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Il governo del mondo globale Appunti scolastici Premium

Appunti di Sociologia dell'organizzazione della prof.ssa Pipan sul governo del mondo globale: la crescita demografica ed economica, l'economia - i tempi dell'avvicinamento, il prodotto industriale, le guerre e lo sviluppo, prima i beni poi i bisogni.

Esame di sociologia dell'organizzazione docente Prof. T. Pipan

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avvio un movimento per legare tra di loro gli Stati europei occidentali. Il legame

presentava una peculiarità, di non fondarsi solo su Trattati la cui esecuzione fosse

affidata alla volontà degli Stati di rispettarli, ma di dar vita ad istituzioni autonome

dotate di poteri in grado di imporsi agli Stati membri e direttamente alle imprese e ai

cittadini. E’ stato per qualche tempo incerto se nella Comunità europea dovesse

assumere la preminenza l’aspetto politico o economico. L’aspetto economico ha

prevalso. Il principio si è esteso ad ogni aspetto del mercato. Il risultato finale è stato

la creazione di un mercato unico. Il trattato CEE sin dal 1957 dettava la

regolamentazione del mercato, fissando principi e regole cui Stati, imprese e cittadini

avrebbero dovuto attenersi. Per gli Stati, in particolare, obbligo di non vietare

l’ingresso a beni, servizi, capitali e persone provenienti dagli altri Stati membri e di non

restringere la libertà di movimento; divieto di aiuti alle imprese salvo che con riguardo

ad ipotesi prestabilite ed in ogni caso sempre sotto il controllo comunitario; divieto di

avvalersi di imprese pubbliche per alterare il mercato. Con il Trattato di Maastricht si

è posto l’obiettivo di creare una moneta unica. L’accettazione di uno stato nel regime

della moneta unica è stata subordinata alla verifica di alcuni parametri, detti di

convergenza, riguardanti il rapporto con il prodotto interno lordo del debito

complessivo delle Amministrazioni pubbliche e dell’indebitamento annuale, il livello

d’inflazione, i tassi corrisposti su titoli pubblici a lungo termine. Con il trattato

successivo, detto di Amsterdam, i vincoli sono stati rafforzati. Sono previsti poteri di

intervento degli organi comunitari ed applicazione di sanzioni in caso di infrazione dei

parametri. I vincoli introdotti dai trattati di Maastricht e di Amsterdam traggono origine

dalla constatazione che lo strumento più efficace degli Stati per influire sul mercato è

consistito nel governo della liquidità. Con i trattati sono stati tolti agli stati i mezzi più

efficaci per influire sul mercato. Il mercato è stato posto al riparo da qualsiasi

alterazione proveniente artificialmente dagli stati. E’ esercitato per la Comunità un

rigore ancora maggiore. Il bilancio della Comunità deve essere, per vincolo dei trattati,

in pareggio. In aggiunta al divieto formale, vi sono regole indirette che attribuiscono ai

valori di riferimento un inderogabilità assoluta- le regole introdotte con i parametri

garantiscono un’evoluzione dei prezzi che si attui in modo fisiologico, in assenza di

interventi artificiali. La stabilità dei prezzi è il principale cardine del trattato. La Banca

Centrale svolge il ruolo da guardiana di questi principi ed è tenuta a fare uso dei suoi

poteri perché i prezzi rimangano stabili. Il risultato che si vuole ottenere con l’insieme

di queste regole e principi è che il prodotto interno lordo, ed il suo incremento,

costituiscano l’esclusivo frutto dell’impiego ottimale dei fattori produttivi, inteso come

valorizzazione di qualsiasi fattore disponibile e come ricerca della loro migliore

combinazione. La creazione della grande area commerciale e produttiva della

Comunità è un fatto istituzionalmente nuovo. Questo fatto ha concorso, in sinergia con

lo sviluppo delle comunicazioni e con la creazione del mercato finanziario unificato, a

che si affermasse un altro tipo di istituzione, il gruppo di imprese a carattere

multinazionali, qualificato come TNC ( gruppi transnazionali). Le imprese

multinazionali hanno origini storiche ben definite. In principio erano quelle che si

appropriavano sul piano mondiale di quote rilevanti delle disponibilità e della

produzione di materie prime ed erano giudicate rapinatrici; altre forme di imprese

multinazionali erano viceversa quelle che, fortemente sviluppate in un Paese,

raggiungendo un livello di massa sul mercato originario, vendevano prodotti più

avanzati o di migliore qualità o a prezzi più bassi negli altri mercati. Una fase

successiva vede le imprese multinazionali investire in altri Paesi non solo per vendere

le proprie merci, ma per produrre direttamente all’estero. Nello stadio attuale di

sviluppo si manifesta una tendenza che trasforma la TNC in “cittadina del mondo”.

