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La nascita del romanzo di formazione

Il "Bildungsroman" (bildung = formazione, educazione di un giovane; roman = romanzo), tradotto come "romanzo di formazione", è un genere letterario originario dell'area tedesca. Il termine formazione, nella seconda metà del '700, assume un nuovo significato, poiché si diffonde una nuova concezione dell'individuo. In questo periodo si inverte definitivamente la tendenza dell'eroe adulto:

  • Eroi dell'epica classica ---> erano uomini fatti, adulti, come Achille o Ulisse.
  • Eroi moderni ---> spinta decisiva di Goethe verso la concezione della gioventù come parte più significativa dell'esistenza. W. Meister è il primo eroe giovane.

Prima il giovane era solo un "non ancora adulto". La gioventù diventa il simbolo della modernità, come concreto segno sensibile della nuova epoca. Gioventù permette di accentuare il dinamismo e l'instabilità di una nuova epoca che sorge. Gli eroi scelti sono borghesi --> classe media, né troppo ricchi né troppo poveri.

Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister di Goethe (1795-96)

Può essere considerato il capostipite di questo genere letterario. Racconta il processo di formazione del protagonista, un ragazzo figlio di un commerciante. Di estrazione borghese, il ragazzo non vuole adattarsi ai dettami e al conformismo della vita borghese, la trova arida. Vede nell'arte l'unica dimensione che consente all'uomo di accedere alla totalità, alla pienezza. Viaggia, scopre il teatro, scopre la dimensione estetica.

Se il romanzo di Goethe si fermasse a questo punto, sarebbe solamente un romanzo incentrato sulla contestazione radicale della nuova civiltà borghese del tempo. Invece, nella seconda parte del romanzo si scopre che le azioni di Wilhelm sono state seguite dalla Società della Torre (una società ispirata vagamente alla massoneria), una comunità filantropica che tiene sotto osservazione sia aristocratici che borghesi, in modo da garantirgli una vasta e avventurosa esperienza del mondo per poi reintegrarli in un programma pedagogico sulla ragione illuminata. La ragione prevale sull'arte. Alla fine, Wilhelm scopre tutto e decide di andare ad abitare in una piccola comunità il cui obiettivo è il miglioramento della società.

Le prime teorie letterarie sul romanzo di formazione

Anche le prime teorie letterarie sul romanzo di formazione nascono in Germania. Il termine "bildungsroman" è proposto per la prima volta da Karl Von Morgenstern nel 1810 per definire alcuni romanzi tedeschi, in particolare questo. Per Morgenstern, un romanzo di formazione per essere definito tale:

  • Deve raccontare il processo di crescita del giovane eroe.
  • Presupporre l'evoluzione interiore dell'autore del romanzo.
  • Deve tendere a formare il lettore, ad avere uno scopo pedagogico.

Il processo di formazione deve quindi coinvolgere sia l'autore che il lettore.

Friedrich Hegel, nelle sue Lezioni di Estetica (1835), parla del romanzo di formazione in un modo molto ironico. Per Hegel, il romanzo di formazione ha una dimensione dialettica, perché riconosce nei protagonisti di questi romanzi dei "cavalieri" che si scontrano con la realtà del mondo per affermare i loro ideali, ma che alla fine vengono sconfitti, poiché la realtà intorno a loro (la borghesia) è più forte di loro. Scontro tra il diritto del cuore e il mondo.

Hegel sostiene che alla fine il romanzo di formazione porti al compiersi della vita borghese (matrimonio, lavoro ecc.).

Il Bildungsroman nella seconda metà dell'Ottocento

Il Bildungsroman designa il genere grazie a Wilhelm Dilthey (Filosofo e storico tedesco), il quale riprende il pensiero di Hegel. Per Dilthey, il romanzo di formazione narra la storia di un giovane "felicemente sonnambulo", che conosce l'amore, l'amicizia, e di come raggiunge la maturità attraverso le molteplici esperienze. L'eroe approda dalla giovinezza all'età adulta attraverso la confusione e l'errore, i quali saranno infatti indirizzati alla meta finale. Dilthey distingue tre tipi di romanzo:

  • Romanzo di formazione borghese (modello: Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister).
  • Romanzo di formazione dell'artista (modello: Heinrich von Ofterdingen di Novalis).
  • Romanzo della natura eroica (Iperione di Holderlin).

