Filosofia politica
Platone e Socrate
Platone è stato il più grande allievo di Socrate che non ha lasciato alcuna opera scritta, quindi conosciamo il suo pensiero tramite Platone. Per Socrate virtù e sapere sono la stessa cosa, perché la virtù indica la conoscenza di qualcosa.
Il concetto di idea è tipico della teoria platonica; non è intesa solo come contenuto mentale, ma come forma essenziale della realtà. Aldilà dell’apparenza falsa, per Platone la vera realtà è quella razionale delle idee a cui arriviamo grazie all’intelletto. La parte più importante della sua filosofia è questo dualismo.
Opere di Platone
La cronologia è un problema delle opere di Platone. Per quanto riguarda il Politico, la datazione va dal 361-360 a.C., nell’ultima fase della sua vita. Ha già avuto diverse delusioni politiche, come in Sicilia, e anche in seguito alla condanna di Socrate, che fa sì che perda la fiducia nei democratici e nella politica in generale.
La politica come arte o tecnica
La politica è un’arte? Una tecnica? Il Politico.
Originario di Elea: discepolo di Parmenide, secondo cui l’essere è, il non-essere non è. Per Platone il non essere è ciò che è diverso dall’essere (il rosso non è blu). Concilia la logica con la realtà. Il politico è un uomo che ha scienza? La politica è un’attività pratica? Per Platone la tecnica prevede sempre una forma di sapere, per questo usa come sinonimi i termini scienza e tecnica. Ciò vuol dire che la tecnica viene considerata alla stessa maniera della scienza.
Platone distingue le scienze in due forme: la scienza pratica (svincolata dalle azioni) e la scienza conoscitiva. Il politico, il re, il padrone, sono un’unica scienza, un’unica tecnica. È colui che governa, che ha la sovranità non per ereditarietà ma per l’acquisizione del potere per le sue capacità, potenzialità e abilità.
Ricerca del politico
La ricerca del politico a cosa porterà? C’è il riferimento alla medicina come sapere tecnico. Il dialogo verte sull’idea se la politica è una tecnica e cos’è la tecnica politica. Il personaggio principale di tutto il dialogo è lo straniero.
Il calcolo dei numeri è una tecnica e c’è un’identità fra chi esercita la tecnica e la stessa, ma ad esempio l’architetto dirige la costruzione di una casa ma non la costruisce da sé. Platone vuole individuare lo specifico della tecnica politica. Viene spiegato dallo straniero con l’esempio dell’allevamento del bestiame, perché è una tecnica importante.
Platone afferma che è sbagliato considerare la politica come una semplice tecnica senza considerare le sue implicazioni più profonde.
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