Il bilancio consolidato
Cap. 1 – Il gruppo di imprese e il bilancio consolidato
1.1. La definizione di gruppo di imprese e alcune tassonomie rilevanti
In particolare, talune relazioni mirano all’ottenimento di vantaggi economici per le imprese:
- Relazioni istituzionali;
- Relazioni di scambio di beni privati;
- Relazioni di credito di prestito e di assicurazione;
- Relazioni di concorrenza;
- Relazioni “implicite”;
- Relazioni di liberalità.
Ciascuna relazione comporta:
- Differenti “margini” di autonomia decisionale per le entità coinvolte;
- La ricerca di un comune vantaggio economico.
Considerando tali aspetti, si possono individuare:
- Rapporti di collaborazione: lavorare con, quindi è vista come una condivisione, forme di cooperazione tra imprese (rapporti tra soggetti...) in cui l’autonomia decisionale permane, seppur soggetta a limitazioni (es. consorzi, unioni volontarie, gruppi di acquisto, reti).
- Rapporti di dipendenza: un soggetto giuridico (capogruppo), autonomo, indipendente dagli altri, prevale sugli altri, gruppi di imprese in cui l’autonomia decisionale ed economica è prevalentemente (o totalmente) limitata a favore di una direzione più ampia, definibile come unitaria. In altri termini, si introduce il concetto di “dipendenza economica” che permea l’operare delle singole imprese. Solo se vi è questa dipendenza si può parlare di gruppi di imprese.
- Se non esiste la capogruppo non esiste il bilancio consolidato.
I gruppi di imprese sono aggregati di imprese, giuridicamente distinte, nella quale la capogruppo esercita il controllo attraverso partecipazioni societarie ovvero altri legami che le consentono l’esercizio di una influenza dominante sulle altre imprese.
Caratteristiche dei gruppi di imprese:
- Pluralità di imprese giuridicamente autonome;
- Unico soggetto economico (l’insieme di tutte le imprese e non la capogruppo).
Esiste quindi un interesse generale unico che trascende dagli interessi particolari di ogni impresa componente. In altri termini, esiste un unico potere di indirizzo generale, cioè una direzione unitaria. Ciascuna impresa svolge attività di impresa, e scambia relazioni in modo misto nutrendo un interesse comune → convergenza di interessi e direzione unitaria (politica comune a tutti).
Le ragioni della costituzione
Le imprese si aggregano in seguito a scelte di convenienza economica, per ottenere un beneficio immediato e futuro. Esse assumono molteplici configurazioni. Nello specifico, i gruppi di imprese possono nascere per i seguenti motivi:
- Riduzione della concorrenza (controllo di mercato);
- Condivisione di tecnologie;
- Condivisione di reti di vendita;
- Condivisione di know-how (economie di scopo);
- Penetrazioni in nuovi mercati;
- Integrazione di fasi dei processi economici (economie di transazione);
- Ricerca di dimensioni adeguate (economie di scala);
- Diversificazione del rischio globale;
- Ottenimento di benefici finanziari.
Le classificazioni dei gruppi
I gruppi possono essere classificati in base a diversi criteri:
- Tipologia di legame economico tra le imprese del gruppo:
- Gruppi economico-tecnici: il legame tra le imprese è di tipo tecnico, si individuano le relazioni che possono sorgere e si analizzano sotto l’aspetto tecnico, omogeneità e complementarietà tecnica tra le attività svolte dalle singole imprese;
- Gruppi economico-finanziari: interdipendenza finanziaria tra le singole imprese (società di associazioni con società edili). NB: la gestione comune è limitata alla dimensione finanziaria (holding pure).
- Tipologia di integrazione economica:
- Gruppi ad integrazione verticale: le singole imprese si occupano di specifiche fasi del processo economico;
- Gruppi ad integrazione orizzontale: le singole unità svolgono attività sostanzialmente omogenee ed operano in settori complementari;
- Gruppi conglomerati: le singole imprese svolgono attività sostanzialmente eterogenee. La classificazione dei gruppi economico-finanziari si sovrappone a questi gruppi.
