Che materia stai cercando?

Immunologia - diversità recettori linfocitari

Appunti di Immunologia sui seguenti argomenti: i recettori espressi sui linfociti differiscono tra loro in maniera esponenziale nostante il locus genico non sia cosi vasto, ma tutto ciò è correlato alla ricombinazione dei geni che consentono di generare miliaia di recettori diversi, ognuno specifico per un antigene diverso; organi linfoidi periferici (linfonodi, milza).

Esame di Immunologia docente Prof. M. Conese

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

SVILUPPO E MANTENIMENTO DEL REPERTORIO

LINFOCITARIO

I segnali di sopravvivenza derivano da altre cellule presenti negli

organi linfoidi ed almeno in parte dagli antigeni self.

Se un linfocita non usa il suo recettore in un periodo relativamente

breve dopo il suo ingresso nel repertorio in periferia, esso muore

lasciando spazio a nuovi linfociti con recettori diversi.

Tutto questo permette:

1) un ricambio del repertorio dei TCR;

2) la costanza del numero dei linfociti circolanti

ATTIVAZIONE E PROLIFERAZIONE DEI LINFOCITI

NEL TESSUTO LINFOIDE PERIFERICO

Un numero così grande di recettori linfocitari ha il significato che solo

una frazione di linfociti può legare e riconoscere un antigene.

permette di ottenere un numero sufficiente di

L’espansione clonale

linfociti in grado di combattere un’infezione: il linfocita deve

proliferare e la sua progenie maturare in cellule effettrici.

ATTIVAZIONE E PROLIFERAZIONE DEI LINFOCITI

NEL TESSUTO LINFOIDE PERIFERICO

• Attivazione: una volta riconosciuto l’antigene il linfocita si arresta

nell’organo linfoide e in qualche ora si trasforma in linfoblasto

le mitosi avvengono tra le due le quattro volte al

• Proliferazione:

giorno per 3-5 giorni

• Differenziazione in cellule effettrici:

cellule B in plasmacellule

cellule T in cellule in grado di distruggere cellule infettate o di attivare

altre cellule del sistema immunitario

MEMORIA IMMUNOLOGICA

Le cellule effettrici hanno una aspettativa di vita limitata: una volta

rimosso l’antigene queste cellule vanno incontro ad apoptosi.

Qualcuna comunque rimane anche dopo l’eliminazione dell’antigene.

Sono le cellule della memoria che assicurano una risposta più rapida

ed efficace nel caso di un secondo incontro con lo stesso agente

patogeno e conferisce una protezione immunitaria di lunga durata.

La memoria immunologica consta in una risposta anticorpale secondaria

che si sviluppa dopo un periodo di latenza più corto, raggiunge un

livello anticorpale più alto e produce anticorpi con un affinità, o forza

di legame, più elevata.

ATTIVAZIONE LINFOCITARIA NEI TESSUTI LINFOIDI

PERIFERICI

Le risposte linfocitarie verso un antigene richiedono non solo il segnale

generato dal legame del recettore per l’antigene, ma anche un secondo

segnale generato da un’altra cellula.

Le cellule T naive sono in genere attivate da cellule dendritiche, mentre

le cellule B sono attivate da un linfocita T effettore.


PAGINE

17

PESO

1.20 MB

AUTORE

kalamaj

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Esame: Immunologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Conese Massimo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Immunologia

Immunologia - Inflammosoma
Appunto
Immunologia - trapianti e rigetto
Appunto
Immunologia – HIV
Appunto
Immunologia – attivazione dei linfociti T naive maturi
Appunto