Immunodeficienze secondarie o acquisite
Immunodeficienze più frequenti di quelle primarie
Le immunodeficienze secondarie o acquisite sono più frequenti di quelle primarie e possono rappresentare la prima causa di infezioni e di morte. Tra queste vi sono le immunodeficienze secondarie a malnutrizione, neoplasie, cause iatrogene e infezioni.
Immunodeficienza secondaria a malnutrizione
La immunodeficienza secondaria a malnutrizione calorico-proteica è piuttosto frequente nei paesi in via di sviluppo. È caratterizzata da un deficit della risposta immunitaria umorale e cellulo-mediata, con immediata comparsa di varie infezioni ad alto rischio di mortalità, come il morbillo e la TBC.
Nei soggetti malnutriti si verifica un'alterazione dei meccanismi di controllo tra sistema endocrino e sistema immunitario. Gli adipociti producono la leptina, i cui livelli sierici sono direttamente correlati alla quantità di grasso presente nel corpo; in caso di malnutrizione, si ha un deficit genetico di leptina e un'alterazione delle risposte immunitarie mediate dai linfociti T (nei topi si riscontra anche atrofia timica).
Immunodeficienza secondaria a neoplasie
L'immunodeficienza secondaria a neoplasie può essere dovuta a tumori primitivi o metastatici, come leucemie e linfomi che invadono il midollo osseo, oppure al linfoma di Hodgkin, che a sua volta può causare un deficit dei neutrofili, aumentando il rischio di infezioni batteriche e fungine.
Inoltre, il linfoma e le metastasi possono infiltrare e distruggere gli organi linfoidi secondari, favorendo l'insorgenza di infezioni da germi opportunisti.
Immunodeficienza secondaria a cause iatrogene
L'immunodeficienza secondaria a cause iatrogene può essere dovuta a:
- Splenectomia: nei pazienti sottoposti a terapia chirurgica in seguito a trauma, malattie ematologiche come l'anemia falciforme, si ha un deficit della fagocitosi con immunosoppressione e dei linfociti B della zona marginale della milza, aumentando la suscettibilità alle infezioni da batteri capsulati come lo Streptococcus pneumoniae.
- Terapia immunosoppressiva: radioterapia, farmacologica (corticosteroidi, ciclosporina) o chemioterapia (antitumorali, citotossici).
Inoltre, il rischio di infezioni è alto nei pazienti sottoposti a impianto di cateteri, valvole cardiache e protesi ortopediche, essendo privi dei meccanismi di difesa innati rispetto ai tessuti sani adiacenti; ciò può favorire la proliferazione batterica con infezioni locali e sistemiche.
Immunodeficienze secondarie a infezioni
Le immunodeficienze secondarie a infezioni, oltre al virus HIV, possono essere dovute al virus del morbillo e al virus T linfotropico di tipo 1 (HTLV-1), capace di infettare i linfociti T CD4+, provocandone la trasformazione neoplastica con comparsa della leucemia/linfoma a cellule T.