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Il bilancio consolidato

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Esame di Ragioneria docente Prof. M. Rea

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Nel bilancio della controllata, gli interessi di minoranza vanno iscritti alternativamente:

- Capitale e riserve di terzi;

Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza di terzi.

-

e) Trattamento delle azioni proprie e delle partecipazioni reciproche o circolari (incrociate):

- Della capogruppo: dividendo azioni proprie del gruppo;

- Delle controllate: si devono annullare.

Sorge il problema di stabilire come bisogna trattare la partecipazione della controllata nella

controllante. La partecipazione può essere interpretata in 2 modi diversi: metodo delle azioni

proprie e metodo dell’investimento autonomo o interdipendente. Il legislatore ha scelto il:

- Metodo delle azioni proprie: dal PN delle imprese incluse nel consolidamento deve previamente

essere detratto il valore contabile delle azioni o quote della società che redige il bilancio

consolidato. Tale importo è inscritto nello SP consolidato alle voci Azioni o quote proprie

(Attivo) e Riserva per azioni o quote proprie (PN).

4.2. IL CONSOLIDAMENTO PROPORZIONALE

Il legislatore ha previsto un secondo criterio di consolidamento, da adottare nei casi in cui il

controllo

su un’impresa avvenga congiuntamente con altri soci esterni al gruppo ed in base ad accordi con

essi

definiti (il potere di indirizzo viene deciso congiuntamente dalle società controllanti).

Non esiste l’obbligo di consolidare tali società ma solamente la facoltà, purché si rilevi l’esistenza

di

un influenza notevole, che si presume allorquando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato

almeno 1/5 dei voti o 1/10 (se la società ha azioni quotate in borsa).

Tale metodo consiste nella integrazione delle attività/passività e dei costi/ricavi in proporzione alla

quota di partecipazione posseduta (che viene comunque eliminata).

A differenza del consolidamento integrale:

N on si evidenziano interessi di minoranza (in quanto l’integrazione attività/passività è limitata

-

alla

quota di partecipazione, cioè viene eliminata solo la quota di PN di pertinenza della capogruppo);

si segue l’impostazione della teoria della proprietà (par. 4.3.);

- Concettualmente

Tutte le operazioni di consolidamento (tra cui l’eliminazione dei risultati economici infragruppo)

-

devono essere effettuate su base proporzionale.

4.3. LE TEORIE DI CONSOLIDAMENTO O DI GRUPPO

Differenti interpretazioni riguardanti il rapporto tra impresa controllante e imprese controllate.

Rispecchiano le varie condizioni di gruppo e, quindi, le varie modalità di interpretazione delle

finalità attribuite al bilancio consolidato.

Teorie di base:

a) Teoria della proprietà;

b) Teoria dell’entità.

Alla teoria dell’entità ne sono derivate altre due:

c) Teoria della capogruppo;

d) Teoria modificata della capogruppo.

a) Teoria delle proprietà altre società da parte della capogruppo;

tale

potere; ddito ed il capitale di pertinenza dei terzi.

Il bilancio consolidato è interpretato come strumento di migliore rappresentazione del bilancio

individuale della

controllante, quasi ne fosse una semplice “estensione”, così da migliorare la sua capacità

informativa.

Il consolidamento delle partecipazioni avviene col metodo proporzionale o del patrimonio netto.

b) Teoria dell’entità

quale si vogliono rappresentare il reddito e il capitale;

minoranza, ai quali viene assegnato un preciso riconoscimento.

Il bilancio consolidato non esprime solamente la posizione dei soci della capogruppo, ma anche

quella di tutti gli

altri azionisti.

c) Teoria della capogruppo

evidenziandone i suoi interessi;

vengono classificati non all’interno del PN ma tra le passività. rese sulle quali la capogruppo

esercita una direzione unitaria.

