Estratto del documento

Processazione e Presentazione dell’Antigene

Prof. Guido Ferlazzo

Università degli Studi di MessinaCorso di Laurea in Medicina e Chirurgia

4 Aprile, 2006

Processazione e Presentazione dell’Antigene

Prof. Guido Ferlazzo

Università degli Studi di MessinaCorso di Laurea in Medicina e Chirurgia

4 Aprile, 2006

Un antigene e' una sostanza che, introdotta in un organismo, e' capace di reagire specificamente con anticorpi e/o recettori di membrana linfocitari

Un antigene e' immunogenico se induce una reazione immunologica

Peso molecolare, solubilita', capacita' di essere fagocitatoEstraneita'Dose e via di somministrazione

  • Natura chimica degli antigeni
  • Proteine
  • Polisaccaridi
  • Lipidi
  • Acidi nucleici

I linfociti non riconoscono ne' interagiscono con l'intera molecola immunogenica, ma riconoscono dei siti limitati chiamati epitopi o determinanti antigenici, che si legano a recettori linfocitari di membrana oppure ad anticorpi secreti.

Confronto fra il riconoscimento dell’antigene effettuato dal linfocita B e dal linfocita T

Caratteristiche Linfocita B Linfocita T Interazione con l’antigene Processo binario tra Ig ed Ag Processo ternario tra TCR, Ag, MHC Legame di antigeni solubili Si No Coinvolgimento di molecole MHC Non necessario Necessita presentazione dell’antigene Natura chimica degli antigeni Proteine, lipidi, polisaccaridi Principalmente proteine a volte lipidi presentati da molecole MHC-simili Proprieta’ dell’ epitopo Accessibile aa sequenziali e non sequenziali Peptidi interni lineari prodotti dalla processazione dell’antigene

B cell receptor

Membrane-bound IgM (mIgM)

recognition

light chain

heavy chain

Igß lg⨯

signaling

T cell receptor

TCR

recognition

CD3

α β

δ ε

γ ε

ITAMs

ζ ζ

signaling

I linfociti B riconoscono determinanti conformazionali ed esterni dell’antigene

  • Epitopi B: formati da aa localizzati in punti diversi della catena amino acidica ed avvicinati dal ripiegamento della molecola
  • Epitopi T: aa in sequenza

Selezione ed espansione clonale dei linfociti

A single progenitor cell gives rise to a large number of lymphocytes, each with a different specificity

Removal of potentially self-reactive immature lymphocytes by clonal deletion

self antigens

Pool of mature naive lymphocytes

foreign antigen

Proliferation and differentiation of activated specific lymphocytes to form a clone of effector cells

Effector cells eliminate antigen

Confronto fra il riconoscimento dell'antigene effettuato dal linfocita B e dal linfocita T

Caratteristiche Linfocita B Linfocita T Interazione con l'antigene Processo binario tra Ig ed Ag Processo ternario tra TCR, Ag, MHC Legame di antigeni solubili Sì No Coinvolgimento di molecole MHC Non necessario Necessita presentazione dell'antigene Natura chimica degli antigeni Proteine, lipidi, polisaccaridi Principalmente proteine a volte lipidi presentati da molecole MHC-simili Proprieta' dell' epitopo Accessibile aa sequenziali e non sequenziali Peptidi interni lineari prodotti dalla processazione dell'antigene

Cellula presentante l'antigene

MHC di classe II

CD4

Agretopo

Epitopo

TCR

Linfocita TH

Processazione dell’antigene

  • MHC di classe I
  • Antigene esogeno
  • Compartimenti endocitici
  • Peptidi
  • CLIP
  • Catena invariante digerita
  • Complesso del Golgi
  • Peptide
  • Calreticolina
  • Reticolo endoplasmatico rugoso
  • Calnessina
  • MHC di classe I
  • MHC di classe II
  • Peptidi
  • Proteasoma
  • Proteina
  • TAP
  • Tapasina
  • Nucleo
  • Catena invariante
  • Via endogena (MHC di classe I)
  • Via esogena (MHC di classe II)

Le proteine devono essere ubiquitinate per essere digerite dal proteasoma

  • Gruppo ε-amminico ancorato a una lisina della catena laterale
  • Enzima ubiquitinante complesso+ubiquitina
  • AMP + PPi
  • Subunità proteolitica dell'enzima
  • Proteina
  • Proteasoma
  • Peptidi

Processazione dell’antigene

  • Antigene esogeno
  • Compartimenti endocitici
  • Peptidi
  • MHC di classe I
  • Complesso del Golgi
  • Peptide
  • Peptidi
  • Proteasoma
  • Proteina
  • TAP
  • Tapasina
  • Reticolo endoplasmatico rugoso
  • Calreticolina
  • Calnexina
  • MHC di classe I
  • Nucleo
  • CLIP
  • Catena invariante digerita
  • Catena invariante
  • MHC di classe II
  • Via endogena (MHC di classe I)
  • Via esogena (MHC di classe II)

