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Il Seicento – Premessa

Un secolo di conflitti e di trasformazioni ideologiche e sociali

Il seicento è un secolo di aspri conflitti e profonde trasformazioni. È il secolo della contrapposizione tra Riforma e Controriforma: un conflitto, quest’ultimo, tra due mondi e due concezioni della vita diverse ed incompatibili.

Dopo la guerra dei Trent’anni (1618-1648) intervenne la pace di Westfalia che sancì una divisione tra l’Europa del nord, protestante, tollerante nella religione, aperta alle novità e quella del sud, con l’egemonia spagnola e della Chiesa, più chiusa nelle tradizioni e nel controllo di tutte le novità culturali e scientifiche.

Una nuova visione della realtà e della cultura

Nel seicento si affermano due movimenti culturali, specie in Italia:

  • La ricerca scientifica
  • Il barocco letterario

Nella ricerca scientifica, Galileo, dimostrando l’esistenza di altri satelliti di Giove e dei rilievi della luna, demolisce tutte le conoscenze dei secoli precedenti, che vedevano l’universo geocentrico (la Terra al centro dell’universo).

Da ciò nasce una diffusa sensazione di disorientamento, in quanto l’uomo non è più al centro dell’universo e pertanto gli riesce difficile riprodurre in terra l’ordine e l’armonia celeste.

Nasce la letteratura barocca, che abbandona la rigidità dei generi (o “alti” o “bassi”) dando vita ad opere contaminate da generi diversi, che abbandonano il fine pedagogico ed esaltano il piacere e le esperienze terrene e private.

In pratica nel seicento si scontrano due mentalità:

  • Quella rinascimentale: precisa e formale, irrigidita dalla Controriforma;
  • Quella barocca: aperta all’innovazione, dinamica, come il pensiero scientifico di Galileo.

Strutture politiche e sociali

Abbiamo detto che dopo la pace di Westfalia, si originò una divisione politica tra l’Europa del nord, dove si affacciano i primi stati europei (Francia, Olanda, Inghilterra), e del sud, con l’egemonia spagnola, anche in Italia.

È anche il secolo dell’espansione oltre Atlantico di Olanda, Francia, Inghilterra, la stessa Spagna, facendo divenire il Mediterraneo un’area povera.

L’Italia risente maggiormente questa crisi commerciale e produttiva e addirittura c’è una involuzione verso una nuova feudalità, specie nel Mezzogiorno. Inoltre l’Italia paga la divisione in tanti staterelli, piccoli e in conflitto con loro. Venezia ha qualche dinamismo commerciale e culturale ed anche Roma, nonostante le rigide regole della Controriforma.

Contemporaneamente si registrano il declino di Firenze e l’ascesa del ducato di Savoia. I centri culturali sono: le corti, anche se hanno perso la centralità della vita culturale; la Chiesa, legata però alle regole della Controriforma; l’accademia (es. Gli Incogniti – La Crusca – Il Cimento).

Le idee e le visioni del mondo: il barocco

Il termine “barocco” iniziò ad essere riferito all’arte del seicento nel secolo successivo ed aveva un significato negativo, in contrapposizione all’arte del rinascimento perfetta e raffinata, in quanto era considerata anomala, bizzarra, irregolare.

Il senso della vista

Le arti del seicento si basano sul “senso della vista”. L’occhio indaga zone della realtà mai osservate, mai pitturate, mai descritte.

Analogia, metafora e “concetto”

La ricerca di nuove esperienze e di nuove conoscenze, spinge l’uomo del seicento a ricercare analogie tra settori tra loro lontanissimi e diversissimi e, fino ad allora, inesplorati. Quindi il letterato ricorre alla metafora ed all’allegoria, per cercare somiglianze tra cose diversissime.

Per esaltare questa concezione, il letterato del seicento ricorre al procedimento del “concettismo”, cioè l’uso esasperato di metafore e ricorre anche all’“ACUTEZZA”, costruzione metaforica scritta per destare meraviglia, per l’audacia degli accostamenti (es. “voce pennuta”).

La mappa della letteratura nel seicento

La lirica in Italia

Sul piano letterario, nel seicento, si afferma la poesia del napoletano Giovan Battista Marino, che passa dall’equilibrio dello stile del Petrarca, al nuovo stile, con l’uso elaborato di metafore e concetti complessi.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francoprettico di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Coluccia Rosario.
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