Il bilancio consolidato offre un quadro della situazione economico-finanziaria del gruppo ma pone

enfasi sugli

interessi della capogruppo.

d) Teoria modificata della capogruppo

na variante della teoria della capogruppo;

elementi

dell’attivo e del passivo patrimoniale delle partecipate);

esplicitamente nei prospetti di bilancio in una

collocazione intermedia, tra le passività ed il PN di gruppo.

4.4. LE MODALITÀ’ OPERATIVE DI CONSOLIDAMENTO: LE PARTECIPAZIONI

INDIRETTE

Nei gruppi pluri-livello, dove vi sono più imprese che si trovano contemporaneamente nella duplice

condizione di controllante e controllata, si utilizzano due modalità operative alternative:

a) Consolidamento simultaneo: il consolidamento di tutte le controllate avviene in un’unica fase,

indipendentemente dal loro livello occupato;

b) Consolidamento graduale: si predispongono singoli bilanci consolidati partendo dai livelli più

bassi della struttura fino a raggiungere la capogruppo.

CAP. 5 I METODI DI VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON

CONSOLIDATE

5.1. IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO (Equity method: assestamento integrale)

Il metodo del patrimonio netto è un criterio di valutazione delle partecipazioni e non di

consolidamento. Si attribuisce un valore alla partecipazione in una società ma non si elimina tale

sostituendolo con le attività e le passività dell’azienda di riferimento.

valore

Tale metodo consiste nell’adeguamento del valore della partecipazione alla frazione di PN della

società

sottoposta a valutazione.

Questo metodo può essere applicato in due casi:

1) Partecipazioni costituenti immobilizzazioni in imprese collegate;

2) Imprese controllate escluse facoltativamente dell’area di consolidamento.

Ossia, va utilizzato solo se chi possiede la partecipazione può effettuare un controllo o un

collegamento.

Osservazioni:

considerazione esplicita delle modificazioni del PN della società partecipata; conomico

dell’impresa

controllata o collegata.

5.3. IL METODO DEL COSTO

La partecipazione è iscritta al costo di acquisizione e rimane immutato nel tempo, salvo eventuali

svalutazioni da operare quando il valore corrente risulti durevolmente inferiore al costo.

Osservazioni: …….. ;

- Gli utili della partecipata non vengono rilevato secondo competenza, bensì

- Le perdite delle partecipata vengono considerate in via indiretta solo quando riflettono una

perdita duratura di valore.

Il metodo in oggetto si applica:

1) Alle partecipazioni in imprese collegate, qualora irrilevanti nel loro valore (facoltà);

2) Alle partecipazioni non costituenti immobilizzazioni;

3) Alle partecipazioni in imprese differenti dalle controllate e collegate;

4) A determinate partecipazioni in imprese controllate escluse facoltativamente dal consolidamento;

5) Alle partecipazioni in imprese in liquidazione e sottoposte a procedure concorsuali, effettuando,

ove esistono i presupposti, una svalutazione per perdite durature di valore.

CAP. 6 OPERAZIONI INTRA-GRUPPO

Il bilancio consolidato non rappresenta una semplice aggregazione di valori ma deve essere

espressivo dell’entità complessa definita gruppo (teoria dell’entità).

All’interno del gruppo avvengono numerose transazioni economiche che si definiscono intra-

gruppo.

Operazioni intra-gruppo all’interno del gruppo che, come tali, non devono

Sono operazioni riferite a risorse trasferite

contribuire alla determinazione del risultato economico e del capitale di funzionamento consolidati.

Bisogna quindi individuare tali operazioni, ed eliminarle (non riguardano operazioni con l’esterno)

Nell’ambito dei principi di consolidamento bisogna eliminare:

a) Partecipazioni in imprese incluse nel consolidamento (nella controllante) e le corrispondenti

frazioni del PN (nelle controllate);

b) Crediti e debiti tra le imprese incluse nel consolidamento;

c) Proventi ed oneri relativi ad operazioni effettuate tra imprese medesime;

d) Utili e perdite derivanti da operazioni effettuate tra le imprese e relative a valori compresi nel

patrimonio, diversi da lavori in corso su ordinazione.

non includi esplicitamente il criterio da privilegiare, l’eliminazione totale

Sebbene il D.Lgs 127/91

rappresenta quello più adeguato a riflettere la natura unitaria del gruppo.

