Immunità mediata dalle cellule T
Cellule T mature circolanti che non hanno ancora incontrato il loro antigene sono chiamate cellule T naive. Le cellule che hanno invece incontrato l'antigene e vanno incontro a proliferazione e differenziazione in modo da contribuire alla rimozione dei patogeni sono chiamate cellule T effettrici armate. Le cellule su cui agiscono sono definite cellule bersaglio.
Classi funzionali di cellule T effettrici armate
- Le cellule T citotossiche (virus).
- Le cellule T 1 (stimolano i macrofagi e inducono le cellule B a produrre IgG estremamente efficaci nell'opsonizzazione dei patogeni extracellulari).
- Le cellule T 2 (stimolano cellule B naive a produrre IgM, e di altri isotipi compresi IgA e IgE, neutralizzanti e/o deboli opsonizzanti).
- Le cellule T 17, che richiamano i neutrofili.
- Le cellule T regolatorie, che sopprimono la risposta delle cellule T.
L'attivazione di cellule T naive e la loro successiva proliferazione e differenziazione costituisce la risposta immunitaria primaria. Tale risposta produce contemporaneamente cellule T effettrici armate e cellule della memoria. Le cellule T armate agiscono sia mediante meccanismi di citotossicità diretta che attivando i macrofagi, rendendo possibile l'immunità cellulo-mediata.
Differenziazione delle cellule T effettrici armate
Per essere attivate, le cellule T naive devono riconoscere un frammento peptidico estraneo legato alle molecole MHC autologhe (segnale 1). La completa attivazione delle cellule T richiede la presenza di segnali co-stimolatori (segnale 2). Le citochine controllano la differenziazione in tipi diversi di cellule effettrici (segnale 3). Gli attivatori più potenti delle cellule T naive sono le cellule dendritiche mature e si pensa che queste inneschino la maggior parte, se non tutte, le risposte delle cellule T in vivo.
Le cellule T naive circolano continuamente tra il sangue ed il tessuto linfatico, dove prendono contatti con migliaia di APC. Questi contatti permettono di vagliare i complessi peptidi:MHC e sono importanti per due motivi:
- Rinforzano la selezione positiva per l'incontro con complessi MHC autologhe: peptidi autologhi - sopravvivenza.
- Incontro con antigeni derivati dai patogeni.
Ciò è fondamentale per l'inizio di una risposta immunitaria acquisita, dato che solo una cellula T su 104 - 106 è specifica per un particolare antigene e che l'immunità acquisita dipende dall'attivazione e dalla espansione di poche cellule antigene-specifiche.