominio 2 della molecola MHC-II, stabilizzando il complesso TCR-beta e favorendo la trasduzione del segnale cellulare e l'attivazione dei linfociti T helper.
Infatti, CD4 interagisce con una tirosin-chinasi citoplasmatica chiamata Lck, che favorisce l'avvicinamento alle strutture deputate alla trasmissione del segnale, potenziando il segnale generato dal legame tra TCR e complesso del recettore.