L’assetto definitivo raggiunto dalla Comunità europea con la creazione dell’Unione

monetaria, con la formazione della enorme area commerciale sottratta ad ogni

influenza, diretta o indiretta, di qualsiasi potere politico ha eliminato i principali ostacoli

rappresentati dai confini degli Stati e dalle loro politiche protettive. Tutto ciò ha

stimolato il sistema delle imprese a raggiungere dimensioni corrispondenti a quelle del

mercato unificato. IL PRODOTTO INDUSTRIALE

L’impresa è esistita da sempre. Il ruolo delle imprese, fin verso la fine del 600, restò

confinato al settore oggi definito come terziario: commercio e servizi. Verso la fine del

600 si organizzarono le prime manifatture; la manifattura era un edificio nel quale il

bene di un determinato tipo veniva prodotto in modo organizzato. Con i primi dell’800

la manifattura si trasforma in stabilimento industriale. Il nome che ora si adopera è

quello di fabbrica. La differenza rispetto alla manifattura è data dalla introduzione della

macchina e con la macchina nasce il prodotto industriale e la macchina realizza

prodotti uguali e in quantità maggiori e si allarga, così, la sfera dei consumatori. Lo

stabilimento industriale non era solo macchine, ma richiedeva l’apporto dell’uomo.

Anche nelle manifatture si impiegavano macchine, ma erano azionate dall’uomo. Ora,

viceversa, l’uomo era in funzione servente rispetto alla macchina.

LE GUERRE E LO SVILUPPO

Un ulteriore fase dinamizzante è stato rappresentato dalle due guerre mondiali. Nella

prima si avverte l’importanza delle telecomunicazioni e l’utilità degli aerei. Si

costruirono in tutto circa centomila aerei. La seconda guerra mondiale rappresentò

una sfida mortale, nella quale sui fronti contrapposti si trovarono impegnati i sistemi

industriali più potenti e avanzati nel mondo. La seconda guerra mondiale ha

consegnato agli uomini un mondo fortemente rinnovato quanto alle acquisizioni

tecniche. Il programma dello scudo spaziale (SDI), detto anche delle guerre stellari,

lanciato dalla amministrazione degli Stati Uniti nel corso degli anni 80, ha

rappresentato il massimo dell’integrazione tra decisione politica, sistema produttivo,

ricerca applicata. Alla base del programma erano individuabili 3 grandi obiettivi:

garantire la sicurezza degli USA ed eliminare il pericolo sovietico, ricondurre agli USA

il primato tecnologico, superare la fase di stagnazione nella quale l’economia

americana era caduta. Il programma prevedeva la realizzazione di macchine di

progettazione interamente nuove adatte a colpire l’URSS senza essere intercettate e,

viceversa, ad intercettare qualsiasi missile proveniente dal territorio sovietico. La

caratteristica di queste macchine era di essere costruite nella massima parte da

congegni elettronici. Il programma nel suo insieme ha prodotto risultati eccezionali.

L’URSS ha dovuto prendere atto della sua incapacità tecnica, organizzativa ed

economica di realizzare un programma analogo. Eliminata l’URSS, gli USA sono

divenuti la potenza assolutamente egemone sulla scena mondiale.

PRIMA I BENI, POI I BISOGNI

Il bisogno origina dai prodotti e non viceversa. Molti beni o categorie di beni che fino a

tempi ancora recenti si giudicavano un lusso ora sono ritenuti una necessita ( acqua

corrente, l’illuminazione elettrica). La novità non è solo quantitativa e qualitativa, per

alcuni beni collettivi è assoluta: l’invio di uomini nello spazio; l’esplorazione del cosmo;

la clonazione di piante, animali.


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AUTORE

flaviael

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di sociologia dell'organizzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pipan Tatiana.

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