- Grado integrazione economica e comportamento direzionale:
- Gruppi strategici: grado di integrazione economico-tecnica elevato e comportamento direzionale unitario;
- Gruppi finanziari: gruppo di integrazione economico-tecnica modesto e comportamento direzionale unitario, questo gruppo si sovrappone a quello economico-finanziario;
- Gruppi patrimoniali: gruppo di integrazione economico-tecnica modesto e comportamento direzionale frazionato, il gruppo esiste, c’è omogeneità, ma non c’è comportamento unitario, ogni impresa è vista come patrimonio dal quale trarre profitto;
- Gruppi formali: gruppo di integrazione economico-tecnica elevato e comportamento direzionale frazionato, non si coglie a piena l’esistenza di un gruppo, quindi non si sfruttano a pieno i vantaggi economici.
- Modalità di attuazione della direzione unitaria del gruppo:
- Gruppi verticali;
- Gruppi orizzontali: partecipazioni incrociate.
Noi ci concentreremo sui gruppi verticali. Solo nei confronti di questi è stata prevista la possibilità di redigere il bilancio consolidato.
1.3. I gruppi verticali
I gruppi verticali si caratterizzano per la presenza di una capogruppo che controlla, direttamente o indirettamente, una o più imprese attraverso un legame prevalentemente finanziario, definito partecipazione.
Aspetto formale: possesso di una quota o della totalità del capitale di un’impresa da parte di un’altra;
Aspetto economico-aziendale: capacità di attuare un'influenza, differentemente graduata, sull’impresa partecipata.
Le partecipazioni si classificano secondo due elementi:
- Grado di intensità:
- Partecipazioni totalitarie: la quota di possesso è del 100%;
- Partecipazione di maggioranza assoluta: quota superiore al 50% che assicura il governo economico dell’impresa;
- Partecipazioni di maggioranza relativa: quota inferiore al 50% ma comunque sufficiente per esercitare un'influenza dominante;
- Partecipazioni di minoranza: altri legami di collegamento (es. sindacati di controllo).
- Forma assunta:
- Partecipazioni dirette: la capogruppo possiede quote di altre imprese;
- Partecipazioni indirette: la capogruppo partecipa in un’impresa attraverso una terza, che controlla;
- Partecipazioni incrociate (o circolari): A controlla B, B controlla C, C controlla A;
- Partecipazioni reciproche: A controlla B e B controlla A.
Gruppo a struttura semplice: La società capogruppo attua la direzione unitaria attraverso le sole partecipazioni dirette.
Gruppo a catena semplice: La società capogruppo attua la direzione unitaria attraverso partecipazioni dirette ed indirette.
Gruppo a struttura complessa: Esteso su più livelli con più situazioni di controllo diretto ed indiretto.
Gruppo a catena incrociata o complessa: Esistenza di partecipazioni incrociate o reciproche.
1.4. I bilanci di esercizio delle imprese appartenenti a un gruppo
Nella definizione di gruppo, si è evidenziata l’autonomia giuridica che caratterizza le singole imprese: di conseguenza, ognuna di esse deve predisporre il proprio bilancio di esercizio. Nei gruppi di imprese, dove l’autonomia gestionale di ciascuna entità è potenzialmente molto limitata, la direzione del gruppo è unitaria e sovraordinata rispetto alle singole imprese. Per cui i bilanci individuali potrebbero rappresentare la situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle singole imprese solamente da un punto di vista formale ma non sostanziale.
La perdita di significatività economica e comunicativa del bilancio di esercizio individuale è data dai prezzi di trasferimento (prezzo al quale avviene una transazione interna al gruppo). Tale prezzo non si forma nel libero mercato ma in un “mercato interno” governato dall’unità di comando (capogruppo).
Problematiche:
- Le operazioni di scambio con imprese appartenenti al gruppo sono influenzate da politiche di indirizzo comuni;
- Le politiche finanziarie possono essere governate a livello centrale; influenzabili da politiche;
- Le operazioni di scambio con imprese esterne al gruppo sono anch’esse commerciali comuni, in quanto non sempre i prezzi-ricavo ed i prezzi-costo sono autonomamente definiti dalla singola impresa.
Ne consegue, che il risultato economico ed il capitale di funzionamento non sono economicamente espressivi se considerati in via autonoma, e tale significatività tende a decrescere all’aumentare del grado di interdipendenza dell’impresa con altre entità del gruppo (o, in altri termini, al crescere dell’intensità delle operazioni intra-gruppo). Quindi, sorge l’esigenza di leggere il bilancio della singola impresa insieme alla situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale della realtà più ampia a cui la medesima appartiene: tali informazioni sono fornite dal bilancio consolidato.
