QUADRO STORICO
Sándor Márai - Testimone e Cronista del Novecento
Novecento quattro periodi tre
Il ungherese può essere suddiviso in da
grandi avvenimenti della storia mondiale:
1. La riorganizzazione territoriale che segue la I guerra mondiale sancita
Trattato del Trianon 1920;
dal del 1944
2. L’esito della II guerra mondiale, a sfavore dell’Ungheria: nel
truppe sovietiche sul territorio
vede l’introduzione delle --> l’Ungheria
si trova a far parte della sfera d’interesse dell’Unione Sovietica;
cambio del regime 1989
3. Il (da autoritario a democratico) nel reso
possibile dall’indebolimento, poi disgregazione, dell’Unione Sovietica.
Quadro storico dell’epoca maraiana:
Proprio dal punto di vista storico la vita di Márai può essere ricondotta
tre fasi:
a 1867 1918;
1. Il periodo a cavallo del Novecento che si estende dal al
2. Il periodo compreso tra le due guerre mondiali (1918-1945);
1945 1990.
3. Il periodo che intercorre tra il e il
A cavallo del ‘900 (1867-1918):
Il mezzo secolo di pace dal 1867 al 1918 rappresenta un periodo che, pur
ricco di contraddizioni politiche, istituzionali e sociali, avvia in
trasformazione
Ungheria il percorso della sua => crescita sia dal punto
di vista culturale che dal punto di vista economico.
1867:
- come conseguenza delle lotte d’indipendenza del 1848-1849 guidate
da Lajos Kossuth, l’Ungheria è l’unica etnia del vasto impero multietnico
che riesce ad ottenere un ruolo almeno apparentemente equivalente a quello
dell’Austria => Compromesso (ma meglio ancora, accordo) (Ausgleich,
nasce l’Impero Austro-Ungarico,
tra Austria ed Ungheria => una
Kiegyezés)
Duplice Monarchia;
- L’imperatore Francesco Giuseppe I d’Austria (1830-1916) concede
stato di parità re d’Ungheria.
all’Ungheria lo con l’Austria e diventa
Tale parità trovò espressione nel seguente assetto:
Due governi due assemblee nazionali:
e nel governo ungherese
indipendente predominò il partito liberale fino al 1905;
Alcuni ministeri comuni: politica estera, economica e militare.
Sebbene gli ungheresi sperassero in due entità politiche paritarie,
del tutto dominante era la componente austriaca.
50 anni di Duplice Monarchia:
- “Età dell’oro”:
Aranykor
Incremento demografico;
crescita economica
Rapida --> si rafforzò la rete bancaria dando
disponibilità al credito (importanti investimenti);
Forte modernizzazione e riforme liberali --> la nobiltà liberale
sviluppo capitalistico,
consentì lo in linea con lo sviluppo
dell’industria europea;
Buone infrastrutture;
produzione agricola
La diventò competitiva: la superficie coltivata
aumentò, si attuarono bonifiche e si assistette alla meccanizzazione
degli strumenti di lavoro => da sempre settore portante della propria
economia, l’Ungheria era d’altronde considerata la “dispensa
alimentare” dell’Impero, talmente fertile da poter assicurare una
produzione sufficiente a coprire le esigenze del territorio
austro-ungarico.
instabilità:
Segni di
- Due sistemi amministrativi distinti spesso contraddittori;
Chiesa cattolica,
- Tensioni tra Stato e => l’Austria era tradizionalmente
Ungheria,
mentre in in un periodo storico fortemente critico, la Riforma
protestante aveva prodotto un gran numero di fedeli (soprattutto nella
parte orientale e nord-orientale --> Transilvania);
Rafforzamento del movimento operaio 1880
- con sindacati attivi => nel
nacque il primo partito operaio: Magyarország Általános Munkáspárt
“Partito Generale dei Lavoratori Ungheresi”, socialdemocratico;
Conflitti interni determinati soprattutto dall’antagonismo delle
-
minoranze etniche (sloveni, slovacchi, serbi, croati, polacchi, rumeni,
sassoni, tedeschi) => se fino a questo momento, a partire dal Medioevo,
la diversità etnica era
stata considerata una
ricchezza, uno dei
fondamenti su cui
basare la forza di uno
Stato, ora tutto viene a
modificarsi come
conseguenza del
principio di
organizzazione dello
Stato liberale e del
regime del lavoro
moderno: assai più
difficile è infatti
coordinare a livello
statale un macchinario
tanto diversificato che
non possiede un’unica
cultura, un unico senso
di appartenenza
nazionale e un’unica lingua. Ci si interroga allora su quale possa essere
quest’unica lingua: l’ungherese? E se l’ungherese allora perché non il
croato? O lo slovacco? gruppi etnici
La questione dei costituenti l’Impero:
non fecero nulla per risolvere i conflitti etnici
- Le autorità austriache
--> applicarono invece il metodo politico che promuove
divide et impera,
l’assenza di interventi e cerca anzi di beneficiare dei conflitti etnici;
gli ungheresi sostennero
- Dal canto loro, a seguito dell’accordo del 1867,
che il proprio status dovesse essere diverso da quello delle altre nazioni
vedendo la monarchia come l’unione di due stati autonomi, mentre gli
Asburgo furono sempre convinti che l’Austria dovesse avere un ruolo di
“guida” su tutti gli altri popoli facenti parte dell’Impero.
