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Parte prima

Filosofia politica: uno sguardo preliminare

Definizione di filosofia politica; definizione del potere; tradizione vs eterodossi; definizione di Stato da Weber conferenza 1919 su la "Politica come professione"; domanda centrale è la forza legittima con due correnti (Machiavelli vs Platone).

Filosofia e filosofia politica

Leo Strauss "Che cosa è la filosofia politica" del 1955: pratica discorsiva, non autosufficiente e disciplina ultima. Vs scienza.

Le domande della filosofia politica

Diversi significati tradotti in quattro domande delineate da Bobbio. Le prime due interconnesse nell'approccio normativo. La prima domanda riguarda ordine politico come dovrebbe essere (antichi essere e dover essere assieme insieme al bene e giustizia; Hume stacco e tema centrale è la libertà giungiamo a tre diverse linee).

Seconda domanda: approccio realistico con Machiavelli e Weber (no dover essere). Agire politico nella sua realtà effettuale, lotta per il potere anche se no potere fine a se stesso (fine buono). Alle volte connessione con la visione pessimistica della natura umana.

Terza domanda: rapporto etica e politica. Benedetto Croce vede la differenza come nascita della filosofia politica. Machiavelli e Weber come esempi. Non avendo ancora risposto si può citare Hannah Arendt con la sua visione più ampia ed esistenziale della politica (uomo nell'agorà esprime l'unicità visione moderna?).

Parte seconda

Polis e democrazia

La politica ha origine qui con le città-stato VII-VI (agorà, discorso argomentativo, filosofia, dibattito, sovranità laicizzata). Nasce la legge scritta. L'istituzione dove si incarna la sovranità è l'Ekklesia; apparato amministrativo Boule; sorteggio ma senza apparato statale. Primi furono i Sofisti con le leggi della città rispetto alla eguaglianza naturale.

La visione platonica del bene politico

Siamo nel IV s a.C. morte di Socrate; rovescia principio democratico; nel "Politico" delinea una definizione di politica; governo dei filosofi; divisione dell'anima e sociale; forme degenerate bene comune.

Aristotele e il pluralismo del bene

Più beni; termini antichi vs moderni; questione filosofica; critica a Platone (famiglia e proprietà). Libro Politica; migliore forma di governo politeia. EDUCAZIONE

Dalla polis alla cosmopolis

Aristotele il governo non è delle persone ma delle leggi. Cicerone: concetto del diritto e nascita della politica a partire dalla centralità delle categorie politiche.

Parte terza

La rivoluzione cristiana

Trasvalutazione dei valori; infinità dell’uomo; obbedienza (motto); no rivoluzione politica; Paolo lettera ai romani (obbedienza); Agostino De civitate dei (divisione poteri/regni, spirituale ancora però superiore).

Tommaso d’Aquino

Summa Teologica; riprendere Aristotele (bene comunità); governo anche in pace (vs Agostino tutti gli uomini peccatori – pena del peccato originale); divisione poteri; regole di obbedienza (ribellione se vanno contro Dio; sopportazione; ribellarsi al dittatore senza però ucciderlo), governo misto.

Riforma Protestante

Lutero crede nel sacerdozio universale, diminuzione sacramenti, libero esame, non rivoluzione politica, predestinazione, uomo malvagio (base modernità). Divisione mondi fatta da Agostino e visione antropologica.

Parte quarta

Il modello contrattualista

No processo storico-genetico, schema del contratto in una situazione prepolitica; questione controfattuale; tutto parte dallo stato di natura eguale. Diverse teorie perché cambia il punto di partenza. Risponde alla domanda: come deve essere organizzato uno stato legittimo? (consenso di tutti).

La censura di Thomas Hobbes

Contesto storico tragico; 1651 Leviatano; va contro Aristotele (aristocrazia e natura della società); due tesi: conflittualità e eguaglianza. Gli uomini entrano in contrasto per diffidenza e gloria. Teoria della necessità del conflitto nello stato di natura: tutti hanno gli stessi diritti, ognuno è giudice (come se non lo è nessuno). Serve un patto stimolato dalle leggi di natura = PRECETTI DI UNA MORALE RAZIONALE DELLA RECIPROCITÀ. SOVRANO: senza limiti; libertà negativa. Problemi: R. dice che confonde i due stati; passare da una instabilità all’altra; se sono razionali perché non fare altro?; su cosa si basa la fedeltà?.

Il patto democratico di Spinoza

Più hobbiano nello stato di natura; rinunciare al diritto per la collettività: patto sociale; autorità statale il diritto delle leggi. Patto può essere revocato (vs Hobbes), principio democratico, non tutti i diritti.

Il contratto liberale di John Locke

Contrattualismo liberale: diritti naturali; limiti dello stato e proprietà privata. Contratto per salvaguardare la p.p. (vs Hobbes non esisteva nello stato di natura). Uguali come Hobbes. Leggi di natura del tutto vincolanti e nuovo problema: amministrazione giustizia. Stato di natura pacifico (rischio di guerra: per uscirne patto e giudice). Proprietà: deriva dalla p. in comune e nasce dall’assunto: uomo è proprietario della sua persona – lavoro – produzione = terra. Ci sono dei limiti e la vera disuguaglianza deriva dal denaro. TEORIA VALORE-LAVORO. Punti deboli: non può venderla (valore importante come libertà e vita); problema generazioni e tecniche. Sovranità non assoluta – divisione dei poteri (non tutti lo possono accettare; individui liberi; chi si rispetti la maggioranza; godimento proprietà. Il potere legislativo no leggi ad personam, rispetto diritti inalienabili, non si può togliere p, no trasferimento compiti. TEORIA ARTICOLAZIONI DEI POTERI. Ci si può ribellare.

I due patti di Jean Rousseau

Rovesciamento contrattualismo. Stato di natura è di isolamento e non di guerra. Passaggio stato civile cause esterne fortuite. Primo tassello proprietà, gloria, tecniche, talenti – PROCESSO DEGENERATIVO stato di guerra. Serve un secondo patto: contratto sociale (punti di partenza: ordine sociale artificiale, non sovrano patriarcale, no patto di sottomissione. Inoltre il patto lockiano non è razionale perché sovrano può dichiarare guerra, generazioni, non tutti accettano (popolo), ognuno deve avere qualcosa, vendita proprietà-libertà. Associazione legittima: no autogoverno, alienazioni, corpo politico comune – comunità- sovranità. COSTITUZIONE DELL’EGUAGLIANZA. Mira al bene comune che è la libertà stessa. Problema: ci sono interessi particolari. Fondatore democrazia moderna.

Kant e il contratto come idea della ragione

Visione antropologica (insocievole socievolezza). Serve per i talenti e razionalità ma è solo un mezzo. Eguaglianza liberale (svantaggio economico).

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Scienze politiche e sociali SPS/01 Filosofia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Simonepederzolli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Scuola Normale Superiore di Pisa o del prof Cesarale Giorgio.
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