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Immunità e immunologia Appunti scolastici Premium

Appunti di Medicina e Chirurgia del prof. La Montagna su: Aspetti generali della risposta immunitaria ( basi cellulari e molecolari della risposta immunitaria. Origine della specificità e della diversità dei linfociti). Organizzazione del sistema immunitario ( caratteristiche generali degli organi, dei tessuti e delle
cellule). Ontogenesi, differenziazione, caratteristiche fenotipiche... Vedi di più

Esame di Medicina Interna docente Prof. G. La Montagna

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BREVE CRONOLOGIA DEI TRAGUARDI IMPORTANTI

DELL'IMMUNOLOGIA

1798 Edward Jenner: Vaccinazione con la variola bovina

1880 Louis Pasteur: Vaccini attenuati.

1883 Elie I.I. Metchnikoff: Fagocitosi, teoria della difesa cellulare.

1888 Pierre P. E. Roux e A. E. J. Yersin: Tossine batteriche.

1890 Emil A. von Behring e Shibasaburo Kitasato: Antitossina, inizio della sieroterapia.

1893 Waldemar M. W. Haffkine: Prima vaccinazione di massa in India.

1893 Richard F. J. Pfeiffer e Vasily I. Isaeff: Lisi immunologica dei microbi, batteriolisi.

1894 Jules J. B. V. Bordet: Attività complementare ed anticorpale nella batteriolisi.

1896 Herbert E. Durham e Max von Gruber: Agglutinazione specifica.

1896 George F. I. Widal e Arthur Sicard: Test per la diagnosi della febbre tifoide (test di Widal)

sulla base della reazione di Gruber-Durham.

1900 Karl Landsteiner: Gruppi ematici A B O.

1900 Jules I. B. V. Bordet e Octave Gengou:Reazione di fissazione del complemento.

1901 Max Neisser e R. Lubowski: Deviazione del complemento (questa fu scoperta

indipendentemente da Friedrich Wechsberg nello stesso anno ed è conosciuta come il fenomeno

di Neisser- Wechsberg).

1902 Charles R. Richet e Paul J. Portier: Anafilassi.

1903 Nicholas M. Arthus: Lesioni necrotiche specifiche; fenomeno di Arthus.

1903 Àlmroth E. Wright e Stewart R. Douglas: Reazioni di opsonizzazione.

1905 Clemens P. von Pirquet * e Bela Schick: Malattia da siero.

1906 Clemens P. von Pirquet: Introdusse il termine di allergia.

1910 Henry H. Dale e George Barger: Isolamento dell'istamina.

1910 Henry H. Dale e Patrick Playfair Laidlaw: Dimostrazione della contrazione allergica del

muscolo da parte dell'istamina.

1910 William Henry Schultz: Test di Schultz-Dale per l'anafìlassi.

1910 (Francis) Peyton Rous: Immunologia tumorale virale sperimentale.

1921 Albert L. C. Calmette e Camille Guérin: Vaccinazione con BCG (II vaccino, preparato

all'inizio nel 1906, fu impiegato in via sperimentale su neonati dal 1921 al 1924 e poi in

vaccinazione di massa

1921 Cari W. Prausnitz e Heinz Kustner: Reazioni cutanee (cutireazioni).

1923 Gaston Ramon: Tossina difterica modificata con la formaldeide per produrre «.l'anatossina»

(tossoide).

1928 Gregory Shwartzman: Reazioni necrotiche, fenomeno di Shwartzman.

1930 Friedrich Breini e Felix Haurowitz: Teoria dello stampo della reazione anticorpale.

1935-36 Michael Heidelberger e Forrest E. Ken dall: Anticorpi puri; reazioni di precipitazione

quantitativa.

1938 Ame Wilhelm Tiselius e Elvin A. Kabat: Dimostrazione che gli anticorpi sono gammaglobuline.

1942 Albert H. Coons et al.: Coniugazione con fluorescina; immunofluorescenza.

1942 Jules T. Freund: Adiuvanti.

1942 Uoyd D. Felton: Non responsività immunologica.

1942 Karl Landsteiner e Merrill W. Chase: Trasporto cellulare della sensibilità nelle cavie

(l'ipersensibilità ritardata era statastudiata fin dagli anni '30).

1944 Peter Brian Medawar e Frank Macfarlane Burnet: Teoria della tolleranza immunologica

acquisita.

1945 Robm R. A. Coombs, R. R. Race e A. E.Mourant: Test dell'antiglobulina per gli anticorpi

incompleti Rh.