Andrássy Gyula (1823-1890):
primo Presidente del Consiglio ungherese
- Fu il tra il 1867 e il 1871;
ministro degli Esteri
- In seguito abbandonò il governo ungherese e divenne
a Vienna; sulle nazionalità”
- Emanò la “Legge nel 1868:
Nemzetiségi törvény
<<Tutti insieme i cittadini dell’Ungheria, anche secondo i principi
fondamentali della Costituzione, formano una nazione in senso politico,
ogni cittadino,
la nazione ungherese unitaria e indivisibile, di cui
a qualsiasi nazionalità appartenga, è membro di egual diritto.>>
di impronta liberale,
La legge era chiaramente in quanto garantiva alle
minoranze nazionali il libero uso della propria lingua
nell’amministrazione e nell’insegnamento, di fatto, tuttavia,
chiedeva l’adesione alla nazione ungherese e quindi negava ai popoli
non riconoscendoli come
non ungheresi il diritto all’autonomia,
comunità politiche, cioè come nazioni (rispetto alla propria
indipendenza nazionale il problema delle minoranze etniche venne dagli
ungheresi relegato in secondo piano) => in altre parole, la legge
alla nazione
garantiva pari diritti in cambio dell’appartenenza
ungherese tali diritti venivano consegnati dunque individualmente
-->
ai singoli cittadini come individui, ma non collettivamente ai gruppi
etnici come comunità nazionali riconosciute.
Compromesso croato-ungherese
Il (1868):
croata,
- L’unica minoranza con cui l’Ungheria strinse un’alleanza è quella
poiché, anche dal punto di vista della tradizione storica, si trattava
della minoranza più influente;
- “Legge organica dello Stato” fino al 1918;
- Il bano dovette essere nominato dal re su proposta del Primo Ministro
il 55% di tutte le tasse incamerate dalla Croazia sarebbero
ungherese ed
passate a Budapest; porto di Fiume;
- L’Ungheria guadagnò inoltre l’autorità sul
- In cambio, la Croazia (ufficialmente: Regno di Croazia, Slavonia e
amministrativa
Dalmazia) ottenne l’autonomia (affari interni),
d’istruzione, d’affari ecclesiastici giudiziaria.
e
Kálmán Tisza (1830-1902):
Primo Ministro
- Quando Andrássy si trasferì a Vienne, l’incarico di
ungherese passò ad un altro nobile di formazione liberale, Kálmán Tisza,
che rimase al governo dal 1875 al 1890; István.
- Rassegnò le sue dimissioni nel 1890 a favore del figlio
István Tisza (1861-1918):
Presidente del Consiglio
- tra il 1890 e il 1918;
Nella Prima Guerra Mondiale l’Ungheria combatté al fianco dell’Austria;
- proclamata la sconfitta;
- Il 17 ottobre 1918 venne
- Il Paese era alla fame, l’industria in ginocchio, privata della
forza-lavoro spedita al fronte; rafforzamento del movimento operaio
- Si assistette allora ad un rinnovato
--> ricordiamo che già nel 1880 era nato il Partito Generale dei Lavoratori
Ungheresi (Magyarországi e al tramonto della I
Általános Munkáspárt),
Guerra Mondiale la sinistra ricevette sempre maggior consenso;
- D&rs
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Il quadro culturale nell'epoca di Sándor Márai
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Conclusioni su Sándor Márai
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Biografia di Sándor Márai
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Il fascismo