Dilthey rivela la diversità tra romanzi di formazione e romanzi di deformazione: questi ultimi sono i romanzi in cui la formazione non si compie e non c'è un finale di riconciliazione ma di rottura. Questo ci permette di aggiungere un tassello al romanzo di formazione (borghese): è un tipo di narrazione che si regge su un compromesso tra la libertà individuale e la felicità dell'essere integrato in una comunità, tra il diritto dell'individuo all'autodeterminazione e le esigenze della socializzazione. Un organismo narrativo che si regge tra tensioni opposte. È proprio questa natura ibrida che ha reso il romanzo di formazione una narrativa efficace per rappresentare due poli di un individuo. È una forma narrativa fragile: improvvisamente la situazione può cambiare o capovolgersi.

Il momento storico

Una forma romanzesca come questa, che mette in scena le molteplici esperienze di un giovane, presuppone un individuo autonomo libero la cui individualità sia considerata inalienabile e quindi che sia sottratta alle determinazioni religiose, sociali o di classe; inoltre, l'individuo dovrà essere consapevole di sé. Allo stesso modo, presuppone la stessa coscienza non solo nel personaggio ma anche nel narratore e nel lettore, un lettore che non consideri più la narrativa come un momento di ozio e nemmeno uno strumento didattico, ma che la consideri come uno strumento che possa permettere a lui stesso di crescere e di formarsi.

La fortuna del romanzo di formazione avviene non a caso in Europa, nella seconda metà del ’700, quando le società di antico regime entrano in crisi e appare la nuova classe borghese che porta nuovi valori sulla libera iniziativa, e la capacità di ciascun individuo di cambiare la sua condizione. In questo momento storico, questo genere letterario inizia a diventare all'altezza degli altri generi letterari che si imponevano allora sulla scena, presentandosi come epopea della vita quotidiana: il romanzo di formazione rende degna di essere raccontata ciò che i generi alti hanno sempre considerato meno importante, la vita nella dimensione quotidiana.

Alcuni studiosi individuano i predecessori di questo genere letterario nei romanzi cavallereschi e nel romanzo picaresco, poiché compare l'elemento del viaggio: un elemento formativo, che permette di fare esperienze, di conoscere le molteplicità e le varietà del mondo.

Michail Bachtin, un teorico russo della letteratura, in un saggio incompiuto intitolato Il romanzo di educazione e il suo significato nella storia del realismo, assume come principio di classificazione il modo in cui è presentata la fisiologia del protagonista.

  • Romanzo di peregrinazioni (romanzo picaresco) in cui il protagonista è privo di caratteristiche sostanziali, immagine statica del giovane, non compie una vera e propria evoluzione.
  • Romanzo di prove (romanzo cavalleresco) il romanzo è costruito sulla base del cambiamento della vita consueta e quotidiana, il protagonista è costretto a vivere delle avventure mirabolanti. È come una grande parentesi, il corso della vita è interrotto per un periodo. Ma non c'è un'interazione tra l'eroe e il mondo. Il mondo non cambia il protagonista, lo conferma solo quello che era all'inizio della storia.
  • Romanzo di educazione (che corrisponde al bildungsroman) per Bachtin offre un altro tipo di romanzo, in cui è presente un eroe in divenire, caratteristica che assume un significato vero e proprio nell'intreccio. Bachtin fornisce 4 ulteriori classificazioni del romanzo di educazione:
    • Classico (romanzo di Goethe) in cui la vita del protagonista è rappresentata come una sorta di scuola a cielo aperto, attraverso cui il protagonista deve passare per poter diventare adulto.
    • Biografico il centro è lo sviluppo della vita del protagonista, il quale non è un eroe, ma è un individuo come tanti. È messo in scena il crearsi dell'individuo.
    • Didattico-pedagogico è rappresentato il processo di formazione del protagonista, all'interno di un collegio, di una scuola o che racconti di come un maestro formi il suo pupillo.
    • Realistico in questo tipo di romanzo non è più solo il protagonista a trasformarsi, ma la sua trasformazione è in connessione con il divenire storico, con il contesto storico sociale che muta attorno a lui. Si colloca nei momenti in cui la storia cambia, evolve.

Le caratteristiche del romanzo di formazione secondo Franco Moretti

Franco Moretti riconosce il romanzo di Goethe Gli anni di apprendistato... (1795-96) come capostipite del genere letterario, ma riconosce uguale importanza anche a Orgoglio e pregiudizio. Definisce il romanzo di formazione come la conquista di un individuo tra i vincoli della società e i vantaggi della socializzazione, attraverso le esperienze del giovane.