1946 Jacques Oudin: Reazione di precipitazione in gel.

1948 Astrid E. Fagraeus: Sintesi anticorpale nelle plasmacellule.

1948 Órjan Ouchterlony e Stephen D. Elek: Doppia diffusione degli antigeni e degli anticorpi in gels.

1948-49 Elvin A. Kabat, W. T. J. Morgan, W. M.Watkins et al.: Struttura degli antigeni

gruppo ematici ABO.

1952 Ogdon Carr Bruton: Agammaglobulinemia nell'uomo.

1952 James F. Riley e Geoffry B. West: Istamina nelle mastcellule.

1953 Pierre Grabar e C. A. Williams: Immunoelettroforesi.

1955-57 Nieis K. Jeme e Frank Macfarlane Burnet: Teoria della selezione clonale, scoperta

delle carenze immunologiche umane.

1956 Emest Witebsky e Noel R. Rose: Induzione dell'autoimmunità negli animali.

1957 H. Hugh Fudenberg e Henry G. Kunkel: 'Macroglobuline con attività anticorpale (ad

esempio agglutinine da freddo, fattore reumatoide).

1959 R. R. Porter, Geraid M. Edelman e Alfred Nisonoff: Struttura e formazione delle

molecole anticorpali.

PREMI NOBEL

RICERCATORE Nazione Ricerca

1901 Emil von Behring Germania Antitossine sieriche

1905 Robert Koch Germania Immunità cellulare contro la tubercolosi

1908 Elie Metchnikoff. Russia Ruolo della fagocitosi (Metchnikoff) e delle

Paul Ehrlich Germania antitossine (Ehrlich) nell'immunità

1913 Charles Richet Francia Anafilassi

1919 Jules Bordet Belgio Batteriolisi mediata dal complemento

1930 Karl Landsteiner Stati Uniti Scoperta dei gruppi sanguigni umani

1951 MaxTheiler SudAfrica Sviluppo del vaccino contro la febbre gialla

1957 Daniel-Bovet Svizzera Antistaminici

1960 F. Macfarlane Burnet Australia Scoperta della tolleranza immunitaria acquisita

Peter Medawar Gran Bretagna

1972 Rodney R. Porter Gran Bretagna

GeraldM. Edelman Stati Uniti Struttura chimica degli anticorpi

1977 Rosalyn R. Yalow Stati Uniti Sviluppo del saggio radioimmunologico

1980 George Snell Stati Uniti

:

Jean Dausset Francia Complesso maggiore di istocompatibilità

Baruj Benacerràf Stati Uniti

1984 Cesar Milstem Gran Bretagna

Georges E Kóhler Germania Anticorpi monoclonali

Nieis K. Jerne Danimarca Teorie sulla immunoregolazione

1987 Susumu TonegawaE. Giappone Riarrangiamento genico nella produzione anticorpale

1991 Donnall Thomas Stati Uniti

Joseph Murray Stati Uniti Immunologia dei trapianti

1996 Peter C. Doherty Australia

Rolf M. Zinkernagel Svizzera Specificità della risposta immunitaria cellule-mediata .

Immunità verso

sostanze estranee di origine non biologica

sostanze estranee di origine biologica

virus

batteri

esseri viventi estranei parassiti unicellulari

pluricellulari

animale: metazoi,

elminti

vegetali: funghi,

immunità

naturale adattativa

innata acquisita

non specifica specifica

innata specifica

RISPOSTA

immediata precoce tardiva

barriere -anatomiche

cute, mucose, pelo,

annesse cutanei LINFOCITI

-fisiologiche -Fagocitica-endocitica

Fisiche ANTICORPI

chimico-fisiche -Infiammatorie

temperatura

pH ioni

biochimiche difensine,

molecole basso peso Interferoni,

chemochine,

acidi grassi

proteine, Molecole nelle secrezioni

MBP,

polimeri SAA, PCR, Proteine sieriche

lisozima,

pepsina,tripsina,

enzimi fibrinogenesi, complemento

INFIAMMAZIONE

RISPOSTA AL DANNO TESSUTALI

RUBOR, TUMOR, CALOR, DOLOR,

FUNCTIO LESA

CONFINAMENTO EMODINAMICO

TRASUDAZIONE E ESSUDAZIONE

RECLUTAMENTO FAGOCITI E CELLULARE

INNESCO DI SISTEMI ENZIMATICI

CITOLITICI ED EMOSTATICI

RIPARAZIONE DEL TESSUTO

CAUSE FISICHE, CHIMICHE, BIOLOGICHE E IMMUNITARIE

MISURA DELL'IMMUNITA'

