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Il nuovo San Pietro: da Bramante a Maderno

Appunti di storia dell'architettura 1 sul nuovo San Pietro: da Bramante a Maderno basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Loi dell’università degli Studi del Politecnico di Milano - Polimi. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura 1 docente Prof. M. Loi

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IL NUOVO SAN PIETRO da Bramante a Michelangelo

Immagine caratteristica di Roma per grande cupola michelangiolesca.

Oggi: risultato di un lunghissimo processo che parte dal periodo paleocristiano

(nel 1506 viene abbattuta completamente per costruire la nuova basilica,

anche se c’è una certa continuità).

Pianta pseudo-longitudinale: pianta centrale con l’aggiunta di un corpo

longitudinale voluto dalla committenza papale per organizzare meglio la liturgia

e lo spazio dei fedeli (nella pianta centrale la chiarezza di posizione tra il clero e

i fedeli è meno evidente).

Giulio II e Bramante (1506-1513): ex

A Roma Bramante incontra il papa Giulio II, che vuole ricostruire la basilica

novo. Fino a Michelangelo si succederanno tutta una serie di progetti, tanto che

S. Pietro può essere considerato il frutto di tutto il Rinascimento. Il primo

architetto della fabbrica è Bramante.

Medaglia del Caradosso: ha da un lato l’effige di Giulio II, dall’altra il primo

progetto di s. P. in alzato

La chiesa paleocristiana si presentava come un edificio a pianta longitudinale

con porticato di ingresso tipico delle basiliche paleocristiane, a cui si erano

aggiunti tutta una serie di edifici intorno, creando anche problemi statici.

Durante il papato di Nicolò V (metà ‘400) si era deciso di non abbattere la

basilica preesistente ma di ampliare la parte del coro (architetto Rossellino).

Questo ampliamento è importante perché è la dimostrazione che si vuole

creare un grande cambiamento.

Degli infiniti progetti elaborati da

Bramante ne abbiamo pochissimi:

egli non elabora mai un progetto

definitivo, tranne quando dovrà

presentare la pianta (arancione) su

pergamena. Questa pianta ha

un’anomalia: si presenta come la

metà di una pianta centrale.

Rispetto questa pianta non

abbiamo nessun disegno di un alzato, l’unica rappresentazione è quella della

medaglia del Caradosso.

Abbiamo inoltre un disegno di Serlio di come doveva probabilmente essere la

cupola della basilica.

Attraverso l’uso del disegno poi alcuni studiosi tedeschi hanno fatto delle

ricostruzioni abbastanza fedeli di come poteva essere il progetto originale.

martyrion

La pianta centrale (sa Pietro era un pur essendo la chiesa più

quincunx

importante della cristianità) di Bramante ha la struttura del (croce

greca inscritta in un quadrato) di origine orientali: pianta a croce greca con


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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'architettura (MILANO) (corso erogato in lingua inglese)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fidiven98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Loi Maria Cristina.

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