Moretti rappresenta la storia del romanzo di formazione con una parabola:

  • 1848: Illusioni perdute
  • 1837-43: Il Rosso e il nero
  • 1830: L'educazione sentimentale
  • 1813: Orgoglio e pregiudizio
  • 1795-1796: Wilhelm Meister
  • 1789: Rivoluzione francese
  • 1914: Scoppio della prima guerra mondiale

Nel 1789 colloca l'inizio del genere e vede una fase ascendente di sviluppo e sperimentazioni che tocca il suo culmine nel 1848; da questa data si ha una fase discendente che trova il suo termine nel 1914. Queste date non sono casuali, infatti sono molto significative più da un punto di vista storico che letterario:

  • 1789: Avvenne la rivoluzione francese;
  • 1848: Ci furono grandi rivoluzioni in gran parte dell'Europa (la Primavera dei Popoli);
  • 1914: Scoppiò la prima guerra mondiale.

Moretti riconosce nella rivoluzione francese un evento storico decisivo per la nascita del romanzo di formazione perché mette in scena persone in divenire sullo sfondo di un'epoca in divenire: una che si trova al confine tra due periodi storici, ma anche tra due classi, l'aristocrazia e la borghesia, i cui scontri furono molto cruenti e destinati a cambiare per sempre la società ponendo fine all'antico regime. Wilhelm Meister è un borghese che desidera aristocratizzarsi, desidera sperimentare le forme di socializzazione dell'aristocrazia: l'arte, la cultura umanistica, il corteggiamento ecc. Le nozze tra Wilhelm e Nathalie, un'aristocratica, simboleggiano l'innamoramento tra le due classi sociali, la loro armoniosa comprensione reciproca.

Lo stesso accade in Orgoglio e pregiudizio (1813). Elisabeth Bennet è una borghese che odia l'aristocrazia, ha un pregiudizio negativo verso questa classe. Rifiuta la proposta di Darcy, il quale la considera viziata dal pregiudizio. Vi è ostilità reciproca durante la prima fase. Dopo il superamento del pregiudizio e dell'orgoglio, scatta l'amore, che simboleggia anche qui la possibilità storica politica di convivenza tra le due classi sociali. Per Moretti, questi matrimoni nascono come un tentativo per risanare una frattura creata durante la rivoluzione francese. È un modo di immaginare il mondo come se la rivoluzione francese non fosse mai avvenuta. Quindi l'origine del romanzo di formazione è collocata pochi anni dopo la rivoluzione francese.

Moretti delinea alcune condizioni storico-sociali che sono state necessarie all'affermazione del genere. Esse sono:

  • L'idea di un individuo come autonomo, libero, capace di accrescere la propria cultura e posizione nel mondo;
  • Contesto storico-sociale che permettesse la mobilità dell'individuo.
  • L'intreccio tra due classi sociali agiate, che cominciano a mescolarsi, a prendere ciascuno qualcosa dall'altra.
  • La spinta centripeta (l'attrazione) che la capitale di uno stato-nazione, solido e unito, esercita sulla periferia.

Dal romanzo di formazione sono esclusi due soggetti:

  • Le classi popolari. I giovani che appartengono a questa categoria devono diventare adulti in fretta, attraverso la durezza del mondo del lavoro. A loro non è concessa quella moratoria (come la definisce Moretti), quel periodo di latenza in cui non si è più bambini ma non si è ancora adulti, in cui si è più liberi non avendo obblighi di sperimentare sé stessi.
  • Le donne fino a gran parte dell'Ottocento non sono libere, spesso non sono neanche colte. A loro è vietata qualsiasi forma di libera iniziativa. Vivono tutta la loro vita sotto la tutela di qualcuno, prima sotto quella del padre, poi sotto quella del marito. L'unica eccezione, dice Moretti, è il romanzo di formazione inglese. Ci sono esempi di protagoniste femminili che attraversano un processo di formazione, come Jane Eyre. Ma la situazione inglese è particolare rispetto al resto dell'Europa. A causa del suo isolamento e del suo particolare assetto politico-sociale, è la comunità più avanzata della modernità in questo periodo storico.
  • Il romanzo di adulterio. Ha una grande fortuna nel corso dell'Ottocento (es. Madame Bovary, Anna Karenina). Può essere considerato un surrogato del romanzo di formazione vero e proprio. La protagonista prende l'unica iniziativa che le è concessa di prendere, infrange la fedeltà coniugale e in questo modo, uscendo da questo recinto, fa le sue esperienze.

