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Manzoni e la sua influenza nell'arte concettuale

La copertina del corso riprende quella di una rivista chiamata Azimuth, creata da Manzoni con un gruppo di artisti:

  • Enrico Castellani, alter ego di Manzoni
  • Agostino Bonalumi, che si ritira dal gruppo prima della pubblicazione della rivista
  • Vincenzo Agnetti, una delle menti teoriche insieme a Manzoni

Periodo dello sviluppo dell'arte concettuale

Questo è il periodo dello sviluppo dell'arte concettuale, denominata così negli anni '60. Tale arte si presenta come riflessione sulla trasformazione dell'arte da rappresentazione a un diverso modo di rappresentare, avviata anche grazie al libro di Foucault Le parole e le cose. In America, negli stessi anni, si assiste alla nascita della Pop Art. Manzoni è uno dei protagonisti di questa fase, insieme a Yves Klein. L'arte si svuota delle sue componenti tecniche esecutive per riflettere sull'arte in sé.

Vanni Scheiwiller, amico di Manzoni fin dal liceo, ci aiuta a conoscere la mente manzoniana e contribuisce alla spiegazione del suo lavoro. La mostra al Palazzo Reale vuole celebrare gli 80 anni dalla nascita dell'artista e i 50 anni dalla sua morte. Scheiwiller è un editore attivo negli anni '40 e '50.

Contesto storico e archivio Scheiwiller

Manzoni vive in un'epoca in cui si stanno sviluppando:

  • Radio
  • Comunicazione
  • Trasporti

All'interno dell'archivio di Scheiwiller, oggi all'archivio Apice di via Noto, si trovano documenti su Manzoni:

  • I figli della cenere
  • Appunti per un piccolo libro sulla mente di Manzoni

Il titolo del libro sembra riprendere un testo dell'800 dove Giuseppe Rovani, nel 1852, pubblica: La mente di Alessandro Manzoni. Si tratta della volontà di individuare una prima genealogia. Scheiwiller sarà l'editore della ristampa moderna di Rovani nel 1984.

La vita e la carriera di Manzoni

Nel 1961 Giovanni Ricci fotografa Manzoni tra la sua Merda d'artista. Manzoni nasce a Soncino, Cremona, il 13 luglio 1933 e muore il 6 febbraio 1963. L'operato di Manzoni si basa sulla riflessione dell'artista sull'arte trasformata in merce di mercato. Questo ci spinge a pensare che qualsiasi cosa faccia l'artista si vende a prezzi altissimi. Nella nostra società tutto passa sotto il valore finanziario. L'arte è la massima rappresentazione del vizio. Merda d'artista n. 14 maggio 1961 NY MOMA. Quasi 50 scatolette, i musei più grandi del mondo si battono per averla. La prima volta venne battuta e venduta a peso d'oro. Oggi vale molto di più.

Manzoni nasce da una famiglia facoltosa aristocratica lombarda. Muore a 29 anni per una malattia portata dall'alcol. Vive la propria infanzia a Milano e nelle proprietà di campagna tra Soprazocco e Soncino nella zona di Brescia. È il maggiore di 5 figli. All'età di 10 anni perde il padre ed è chiamato a prendere le redini della famiglia. La sua mente era proiettata verso la libertà individuale e le tensioni lo porteranno ai problemi con l'alcol.

Formazione e relazioni sociali

Studia alla scuola esclusiva di Leone Decimo Terzo, dai gesuiti, e poi al liceo classico dove conosce:

  • Nanni Balestrini, letterato
  • Usellini, figlio del pittore
  • Sellaroli
  • Scheiwiller

Si diploma nel '51 e, per volere della famiglia, si iscrive alla Cattolica in giurisprudenza. Con scarsi risultati sarà proiettato verso un interesse artistico. Gli artisti tenevano gli studi nella zona di Brera, dove c'erano i caffè, i bar, ecc. Manzoni avrà difficoltà ad avere rapporti paritetici con le sue donne, perché entra in conflitto con loro sul problema della sua arte (frequenta donne che lavorano nel campo dell'arte). Quella di Manzoni è la prima generazione di artisti che non si forma più attraverso l'accademia nazionale di belle arti. Manzoni non frequenterà mai nessun vero corso sull'arte, e sarà un vero autodidatta. Ha una formazione di studi classici (liceo classico).

Molti artisti della sua generazione studiano magari architettura, come Enrico Castellani, in un momento in cui l'architettura era già stata separata dallo studio delle belle arti. Si iscrive alla facoltà di giurisprudenza per diventare un professionista dell'amministrazione pubblica e privata. Farà pochi esami, interessandosi più di problemi teorici. Ha una vita sociale vivace.

Sono anni in cui preferisce di gran lunga, cosa tipica della sua generazione, le prime possibilità di allontanarsi da Milano, di girare per l'Europa. Soffre probabilmente il ritorno a casa. Il fratello maggiore ha la responsabilità di diventare il capo famiglia. Una contestazione artistica non è solo una contestazione interna alle forme dell'arte. Ogni artista ha una vita di uomo, una vita sociale, appartiene a una classe ed è probabile che Piero Manzoni proletario non avrebbe maturato la volontà di rivoluzione. Si può permettere il lusso di contestare le condizioni sociali che la generazione dei suoi padri ha instaurato. Manzoni è questo: la sua arte non è una contestazione formale alla pittura, all'informale, ma è la preparazione del momento.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vanderwoodsen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Zanchetti Giorgio.
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