MORTE NESSUNA

MALATTIA MALATTIA

L'immunità aspecifica non c'è memoria verso l'agente del primo contagio

qualunque intervallo

dose letale di tempo trascorra

dose sub letale

agente a agente a

agente a

Soggetto A

Soggetto A Soggetto A

malattia guarigione morte

morte

L'immunità specifica conferisce memoria immunitaria dopo il primo contagio

dose letale dopo un adeguato

intervallo di tempo

dose sub-letale

agente a agente a agente a

Soggetto A

Soggetto A Soggetto A

malattia guarigione nessuna

malattia

morte

L'immunità specifica attiva memoria solo verso l'agente del primo contagio

dose letale dopo un adeguato

intervallo di tempo

dose sub-letale

agente b agente b

agente a

Soggetto A

Soggetto A Soggetto A

malattia guarigione morte

morte

L'immunità specifica può essere trasferita come adottiva in soggetti non immuni

dose letale dopo un adeguato

intervallo di tempo

dose sub-letale

agente a agente a

agente a agente a

agente a

Soggetto A Soggetto B

Soggetto A Soggetto A Soggetto B

malattia

guarigione prelievo di plasma

prelievo di cellule morte

nessuna nessuna

morte malattia malattia

L'immunità specifica adottiva in soggetti non immuni conserva la specificità

dose letale dopo un adeguato

intervallo di tempo

dose subletale

agente b agente a agente b

agente b agente b

Soggetto A Soggetto B

Soggetto A Soggetto A Soggetto B

malattia

guarigione morte

prelievo di plasma

prelievo di cellule morte

morte

morte

Le molecole, le cellule e gli organi

coinvolti nell’immunità costituiscono

il SISTEMA IMMUNE

immunità umorale immunità cellulare

riconoscimento

di LINFOCITI T helper

ANTICORPI

specifica- -elementi LINFOCITI T regolatori e/o suppressor

LINFOCITI T citotossici

LINFOCITI B

CELLULE PRESENTANTI

L'ANTIGENE

COMPLEMENTO MONOCITI-MACROFAGI

effettori NATURAL KILLER

GRANULOCITI

NEUTROFILI

-elementi GRANULOCITI

innata- EOSINOFILI

MASTOCITI/BASOFILI

L'immunità aspecifica può impedire l'infezione dopo il contagio

dose qualunque intervallo

di tempo trascorra

agente a Soggetto A

Nessuna malattia

L'immunità aspecifica promuove verso un'agente

immunità verso più agenti diversi qualunque intervallo

dose non di tempo trascorra

patologica dose sub letale dose non dose sub letale

patologica

agente b agente a agente a

agente b

Soggetto A Soggetto A Soggetto A

malattia

Nessuna malattia Nessuna malattia

Malattia

mite

Guarigione Guarigione più rapida

Immunità innata

discrimina l'estraneo dal proprio

non specifica riconoscimento ad ampio spettro,

per “profili molecolari”

assenza di memoria non modifica la risposta al secondo contatto

diversità limitata repertorio trasmesso geneticamente

legata alla specie limitato repertorio di recettori

scarsa proprietà differenziatrice

varietà di meccanismi effettori meccanismi meno flessibili,

ripetitivi, stereotipati.

amplificare e reclutare effettori

dell'immunità innata e specifica


PAGINE

43

PESO

5.21 MB

AUTORE

franca.m

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Medicina e Chirurgia del prof. La Montagna su: Aspetti generali della risposta immunitaria ( basi cellulari e molecolari della risposta immunitaria. Origine della specificità e della diversità dei linfociti). Organizzazione del sistema immunitario ( caratteristiche generali degli organi, dei tessuti e delle
cellule). Ontogenesi, differenziazione, caratteristiche fenotipiche e funzionali delle popolazioni e sottopopolazioni linfocitarie. Interazioni cellulari necessarie per generare una risposta immunitaria. Sistemi di comunicazione tra le cellule (molecole di adesione, recettori di homing,citochine) Organi linfoidi primari e secondari. Distribuzione e ricircolazione delle cellule immunitarie.
L’antigene (concetti di antigene, immunogeno, determinante antigenico o epitopo, carrier, aptene). Caratteristiche fisico-chimiche dell’antigene come molecola immunogenica ( Antigeni timodipendentie timoindipendenti, superantigeni).


DETTAGLI
Corso di laurea: medicina e chirurgia
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher franca.m di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina Interna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof La Montagna Giovanni.

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