Il teatro francese del cinquecento
Teatro classico
Nel cinquecento, il teatro francese visse un periodo di fervore degli studi umanistici, influenzato dalla poetica di Aristotele e dalle sue regole estetiche del bello teatrale. Robert Garnier, uno dei grandi tragici del cinquecento, si atteneva rigorosamente alle regole aristoteliche. Lo stile era alto e sublime, specialmente quando le fonti erano la storia romana, il mito greco e le sacre scritture. La vicenda doveva iniziare in medias res, cioè a metà delle cose.
Modernizzazione del teatro
Il teatro del cinquecento venne "modernizzato" da Alexandre Hardy, un drammaturgo francese autore di moltissime tragedie. Hardy introdusse elementi barocchi come duelli, omicidi e guerre, rendendo il teatro carico di violenza scenica e verbale e allontanandosi dal modello classico.
Dal modello classico al modello barocco
La nascita della tragicommedia, considerata teatro irregolare, si deve anche alle mode italiane e spagnole. Nonostante ciò, la struttura della tragicommedia rispettava le tre unità di Aristotele: luogo, tempo e azione. Tuttavia, nel genere della tragicommedia, non era necessario rispettare sempre le regole. Un esempio di autore di tragicommedia è Corneille con "Le Cid".
Affermazione del teatro francese
Si assiste all'affermazione dell'autonomia della Francia nel teatro, con un riconoscimento della possibilità della lingua francese. Tutto converge verso un classicismo autenticamente francese. "Lettre à Godot sur la regle du 24 heures" è un'opera che difende le regole aristoteliche per riportare ordine a questo eccesso di libertà. I grandi poeti drammatici del tempo si dedicano alla commedia e alla tragedia, spostandosi dal classicismo d'imitazione verso un classicismo autonomo.
Il ruolo del teatro nella società
In Francia, il teatro era visto come uno strumento pedagogico per i Gesuiti, poiché attraverso esso si istruisce divertendo. Tuttavia, si sviluppò anche un filone differente dai Gesuiti: il giansenismo, ispirato alle teorie di Cornelis Jansen, che ha una morale più profonda e rigida, mischiando correnti agostiniane e gesuite. La scuola di Port-Royal, una scuola giansenista, è dove studiò Pascal. Il giansenismo condannava il teatro come strumento del diavolo, una ideologia che si diffuse anche in Inghilterra.
"Le Cid" di Corneille
"Le Cid", grande opera di Corneille, trae ispirazione dalla tradizione spagnola, in particolare dalla vicenda medievale di "El Cid Campeador". Gli eroi sono giovani e ribelli. La parte tragica dell'opera è incentrata sulla difesa dell’onore del padre e l’amore per Chimène. Il conflitto principale della pièce risiede in questo contrasto tra l’amore e l’onore.