La caratteristica fondamentale del romanzo di formazione è una, cioè che la giovinezza è la parte più significativa dell'intera esistenza. Anche nelle prove narrative precedenti c'erano dei personaggi giovani, ma la loro giovinezza era una caratteristica accessoria. L'eroe del bildungsroman invece è un personaggio interessante proprio perché è giovane, proprio in virtù della propria giovinezza, non malgrado la sua giovinezza.

A partire dalla fine del Settecento, cambia qualcosa: la giovinezza non è più considerata una condizione di incompiutezza, una condizione negativa (il non essere ancora adulti), è diventato il tempo dell'avventura, della sperimentazione, dell'irrequietezza interiore. Anche in questo cambiamento, non solo letterario ma anche culturale, funge da spartiacque la rivoluzione francese, la quale costituisce un rivolgimento di carattere sociale e culturale.

Anche la parola generazione assume un nuovo significato, il significato che le diamo ora. Per tutti i secoli precedenti indicava semplicemente una successione biologica di tipo meccanico, nella quale i figli seguivano i padri, facendo il lavoro del padre, rimanevano nella stessa condizione sociale e culturale in cui erano nati. Alla fine del Settecento indica un differente orizzonte di esperienze che separa i padri dai figli. Gli scrittori di questo periodo identificano la giovinezza con la modernità, vedono in questo genere la forma più appropriata per rappresentare la modernità e la nascita di una nuova società, ancora instabile e nuova.

Il motivo per cui associano questi due aspetti è che la giovinezza condivide con la modernità ai suoi inizi molte caratteristiche: è un momento di grande instabilità, si è esposti a grandi pericoli, ma c'è anche grande speranza, vivacità intellettuale, sensuale, relazionale. Sistema sociale in trasformazione che percepisce i pericoli e il fascino nel momento in cui non è ancora stabile.

Per Moretti, la giovinezza possiede un altro requisito importante per divenire la forma simbolica della modernità: deve finire, non è illimitata nel tempo. È un periodo di crescita che porta ad una condizione diversa da quella di partenza, ma una condizione stabile, assestata.

Geografia romanzesca del romanzo di formazione

La presenza di uno Stato Nazione, di una capitale, come abbiamo detto, è fondamentale per la nascita del romanzo di formazione. Il romanzo di formazione ridisegna la geografia romanzesca, cioè il modo in cui la geografia viene rappresentata dentro i romanzi. Uno degli elementi ricorrenti del romanzo di formazione, in particolare in quello francese, è lo spostamento del protagonista dalla provincia alla grande città.

Ciò che distingue il vero e proprio romanzo di formazione dal romanzo di peregrinazioni è che in quest'ultimo c'è una geografia che si concretizza solo nella strada, conta l'andare, non c'è la meta. Nel romanzo di formazione ottocentesco c'è una strada, quella che dalla provincia porta il protagonista nella capitale.

Diventano particolarmente importanti le grandi capitali europee: Parigi, Londra, Pietroburgo. La grande città è un polo magnetico, attrae il giovane, soprattutto se dotato di qualche talento o ambizione. Questa nuova articolazione dello spazio porta con sé altre nuove articolazioni dell'intreccio e dei personaggi.

Provincia Capitale
Ci sono soprattutto anziani/adulti Piena di giovani
Ha importanza il nucleo familiare, nucleo di persone conosciute. Legami affettivi sono di tipo verticale, da una generazione all'altra. Con i genitori, nonni... Relazioni di tipo orizzontale, si sviluppano soprattutto tra coetanei
Pochi personaggi vengono messi in scena, paese è piccolo. Spesso è rappresentata una sola classe sociale Molti personaggi, rappresentate diverse classi sociali

Il sistema narrativo si complica: con tanti personaggi, appartenenti a classi diverse e che non si conoscono da quando erano bambini, le possibilità di moltiplicazione di diramazione dell'intreccio cresce esponenzialmente. Complessità narrativa diventa il simbolo della complessità del mondo moderno.

Diversi tipi di romanzi di formazione

Moretti fa una distinzione di tipo strutturale in base all'intreccio, il modo in cui gli eventi sono concatenati all'interno del romanzo:

  • Basata sul principio di classificazione. In questo tipo di romanzo la storia comincia con una determinata classificazione degli eventi e termina con una classificazione diversa dalla precedente.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiuliaCarletta di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Manetti Beatrice.
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