Diversità dei recettori linfocitari
La diversità dei recettori linfocitari è quindi determinata da:
- Poche centinaia di segmenti genici differenti si possono combinare in modi variabili, generando milioni di recettori diversi.
- Diversità di ricongiuzione: aggiungendo o sottraendo alcuni nucleotidi nel processo di unione dei segmenti.
- Ogni recettore è generato dall'accoppiamento di due differenti catene variabili ognuna codificata da differenti segmenti genici.
11 -> un migliaio di differenti catene variabili di ogni tipo generano 108 recettori antigenici ed esistono 10 linfociti con differente specificità antigenica su cui agisce la selezione clonale.
Maturazione dei linfociti
Gli organi linfoidi sono tessuti organizzati che contengono un elevato numero di linfociti che interagiscono con cellule non linfoidi. Queste interazioni sono importanti sia per il loro sviluppo, che per il loro sostentamento e per l'inizio della risposta immunitaria acquisita. I linfociti B e T originano nel midollo osseo, ma mentre i linfociti B vi maturano, i linfociti T lo fanno nel timo. Midollo osseo e timo sono chiamati organi linfoidi centrali o primari. Gli organi linfatici secondari sono i linfonodi, la milza ed i tessuti linfoidi associati alle mucose.
Organi linfoidi periferici
I linfonodi catturano l'antigene proveniente dai tessuti periferici e trasportato da macrofagi e cellule dendritiche. I linfociti arrivano ai linfonodi dal sangue e vi entrano attraverso venule capillari specializzate. Le cellule dendritiche arrivano attraverso i vasi linfatici afferenti. La milza cattura gli antigeni del sangue. I linfociti e le cellule dendritiche si incontrano nella capsula linfoide periarteriolare. I tessuti linfoidi associati alle mucose (GALT, BALT, MALT) hanno una struttura simile a quella degli altri organi e sequestrano gli antigeni presenti sulle superfici epiteliali.
PALS = periarteriolar lymphoid sheath (manicotto linfoide periarteriolare)
Circolazione dei linfociti
I linfociti naive circolano continuamente tra il sangue e i tessuti linfodi periferici. I linfociti vengono poi riportati nel sangue attraverso i vasi linfatici o nella milza entrano direttamente in circolo. Se non avviene l'incontro con l'antigene, i linfociti comunque ricevono segnali di sopravvivenza. Se avviene l'incontro, si fermano nel tessuto linfoide dove proliferano e maturano in cellule effettrici capaci di combattere l'infezione. Una volta proliferati e differenziati, i linfociti lasciano i linfonodi attraverso i vasi linfatici efferenti o la milza attraverso le vene trabecolari.