La via di processazione per le proteine endogene: Il proteasoma

(a) TAP1 TAP2

ATP ATP

Membrana RER Citosol Lume RER

(b) Citosol

Proteina

Aminoacidi Peptidi

ATP ADP + Pi

MHC di classe I

TAP

Calreticolina Tapasina

Catena α di classe I

Calnessina

Lume RER

Processazione dell’antigene

  • Antigene esogeno
  • Compartiementi endocitici
  • CLIP
  • Catena invariante digerita
  • Reticolo endoplasmatico rugoso
  • MHC di classe I
  • MHC di classe II
  • Calnexina
  • Peptide
  • Calreticolina
  • Tapasina
  • Peptidi
  • Proteasoma
  • Proteina
  • Compesso del Golgi
  • MHC di classe I
  • Nucleo
  • Catena invariante
  • Via endogena
  • (MHC di classe I)
  • TAP
  • Via esogena
  • (MHC di classe II)

La via di processazione per le proteine endogene

Il complesso MHC/peptide si forma nel Reticolo Endoplasmatico Rugoso

  • Catena α del complesso MHC di classe I + Calnessina
  • Calnessina associata alla catena α di molecole MHC di classe I
  • β2-microglobulina
  • Calreticolina-tapasina associate a molecole MHC di classe I
  • + Peptidi
  • Molecole MHC di classe I
  • Fuoriuscita dal RER
  • Tapasina + Calreticolina
  • Calnessina
  • Tapasina + Calreticolina

Processazione dell’antigene

MHC di classe I

Antigene esogeno

Comparti­menti endocitici

Peptidi

CLIP

Catena invariante digerita

Complesso del Golgi

Peptide

Calreticolina

Reticolo endoplas­matico rugoso

Calnessina

MHC di classe I

MHC di classe II

Peptidi

Proteasoma

Proteina

TAP

Tapasina

Nucleo

Catena invariante

Via endogena (MHC di classe I)

Via esogena (MHC di classe II)

La via di processazione per gli antigeni esogeni

Vescicola rivestita da clatrina

Endosoma precoce

pH 6,0-6,5

Endosoma tardivo

pH 5,0-6,0

Lisosoma

pH 4,5-5,0

Riciclo dei recettori

Complesso del Golgi

Antigene

La via di processazione per le proteine endogene: Il proteasoma

(a)

  • Catena invariante digerita
  • CLIP rilasciato
  • Peptidi

MHC di classe II + Catena invariante

HLA-DM

HLA-DO

(b)

α1

β1

N

C

Le due vie di processazione dell'antigene

Antigeni endogeni

VIA CITOSOLICA

  • Antigeni endogeni
  • Ubiquitina ATP
  • Complesso del proteasoma citoplasmatico
  • Peptidi
  • TAP
  • Reticolo endoplasmatico
  • Complesso peptide-MHC di classe I

Antigeni esogeni

VIA ENDOCITICA

  • Antigeni esogeni
  • Endocitosi o fagocitosi
  • Compartimenti endocitici
  • Peptidi
  • Esopeptidasi
  • Aminoacidi
  • Complesso peptide-MHC di classe II

Cellule presentanti l'antigene (APC)

  • Dendritic cell
  • Macrophage
  • B lymphocyte

Il secondo segnale (costimolo)

  • MHC + antigens
  • IL-2R
  • IL-2
  • APC
  • Costimulus
  • T lymphocytes
  • IL-2

Antigene e costimolo sono necessari per l’attivazione dei T linfociti

Gli antigeni devono raggiungere gli organi linfoidi secondari per attivare l'immunita' acquisita

Antigen uptake by Langerhans' cells in the skin

Langerhans' cells leave the skin and enter the lymphatic system

Langerhans' cells enter the lymph node to become dendritic cells expressing B7

B7-positive dendritic cells stimulate naive T cells

Struttura di un linfonodo

A lymph node

  • secondary lymphoid follicle (with germinal center)
  • afferent lymphatic vessel
  • paracortical area (mostly T cells)
  • germinal center
  • primary lymphoid follicle (mostly B cells)
  • medullary cords (macrophages and plasma cells)
  • medullary sinus
  • artery
  • vein
  • efferent lymphatic vessel
  • senescent germinal center
  • marginal sinus

Localizzazione delle APC negli organi linfoidi secondari

Dendritic cells (interdigitating reticular cells)

viral antigen

virus infecting the dendritic cell

Macrophages

bacterium

B cells

microbial toxin

Molecole coinvolte nella sinapsi DC/T

  • Adhesion Molecules
    • ICAM-1
    • DC-SIGN
    • LFA-1
    • ICAM-3
  • Semaphorins
    • Neuropilin-1
    • SEMA-4A
    • Neupropilin-1
    • TIM-2
  • B7 Family
    • B7-1, B7-2
    • B7-H1, B7-DC
    • B7RP-1
    • B7-H3
    • B7x
  • CD28 Family
    • CD28, CTLA-4
    • PD-1, ?
    • ICOS
    • ?
    • BTLA
  • TNF Family
    • 4-1BBL
    • CD27L
    • OX40L
    • LIGHT
  • TNFR Family
    • 4-1BB
    • CD27
    • OX40
    • HVEM
  • TNFR Family
    • CD40
  • TNF Family
    • CD40L
  • Other Mediators
    • TXA2
    • TP