Secondo il criterio della rilevanza (art. 31, coma 3):

verificarsi di tre condizioni:

correnti dell’impresa che ha conseguito l’utile o la perdita;

1) Derivano da operazioni

2) Tali operazioni siano concluse a normali condizioni di mercato;

3) L’eliminazione comporti costi sproporzionati rispetto ai costi di consolidamento.

La loro eliminazione può provocare due effetti diversi sul capitale e sul reddito di gruppo:

a) Operazioni la cui eliminazione non modifica il PN ed il reddito di gruppo:

In entrambi i casi non si rileva l’esistenza di risultati economici intra-gruppo. L’eliminazione dei

essere effettuata, nel consolidamento integrale, per l’intero ammontare.

valori reciproci deve

b) Operazioni la cui eliminazione modifica il PN ed il reddito di gruppo:

- La transazione avviene applicando prezzi-ricavo di mercato comprensivi di una quota utile;

economico non realizzato con i terzi ma incorporato nell’attivo

- Emerge un risultato

patrimoniale.

NB: le eliminazioni vanno effettuate prima della determinazione degli interessi di minoranza.

Eliminazione dei dividendi

Tale eliminazione fa riferimento ai dividendi che le società controllate, incluse nel consolidamento,

distribuiscono alla controllante.

Questa operazione è necessaria per non considerarli due volte:

- La prima, come quote di utili;

- La seconda, come dividendi incassati.

Operazioni intra-gruppo

Metodi di valutazione da utilizzare:

· Partecipazioni in imprese collegate: metodo del PN;

· Partecipazioni in Joint venture: consolidamento proporzionale, metodo del PN;

· Partecipazioni in altre imprese: metodo del costo;

· Partecipazioni da allineare: metodo del costo.

CAP. 7 LA FORMA E LA STRUTTURA DEL BILANCIO CONSOLIDATO

7.1. LA COMPOSIZIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO

I documenti che formano il Bilancio consolidato civilistico dei gruppi di imprese sono rappresentati

da (D.Lgs. 127/91, art. 29): SP, CE, NI.

Sono supplementari al bilancio tre ulteriori documenti da inserire in NI (PC 17)

- Il rendiconto finanziario consolidato;

- Prospetto dei movimenti nel PN consolidato;

Il prospetto di raccordo tra il PN e il risultato d’esercizio della controllante, e PN e

- risultato netto

consolidato.

Sono complementari al bilancio degli ulteriori documenti:

- Relazione sulla gestione;

- Relazione del soggetto demandato al controllo (collegio sindacale o società di revisione).

7.3. LO STATO PATRIMONIALE

Gli adeguamenti da apportare allo SP, rispetto a quello del bilancio di esercizio individuale, sono

attinenti alla:

- Se positiva: Differenza di consolidamento (attivo SP);

- Se negativa: Fondo di consolidamento per rischi ed oneri futuri o riserva di consolidamento.

Tale classe accoglie le differenze di consolidamento scaturenti dalla eliminazione delle

partecipazioni detenute dalla controllante contro la frazione di PN delle singole controllate.

- Patrimonio netto del gruppo (capogruppo);

- Patrimonio netto di terzi.

L’adeguamento esplicita il sorgere degli interessi di minoranza.

- Riserva da conversione o da traduzione.

Tale classe accoglie le eventuali differenze di conversione scaturenti dal consolidamento di imprese

estere che utilizzano valute diverse da quella del bilancio consolidato.

