QUADRO CULTURALE
Sándor Márai - Nella Prosa Ungherese del Novecento
- Il Compromesso siglato nel 1867 tra il governo di Vienna e la corona
periodo di pace e tranquillità,
di Santo Stefano segnò l’avvio di un
sviluppo economico crescita
caratterizzato da un rapido processo di e dalla
della borghesia, una classe sociale sostanzialmente nuova in Ungheria
(rispetto agli Stati europei l’Ungheria era infatti arretrata, ancora
caratterizzata dal sistema feudale, nel totale interesse degli Asburgo
che volevano limitare questa regione a costituire la “dispensa alimentare”
dell’impero);
- La ricchezza economica e la presenza della nuova classe sociale (di cui
notevole
Márai sarà un fervente esponente) determinarono anche una
crescita culturale.
La belle époque:
- La borghesia portò il suo contributo alla vita scientifica, letteraria
e artistica, porta nuovi temi, nuovi valori intellettuali, un nuovo stile
di vita, un radioso ottimismo, la salda sicurezza nello sviluppo;
- Fenomeni questi che si presentarono analoghi in tutta Europa, tanto che
decenni a cavallo del XX
i secolo sono denominati con l’espressione
francese in ungherese “i beati tempi di
belle époque, a boldog békeidők
pace”.
Partecipazione più vasta e diffusa alla cultura:
- Ovviamente tale partecipazione riguarda in maniera differente le varie
classi sociali: sicuramente più attive sono la restante aristocrazia e
l’insorgente borghesia rispetto ai ceti più umili;
giornali riviste,
- Nacquero e fiorirono e circoli e società, teatri,
locali e istituzioni culturali di vario tipo;
- La brama di informazioni fresche in politica ed economia e la fama di
notizie sensazionali fecero nascere e mantennero in vita centinaia di
giornali; libri dal contenuto artistico
- Accanto ai quotidiani aumentò il numero di
e letterario.
“il caffè”:
Kávéház
scena della vita sociale e culturale delle città,
- Costituiva un’importante
in particolare di Budapest;
- Di origine viennese, già nella seconda metà dell’800 la lunga tradizione
del “caffè letterario” si andava affermando nella capitale magiara, tanto
che a fine ‘800 se ne contavano più di 600, ridotti a 250 dopo i duri anni
della guerra;
- Rimanevano aperti giorno e notte;
scrittori divennero parte essenziale dell’atmosfera dei caffè,
- Gli
facendone dei veri e propri centri letterari, spesso ‘utilizzati’ dai
gestori per farsi pubblicità => lì dentro si ricevevano lettere e
telefonate di lavoro più che nei loro studi;
- Innumerevoli novelle, poesie ed articoli sono nati sui piani di marmo
dei tavolini di quei locali;
- Spesso vi si svolgevano conversazioni d’affari: si costituivano circoli
redazione di periodici
letterari ed artistici o si dava corso alla
(ricordiamo infatti che molti dei più influenti scrittori del periodo sono
anche importanti giornalisti):
Il (1894, ribattezzato negli anni
New York kávéház Hungária kávéház
József Kiss
del socialismo, dopo il 1954) era diventato per la redazione
di “La Settimana”;
A Hét
- Al (1887) si riunivano gli autori di (“Occidente”);
Centrál Nyugat
- (“I tre corvi”) (1900), in Via Andrássy, era il ritrovo
Három Holló
Endre Ady
preferito di (uno dei massimi poeti ungheresi del ‘900);
- Allo (“Giapponese”) (1878), che prendeva il nome dalle decorazioni
Japán
orientaleggianti degli interni secondo il giusto esotico dei primi anni
del XX secolo, in Via Andrássy, si incontravano tra le due guerre gli
Attila József
scrittori di sinistra, tra cui (un altro tra i più celebri
poeti del Novecento ungherese);
- All’Abbázia (1888) si tenevano perfino le riunioni di redazione.
nascita di Budapest
La (1873):
- La capitale del Regno d’Ungheria assunse l’aspetto urbanistico e la
vivacità culturale ed economica fervente di vita al pari di altre città
europee; 1873, ‘nasce’ la città di Budapest,
- Da ricordare il l’anno in cui con
città reale di città
l’unificazione amministrativa della la
Buda,
‘commerciale’ di centro di
e il (“Buda Vecchia”), l’antichissimo
Pest Óbuda
nucleo abitato già in epoca romana (con il nome di Aquincum).
1896:
Il millenario:
millenario dell’insediamento degli ungheresi nel Bacino dei
- Nel 1896 il
Carpazi costituì un momento significativo ;
- L’intera Ungheria si autocelebrò festeggiando i mille anni dalla
“conquista della patria” (honfoglalás);
2 maggio 1896
- Il si assistette all’apertura dei festeggiamenti.
disillusione
Segnali di in ambienti artistici:
segnali di cedimento dell’ottimismo e della superficiale euforia
- Alcuni
si notarono nei primi anni del nuovo secolo, dapprima solo in pochi
intellettuali, sostanzialmente isolati;
dubbi sull’onnipotenza della scienza e della tecnica,
- Sorsero ci si
accorse che i vantaggi della libera concorrenza e dell’imprenditorialità
non producevano giustizia sociale né uguali opportunità per tutti;
- Gli intellettuali dell’epoca cominciarono a sentirsi stressi nella
ingiustizie sociali,
realtà magiara, con le sue arretratezza politica,
dove la cultura era ancora ad appannaggio di pochi;
- Le disillusioni resero amara la vita e grigia l’esistenza dei più
sensibili, in particolare scrittori ed artisti che cercarono di penetrare
più a fondo nella re
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Il quadro storico nell'epoca di Sándor Márai
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Biografia di Sándor Márai
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Conclusioni su Sándor Márai
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Donne società territorio: il quadro generale, Geografia culturale