Il fenomeno del “Cross-priming”:

un eccezione delle cellule dendritiche alle vie classiche di presentazione

Apoptotic (or necrotic?) cells in peripheral tissues

DC migration to draining lymph node

Mature DC stimulate Virus/tumor-specific CTLs

Confronto fra il riconoscimento dell’antigene effettuato dal linfocita B e dal linfocita T

Caratteristiche Linfocita B Linfocita T Interazione con l’antigene Processo binario tra lg ed Ag Processo ternario tra TCR, Ag, MHC Legame di antigeni solubili Si No Coinvolgimento di molecole MHC Non necessario Necessita presentazione dell’antigene Natura chimica degli antigeni Proteine, lipidi, polisaccaridi Principalmente proteine a volte lipidi presentati da molecole MHC-simili Proprieta’ dell’ epitopo Accessibile aa sequenziali e non sequenziali Peptidi interni lineari prodotti dalla processazione dell’antigene

Processazione dell’antigene e presentazione mediante molecole MHC-simili

MHC di classe I

Peptide antigenico

Lipide antigenico

CD1

MHC di classe II

Comparti endocitici

Reticolo endoplasmatico rugoso

TAP

Peptidi

Endosoma

Lipidi

Batteri intracellulari

Batteri

ANTIGEN CAPTURE

epithelial border

IMMATURE DC

Antigen

DC PRECURSORS

MF

NK

eosinophils

CYTOKINES

ANTIGEN PRESENTATION

migration maturation

lymphocyte selection

lymphoid organ

MATURER DC

lymphocyte activation

DC apoptosis

B

B

B

T

T

T

CTL helper and regulatory T cells

Ab

PROGENITOR

BLOODPRECURSOR

IMMATURECELLS

MATURECELLS

  • CD34+myeloid
    • CD14+CD11c+CD1-
      • Monocytes
        • GM-CSFIL-4
        • M-CSF
      • InterstitialDC
      • Interstitialmacrophage
  • CD34+lymphoid
    • CD14-CD11c+CD1+
      • GM-CSFIL-4TGFβ
      • M-CSF
    • LangerhansDC
    • "Langerhans"macrophage
    • "Lymphoid"DC
  • CD14-CD11c-IL3Rα+
    • IL-3
    • T cells?
  • CD40 LLPS, DNAIFNγ
  • CD40 LDNA
  • CD40 L

ANTIGEN CAPTURE

IMMATURE DC

epithelial border

Antigen

DC PRECURSORS

MF

NK

CYTOKINES

ANTIGEN PRESENTATION

migration

maturation

lymphoid organ

lymphocyte selection

MATURE DC

CTL

helper and regulatory T cells

lymphocyte activation

Ab

DC apoptosis

INDUCING FACTORS

  • GM-CSF
  • IL-3
  • IL-4
  • Viruses

DC PRECURSOR

IMMATURE DC

  • pathogens, e.g. LPS, bacterial DNA
  • cytokines, e.g. TNF, GM-CSF
  • T cells, e.g. CD40L
  • viral dsRNA

MATURE DC

PROPERTIES

CYTOKINE RELEASE

  • IFN alpha
  • TNF
  • IL-1

ANTIGEN CAPTURE

  • High intracellular MHC II
  • Endocytosis
  • Phagocytosis
  • High CCR1, CCR5, CCR6
  • Low CCR7
  • Low CD54, 58, 80, 86
  • Low CD40
  • Low CD83, No DC-LAMP

ANTIGEN PRESENTATION

  • High surface MHC II
  • Low endocytosis
  • Low phagocytosis
  • Low CCR1, CCR5, CCR6
  • High CCR7
  • High CD54, 58, 80, 86
  • High CD40
  • High CD83, high DC-LAMP, high p55

Mature DCs travel to lymph nodes

Dendritic cells in peripheral tissues

Dendritic cells in the lymphatic circulation

Dendritic cells in lymphoid tissues

T cells enter lymph node across high endothelial venules in the cortex

T cells monitor antigen presented by macrophages and dendritic cells

T cells that do not encounter specific antigen leave lymph node through lymphatics

T cells that encounter specific antigen proliferate and differentiate to effector cells

ANTIGEN CAPTURE

epithelial border

IMMATURE DC

Antigen

DC PRECURSORS

MF

NK

CYTOKINES

CTL helper and regulatory T cells

ANTIGEN PRESENTATION

migration maturation

lymphoid organ

MATURE DC

lymphocyte selection

lymphocyte activation

DC apoptosis

eosinophils

T

B

Ab

Chemokine Receptors on Dendritic Cells

Receptor Ligands Immature DC MIP-1α, RANTES, MCP-3, MIP-5 CCR1 MCPs CCR2 TARC, MDC CCR4 MIP-1α, MIP-1β, RANTES CCR5 MIP-3α CCR6 (LC only) IL-8 CXCR1 SDF-1 CXCR4 Mature DC MIP-3β, SLC (6Ckine) CCR7
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 1 Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Immunologia – Processazione dell'Antigene Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immunologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Ferlazzo Guido.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community