Fattori genetici ed ambientali
Per atopia si intende un’elevata tendenza a sviluppare una risposta allergica mediata da IgE verso un gran numero di comuni allergeni ambientali. L’atopia ha una spiccata espressione familiare e sembra essere controllata da parecchi loci genetici. Gli individui atopici hanno livelli più elevati di IgE e più eosinofili nel sangue rispetto agli individui normali. Inoltre, sono più suscettibili a malattie allergiche, come febbre da fieno ed asma.
Studi genetici
Studi genetici hanno identificato geni di suscettibilità che sembrano essere importanti per lo sviluppo dell’asma e della dermatite atopica, anche se non c’è una forte sovrapposizione tra le due malattie, suggerendo una diversa predisposizione genetica. Parecchie delle regioni cromosomiche associate con l’allergia o l’asma sono anche associate con la psoriasi, una malattia infiammatoria cutanea, e con le malattie autoimmuni, suggerendo il coinvolgimento di geni nell’aggravarsi dell’infiammazione.
11q: Gene candidato per la predisposizione
11q: gene che codifica la subunità beta del recettore ad alta affinità delle IgE. Questo è un gene candidato per la predisposizione all’asma ed alla dermatite atopica.
Cromosoma 5
Sul cromosoma 5 sono presenti almeno quattro tipi di geni che potrebbero essere candidati per una predisposizione all’asma. Il cluster di geni su 5q include IL-3, IL-4, IL-5, IL-13 e fattori stimolanti colonie granulocitarie e macrofagiche (GM-CSF). Sono geni che codificano per citochine capaci di promuovere una risposta TH2 favorendo lo scambio isotipico verso le IgE, la sopravvivenza degli eosinofili e la proliferazione delle mastcellule. In particolare, varianti associate sono quelle nel promotore del gene dell’IL-4 e quelle della subunità alfa del recettore dell’IL-4.
Famiglia genica TIM
Un secondo gruppo di geni su 5q è rappresentato dalla famiglia genica TIM (per T cell, immunoglobulin domain e mucin domain) che codifica per proteine espresse sulla superficie delle cellule T. Tim3 è espressa dalle cellule TH1 e le regola negativamente, mentre Tim2 è espressa sulle cellule TH2 e le regola negativamente. Nei topi, varianti di geni TIM possono portare ad una diversa suscettibilità all’infiammazione allergica delle vie aeree e nella produzione di IL-4 e IL-13. Nell’uomo, varianti di geni TIM sono associate ad un aumento della reattività delle vie aeree, una condizione simile all’asma nella quale un irritante aspecifico causa contrazione della muscolatura.
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