1.5. Il bilancio consolidato
Neppure il bilancio individuale della controllante è in grado di esprimere la multiforme realtà economica sottostante, in quanto le singole imprese trovano in esso una valutazione sintetica e, quindi, limitante nel valore delle partecipazioni. Per tale ragione sorge la necessità di costruire il bilancio consolidato che, trascendendo dalle singole personalità giuridiche delle imprese, permette di rappresentare in modo completo ed economicamente significativo il gruppo aziendale, in termini di situazione patrimoniale, finanziaria e di risultato economico.
In prima approssimazione, la logica di costruzione del bilancio consolidato si basa sulla seguenti operazioni:
- Aggregazione di attività, passività, componenti positivi e negativi di reddito della capogruppo con i corrispondenti valori delle imprese controllate;
- Eliminazione del valore delle partecipazioni della capogruppo nelle controllate, unitamente al patrimonio netto di queste ultime;
- Eliminazione dei valori (patrimoniali, finanziari, reddituali) derivanti da operazioni tra le società del gruppo.
Il capitale ed il reddito di gruppo: Il bilancio consolidato permette di determinare il capitale ed il reddito di gruppo: si tratta di un “bilancio di secondo livello poiché costruito mediante aggregazione, con opportune rettifiche, dei bilanci di esercizio delle singole società”.
Le caratteristiche del bilancio consolidato:
- Caratteristiche rilevanti: classi di valori dal contenuto eterogeneo;
- Es. l’equilibrio patrimoniale di gruppo potrebbe derivare da situazioni patrimoniali differenti;
- Es. rimanenze consolidate riferite a società commerciali e immobiliari;
- Fiscalità tributaria italiana sulle imposte dirette, come soggetto autonomo;
- Economico-tecnici vari unità (gruppi economico-finanziari e conglomerati).
1.6. I destinatari del bilancio consolidato
Il bilancio consolidato costituisce una fonte informativa fondamentale per un’ampia platea di soggetti:
- Management della società capogruppo: il bilancio consolidato rappresenta un rendiconto completo dell’attività svolta e veicolo fondamentale di comunicazione verso l’esterno. Costituisce uno strumento di controllo dell’attività del gruppo attraverso il confronto con gli obiettivi formulati in fase di programmazione.
- Management delle altre società appartenenti al gruppo: il bilancio consolidato permette di interpretare meglio i risultati economici ottenuti dalla singola impresa.
- Azionisti della capogruppo: attraverso il bilancio consolidato tali azionisti possono verificare la situazione della più ampia realtà economica, che non emergerebbe dalla sola lettura del bilancio di esercizio. Riuscirebbero così a definire il ritorno dell’investimento attuato.
- Azionisti delle altre imprese appartenenti al gruppo: il bilancio consolidato agevola la valutazione del ruolo e dell’importanza dell’impresa, la sua capacità di raggiungere autonomamente l’economicità, e se le politiche di gruppo penalizzano o valorizzano la singola impresa.
- Prestatori di lavoro dipendente: il bilancio consolidato rappresenta uno strumento informativo importante nella misura in cui sono previste delle contrattazioni a livello di gruppo o di politiche di mobilità all’interno di questo.
- Terzi finanziatori: il bilancio consolidato rappresenta un documento fondamentale per integrare la valutazione della specifica azienda, in particolar modo quando deve stabilire il grado di rischio associato ad una singola impresa (il rischio di un’azienda assume pieno significato se collegato a quello del gruppo, poiché dipende da esso).
1.7. Il processo di consolidamento
In precedenza si è visto che la logica di costruzione del bilancio consolidato si basa su 3 operazioni. Il processo di consolidamento vero e proprio si sviluppa attraverso le seguenti fasi:
- Individuazione delle aziende da sottoporre a consolidamento (area di consolidamento);
- Predisposizione di bilanci omogenei per le società da consolidare (precondizioni di consolidamento);
- Integrazione dei bilanci delle aziende componenti l’area di consolidamento (metodi di consolidamento);
- Valutazione delle partecipazioni nelle aziende non consolidate (metodi di valutazione delle partecipazioni);
- Verifica dell’esistenza di operazioni fra le aziende che appartengono al gruppo e loro eliminazione.
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