7.4. IL CONTO ECONOMICO

Gli adeguamenti da apportare al CE, rispetto a quello del bilancio di esercizio individuale, sono

attinenti a:

Utile (perdita) d’esercizio di pertinenza del gruppo (capogruppo);

- (perdita) d’esercizio di pertinenza di terzi.

- Utile

L’adeguamento esplicita il sorgere degli interessi di minoranza.

7.5. LA NOTA INTEGRATIVA

Contiene informazioni quantitative e qualitative necessarie per l’adeguata lettura ed interpretazione

delle tavole di sintesi, contribuendo alla rappresentazione veritiera e corretta della situazione

patrimoniale, finanziaria e del risultato economico.

Contenuto:

clausola

generale (rappresentazione veritiera e corretta).

Struttura del PC 17:

- Elenchi di imprese incluse ed escluse dal consolidamento;

- Prospetto di raccordo fra bilancio della capogruppo e bilancio consolidato;

- Prospetto dei movimenti nei conti di PN consolidato;

- RF consolidato.

7.6. I PROSPETTI SUPPLEMENTARI

Rendiconto finanziario consolidato

Permette di identificare, nel periodo temporale di riferimento, le cause di variazione di una prescelta

risorsa finanziaria o monetaria.

Le cause di variazione sono riconducibili a tre macro-aree:

- Attività operativa;

- Attività di investimento;

- Attività di finanziamento.

Prospetto dei movimenti nel PN consolidato

Permette di illustrare sistematicamente le modificazioni che hanno caratterizzato il PN consolidato,

articolato nelle singole componenti, evidenziando:

- Valore di inizio periodo;

- Cause di variazione in aumento o in diminuzione;

- Valore di fine periodo.

Tale prospetto può essere articolato in due parti:

- PN del gruppo (capogruppo);

- PN di terzi.

Prospetto di raccordo tra bilancio della capogruppo e bilancio consolidato

cause dell’origine dell’incremento o del decremento del PN e del risultato

Permette di illustrare le

d’esercizio della controllante rispetto a quello del gruppo.

Il prospetto esplicita:

Il valore complessivo del PN e del Risultato d’esercizio esposti nel bilancio di esercizio della

-

controllante;

Le rettifiche operate: distinguendo quelle operate per l’eliminazione delle partecipazioni e dei

-

saldi intercorrenti tra le società consolidate dalle altre rettifiche di consolidamento.

Il valore complessivo del PN e del Risultato d’esercizio

- riportati nel bilancio consolidato.

7.7. LA RELAZIONE SULLA GESTIONE

Documento deputato ad illustrare il quadro complessivo della situazione e dell’andamento

gestionale del gruppo, inteso come entità economica unitaria (PC 17, par. 18).

D.Lgs. 32/2007, art. 40: possibilità di presentare la relazione sulla gestione consolidata e la

relazione

sulla gestione del bilancio individuale in un unico momento.

Il documento è suddiviso in due parti:

a) Contenuto “vincolato”:

1) Attività di R&S;

2) Fatti di rilievo avvenuti dopo la data di riferimento del bilancio;

3) Evoluzione prevedibile della gestione;

4) Numero e valore nominale delle azioni della controllante possedute da essa o da imprese

controllate;

5) Uso di strumenti finanziari da parte di imprese incluse nel bilancio consolidato.

b) Contenuto “flessibile”:

1) Situazione complessiva delle imprese incluse nel consolidamento;

2) Andamento della gestione nel suo insieme e nei vari settori, con particolare riguardo a costi,

ricavi ed

investimenti;

3) Descrizione dei principali rischi e incertezze a cui le imprese consolidate sono esposte.

Informativa sui settori di attività

Nonostante la mancanza di un principio contabile ad hoc (come IFRS 8 Operating Segments) il PC

17

suggerisce quanto segue:

gruppo opera;

- Comparazione dei risultati raggiunti dal gruppo con il settore;

- Quote di mercato raggiunte.

omplessiva degli investimenti effettuati nei vari settori.

