Il teatro neoclassico francese
Contesto storico della Francia del XVI e XVII secolo
In Francia, il XVI secolo fu caratterizzato da una storia politica peculiare segnata da disordini e instabilità. Le principali cause furono le guerre civili tra cattolici e protestanti, noti come ugonotti. Queste lotte terminarono nel 1594 quando Enrico IV, asceso al trono cinque anni prima, si convertì al cattolicesimo e promulgò l'editto di Nantes, garantendo la libertà di culto anche agli ugonotti.
Nel XVII secolo, sotto il regno di Luigi XIV, il Re Sole, che regnò dal 1643 al 1715, la società francese poté stabilizzarsi e prosperare. La Francia trasse profitto dalle esplorazioni del nuovo mondo attraverso la colonizzazione del Canada e della Luisiana.
L'Italia esercitò una notevole influenza culturale sulla società francese, in parte grazie al matrimonio di Enrico II con Caterina de Medici, proveniente dalla famosa famiglia fiorentina. A causa dei disordini civili e religiosi del XVI secolo, il Rinascimento fiorì più tardi in Francia rispetto ad altri paesi e quando si affermò, rivelò una forte influenza dei modelli italiani, specialmente in ambito teatrale.
Il teatro francese e il modello neoclassico
Il teatro francese della metà del XVII secolo aderì totalmente al modello drammaturgico neoclassico e alle forme architettoniche e scenografiche italiane.
I primi drammi e il teatro popolare
Nel 1402 si formò un'associazione religiosa, la Confraternita della Passione, dedicata a rappresentare drammi religiosi. Si occuparono dello sporadico allestimento di misteri in diversi luoghi della città e nel 1548 costruirono un teatro, l'Hotel de Bourgogne, considerato il primo edificio adibito in modo permanente alle rappresentazioni teatrali dell'Europa moderna. Tuttavia, la rappresentazione dei drammi religiosi fu proibita a Parigi, e il teatro non poté essere utilizzato per l'intento originale.
Un'altra forma di attività teatrale emerse nella seconda metà del XVI secolo con gli intrattenimenti di corte. Caterina de Medici amava gli spettacoli, le feste e le entrate trionfali. Nel 1560, durante un lungo tour di due anni in tutto il paese, fu accolta con ingressi trionfali in ogni città visitata. Questi sviluppi portarono alla creazione di varie forme di intrattenimento di corte, considerabili come gli equivalenti degli intermezzi italiani e dei masques inglesi.
La nascita del teatro classico francese può essere ricondotta all'istituzione, a metà del '500, dell'associazione letteraria Pleiade, che raccoglieva un gruppo di letterati internazionali volti ad affermare i principi neoclassici. La produzione drammatica era destinata a un pubblico elevato e colto.
Forme drammatiche di una certa rilevanza si svilupparono solo dopo l'editto di Nantes del 1598. Alla fine del '500, si affermò il primo drammaturgo francese professionista, Alexandre Hardy, che scriveva per i teatri pubblici. Hardy scrisse centinaia di pièce, in particolare tragedie e tragicommedie. Le sue opere, pur non rispettando le tre unità di tempo, luogo e azione, presentano caratteristiche tipiche del teatro classico come la struttura in cinque atti, personaggi sovrannaturali e messaggeri, e tutte le azioni rappresentate sul palcoscenico.
Le tragicommedie di Alexandre Hardy
La troupe Valleran Le Conte cercò di imporre al pubblico un repertorio più serio, che non fosse basato semplicemente su farse comiche e volgari, tentando di introdurre la tragedia, un genere ancora poco definito.
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