Governo
Ai tempi, tra il ‘700 e ‘800, la legge del parlamento aveva proprio come suo primo destinatario il governo: i ministri del re e l’intera sua amministrazione dovevano sottostare ed agire secondo indicazioni riportate in codesta legge, rispettandola ed eseguendola. La funzione esecutiva comprende un’ampia serie di attività riconducibili alle scelte politiche di fondo espresse sia in forma legislativa che non (es: amministrazione).
Storia
La progressiva attribuzione della funzione esecutiva ad un organo ad hoc avvenne in Inghilterra a cominciare dalla seconda metà del ‘600: il consiglio privato della corona, diventa più ristretto, il quale poteva svolgere le proprie azioni con più facilità. Il primo ministro divenne il tramite permanente fra membri del governo e re, mentre il gruppo di consiglieri del re (il gabinetto) riuscì, con il tempo sempre più marcatamente, ad affermare una certa autonomia rispetto alla corona stessa, in rapporto con il parlamento.
Con la Prima guerra mondiale (1914-18), si arrivò ad una forte concentrazione di potere a vantaggio del governo, principalmente con tendenze dirigistiche; in Italia con il fascismo si poté riconoscere: la preminenza del capo del governo, l’attribuzione del potere di decretazione d’urgenza, l’istituzione di enti pubblici con finalità economiche e di politiche industriali.
Il problema della funzionalità del governo in Italia si è trascinato fino ad oggi, a causa del rapporto governo-partiti, considerato il tallone d’Achille del nostro sistema, in quanto il governo è legato da un doppio rapporto fiduciario (entrambe le camere). Il governo è anche e soprattutto il vertice dell'apparato amministrativo statale: ogni branca dell’amministrazione dello Stato ha il suo vertice in un ministro che risponde a determinati indirizzi settoriali, mentre gli indirizzi generali sono discussi dal Consiglio dei ministri.
Organizzazione interna
Art 92.1 Cost. → Il Governo della Repubblica è composto da un organo collegiale e da una pluralità di organi individuali:
- Presidente del consiglio dei ministri
- Ministri
- Consiglio dei ministri (organo collegiale)
La Costituzione dedica al Governo solamente 5 articoli poco chiari e brevi; questo per dare maggiore libertà (ma sempre con delle direttive, vedi art. 94, 95, 96), alla funzione di governo, dettata molto spesso da consuetudini.
Presidente del consiglio
Assicurare la direzione della politica generale di governo, della quale porta personale responsabilità politica. Deve mantenere l’unità di indirizzo politico e amministrativo: impartisce ai ministri direttive “in attuazione delle deliberazioni del Consiglio dei ministri”.
- Ha il potere giuridico di consigliare i nomi dei ministri al PDR
- Ha l’esclusiva iniziativa di porre la questione di fiducia dinanzi alle Camere
- Deve controfirmare ogni atto deliberato dal Consiglio e presenta alle camere i disegni di legge d’iniziativa governativa
- È il responsabile dell’attuazione degli impegni assunti dall’Ue
Consiglio dei ministri
Determina la politica generale del governo e risolve eventuali conflitti di competenza tra i ministri. Il Consiglio decide:
- Su proposta del PdC se porre o meno la