Qualora le attività delle società del gruppo si svolgano in settori che, sia pur dello stesso tipo, sono

ciascuno di rilevanza tale da non far assumere a nessuno di essi preminenza sugli altri:

- Redazione di un bilancio consolidato riepilogativo di gruppo;

- Redazione di bilanci consolidati per settori omogenei (raccomandato).

In alternativa, nel caso che il numero delle attività dissimili sia rilevante, andrà allegato un

prospetto

con i dati aggregati più significativi dei bilanci delle singole imprese che includa almeno:

- Le attività non immobilizzate e quelle immobilizzate;

- Le passività a breve e quelle a lungo termine;

- Il PN;

L’ammontare di riserve di utili o di capitale soggette a restrizioni

- o vincoli o sospensione

d’imposta;

- I ricavi;

- Il risultato operativo (Ro) ed il risultato netto (Rn).

– L’EVOLUZIONE DELLA REGOLAMENTAZIONE CONTABILE SUL

CAP. 10

BILANCIO CONSOLIDATO

::: 10.3 (si riferisce a tutto quello in vigore) e 10.4 (di futura applicazione) :::

Principi contabili di riferimento

IAS 27: Consolidated and Separate Financial Statements (IASB 1989; rev2008)

IFRS 3: Business Combinations (IASB 2004; rev. 2008)

Revisione dello IASB (consolidation)

IFRS 10: Consolidated Financial Statements (IASB 2011)

IFRS 11: Joint Arrangements (IASB 2011)

IFRS 12: Disclosure of Interests in Other Entities (IASB 2011)

IAS 27: Separate Financial Statements (IASB 2011)

IAS 28: Investments in Associates and Joint Venture (IASB 2011)

Il modello contabile di bilancio consolidato IAS/IFRS: aspetti generali

I nuovi principi e le modifiche a quelli esistenti sono stati omologati dall'UE

Regolamento (UE) n. 1254/2012

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE L. 360/1 del 29 dicembre 2012

Regolamento (UE) n. 313/2013

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE L. 95/9 del 5 aprile 201...

Regolamento (UE) n. ......

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE L. ......

Le società applicano le nuove disposizioni al più tardi a partire dalla data di inizio del loro primo

esercizio finanziario che cominci il 1 gennaio 2014 o in data successiva.

Bilancio consolidato

Bilancio di un gruppo in cui le attività, le passività, il patrimonio netto, i costi, i ricavi ed i flussi di

cassa riferiti alla capogruppo (parent) e alle sue controllate (subsidiaries) sono presenti come se

fossero

riferiti ad un’unica entità economica.

L’area di consolidamento

1) Soggetti obbligati alla redazione del bilancio consolidato

Soggetti obbligati (IAS 27; IFRS10)

Tutte le controllanti, ossia le imprese che controllano una o più società, a prescindere dalla forma

giuridica della controllante medesima (società di capitali, società di persone, cooperative,

associazioni,

assicurazioni, aziende pubbliche).

Esoneri

Le sub-holding (ossia le controllanti che, a loro volta, sono controllate da altre imprese) in presenza

di

determinate condizioni.

2) Imprese da consolidare

Nell’area di consolidamento devono essere inserite tutte le imprese che soddisfano la definizione di

controllo.

La verifica deve essere fatta:

indipendentemente dalla natura del rapporto economico o giuridico sottostante e dalla tipologia

di partecipazione. te aggiornata.

Concetto di controllo

Prerogativa di un’entità (investor) su un’altra (investee) di ottenere un rendimento variabile oltre

che

la capacità di influire su tale rendimento attraverso il suo potere di indirizzo.

Enfasi sull’aspetto sostanziale:

Influenza non intesa in termini generali ma con effetti evidenti sulla grandezza del rendimento

complessivo.

Dalla definizione di controllo emergono 3 elementi:

to di un rendimento, per sua natura variabile;

Il potere di influenza deriva dall’esistenza di diritti che permettono alla controllante di indirizzare le

attività rilevanti, cioè quelle che influiscono sui tassi di rendimento o performance della controllata.

- Fattori critici di successo, key indicator, economicità;

Analisi dell’oggetto, della struttura e del business model della controllata.

-

Il potere di controllo può essere definito anche in assenza di accordi contrattuali o diritti specifici, o

se questi, pur sussistendo, non sono sufficienti, a fornire potere esclusivo. Ciò che assume rilevanza

è

l’effetto prodotto dalla concreta attività svolta.

Il rendimento va inteso in senso economico-aziendale, cioè come beneficio complessivo (e per

alcuni

aspetti esclusivo) ritraibile nel controllo dell’investee.

Il ritorno economico, quindi, deve essere inteso in senso ampio, comprendendo elementi diretti ed

indiretti, di breve e di lungo periodo.

Il riferimento alla sua variabilità non riguarda solo la modificazione della sua grandezza ma anche il

segno economico (ritorno positivo o negativo).

La capacità di influenza sul rendimento implica che la controllante sia effettivamente in grado di

svolgere azioni che possono influenzare i risultati dell’impresa controllata.

Tale capacità deve essere autonoma, anche se esercitata attraverso soggetti (infatti, ciò che va

individuato è nell’interesse di chi vengono prese le decisioni che influenzano le attività rilevanti).

3) Imprese da escludere dal consolidamento

I principi contabili internazionali non prevedono casi specifici di esclusione dell’area di

consolidamento. quest’ultima deve essere esclusa

Tuttavia, quando la controllante perde il controllo su una impresa,

dell’area di consolidamento.

Perdita di controllo: la controllante n on ha più il potere di determinare le politiche finanziarie e

gestionali dell’impresa partecipata (indipendentemente dalla percentuale di partecipazione detenuta).

- Controllo di un organo governativo, tribunale, commissario o autorità di regolamentazione;

- Accordo contrattuale.

Precondizioni al consolidamento

Data di riferimento (IAS 27; IFRS 10)

I bilanci della capogruppo e delle sue controllate devono essere redatti alla stessa data e devono

riferirsi ad un esercizio di uguale durata.

La data di riferimento deve coincidere con quella di chiusura del bilancio di esercizio della

capogruppo.

Le società con data diversa devono predisporre un bilancio intermedio riferito alla data di

consolidamento. È però ammissibile l’inclusione di un bilancio ad una data differente, purché:

- La differenza non sia superiore a 3 mesi;

- La durata degli esercizi e le differenze nelle date di chiusura siano mantenute costanti nel tempo;

- Siano considerati gli eventi significativi accaduti tra quella data e la data di riferimento del

bilancio

consolidato.

Schemi di bilancio (IAS 1; IAS 7)

Rinvio al “contenuto minimo obbligatorio” prescritto per i bilanci di esercizio delle imprese incluse

nel consolidamento: SP, CE, Prospetto variazioni PN, RF, Note di bilancio.

Principi contabili (IAS 27; IFRS 10)

Applicazione di principi contabili e di criteri di valutazione uniformi:

1) Scelta dei criteri di valutazione da utilizzare (criteri previsti dallo IAS 1);

2) Uniformità spaziale e temporale (criteri di valutazione analoghi per tutte le aziende e senza

modifiche nel tempo);

3) Eliminazione dell'influenza fiscale (se vi sono differenze tra criteri civilistici e fiscali nella

determinazione di un valore, è necessario rettificare tale valore per adeguarlo al criterio di

valutazione considerato corretto sotto il profilo economico).

Moneta di conto (IAS 21)

Il bilancio consolidato deve essere espresso in un’unica moneta di conto, quella utilizzata dalla

capogruppo.

Applicazione del metodo corrente (fair value):

- Traduzione di tutte le attività, le passività e le voci di PN (escluso il risultato di esercizio) al


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5 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Ragioneria
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Docente: Rea Michele
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emanuele_94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof Rea Michele.

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