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IAS - Principi contabili Appunti scolastici Premium

Appunti del professore Giussani: IFRS 15; IFRS 12 e IFRS 9 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Giussano dell’università degli Studi Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt, Facoltà di Economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Principi contabili internazionali ias e bilancio consolidato docente Prof. A. Giussani

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IFRS 15 – RICAVI

CRITERIO GENERALE DELLO STANDARD-> una società rileva un ricavo nel momento in cui ha

compiuto un’obbligazione, quindi, nel momento in cui una società fa una obbligazione ha diritto a

rilevare un ricavo. Quando l’obbligazione si ritiene sia stata adempiuta? Quando è stato trasferito

un bene o un servizio ad un cliente e il trasferimento si giudica sulla base dell’ ottenimento del

controllo.

La definizione del controllo. La definizione di controllo è formata : da una parte, dalla capacità

della società di indirizzare l’uso degli asset e dall’altra parte, la capacità di essere esposto a tutti i

benefici legati al bene che diventa nozione secondaria.

Devo verificare che cosa sto trasferendo e il ricavo lo rilevo quando ho trasferito il bene o servizio

al cliente.

Il concetto di esposizione ai rischi e benefici, non sparisce dall’ifrs 15 ma viene mantenuto come

indicatore utilizzato per valutare il trasferimento del controllo, tuttavia, non è più un criterio

fondamentale per rilevare un ricavo.

È interessante dire una cosa:nell’ ifrs 15 il trasferimento del controllo viene valutato con un’ottica

da parte dell’acquirente. Quando l’acquirente acquisisce il controllo, quindi, è diversa la

prospettiva.

Gli aspetti fondamentali nella rilevazione dei ricavi sono:

1. come si rilevano

2. come si misurano

RILEVAZIONE DEI RICAVI, 2 MODALITÀ: CONTINUATIVA O PREFISSATA. Questo fa differenza.

Esempio-> immaginate una società immobiliare che costruire un complesso di case. Se abbiamo

una filosofia contabile per cui quello che conta è il progresso dell’attività svolta, allora, questa

società sarà in grado di rilevare un ricavo nel corso dell’attività di costruzione(immaginiamo che

per costruire spendo 80 e il prezzo di vendita 100; se io rilevo ricavi sulla base del mio progresso

della mia attività, durante la costruzione andrò a rilevare ricavi sulla base di 100, vuol dire che

sono in grado di riconoscermi un margine sulla mia attività).

Se invece ho un approccio contabile, un approccio che mi dice: tu rilevi il ricavo quando hai

compiuto la prestazione (la prestazione è la vendita) è chiaro che fino al momento della vendita la

società non può riconoscersi un ricavo e l’unica cosa che può fare è sospendersi i costi come

rimanenza finale. Capite bene che il profilo di redditività della società viene completamente

modificato. Invece di rilevare 20 di margine nel momento di costruzione devo aspettare fino alla

fine per rilevare il ricavo. Quindi definire se la modalità di rilevazione del ricavo è una modalità

continuativa o prefissata comporta una differenza totale della mia rappresentazione contabile.

METODOLOGIA ARTICOLATA IN “5 PASSI” PER DEFINIRE LE RILEVAZIONI DEI RICAVI:

1. Capire e identificare qual è il contratto;

2. Identificare quali sono le obbligazione distinte all’interno del contratto (lo stesso contratto può

avere più di una prestazione);

3. Stimare quali sono i ricavi ;

4. Allocare il prezzo alle differenti prestazioni nel contratto;

5.Determinare quando ciascuna delle prestazioni è stata svolta e quindi la società può riconoscere

il contratto;

PRIMO STEP: IDENTIFICARE IL CONTRATTO

È importante identificare un contratto perché laddove non identifico un contratto tutto quello che

viene incassato dal fornitore non può essere rilevato come ricavo fino al momento in cui si verifica

una delle seguenti condizioni:

- o il contratto viene terminato e il corrispettivo non è rimborsabile;

- il fornitore sa che non ha nessun altra obbligazione ulteriore;

I criteri per identificare un contratto sono:

Contratto approvato e parti impegnate all’esecuzione

 Chiari diritti e obblighi

 Identificabili termini di pagamento

 Contratto ha sostanza commerciale

 E’ probabile che si riceverà il corrispettivo

È interessante notare, il quindi criterio-> lo IASB ha accettato il principio secondo il quale: IL

RICAVO NON È QUELLO CHE MI ASPETTO DI INCASSARE MA È QUELLO A CUI RITENGO DI

AVER DIRITTO, PRECISANDO CHE PERÒ VI DEVE ESSERE UN’ ASPETTATIVA PROBABILE

DI RICEVERE IL CORRISPETTIVO.

COMBINAZIONE DEI CONTRATTI -> unisco più contratti per trattarli insieme.

Esempio. Stipulo due contratti: uno di locazione e uno di manutenzione e ho diritto al mio

corrispettivo di locazione solamente se fornisco anche manutenzione. È chiaro che dal punto di

vista contabile, considerare i due contratti come separati e non legati l’uno all’altro, potrebbe

comportare una rappresentazione contabile non corretta.

Lo standard prevede che in determinati casi: NEI CONTRATTI NEGOZIATI NEL MEDESIMO

PERIODO, CON IL MEDISMO FORNITORE E CHE ABBIAMO UNA DELLE SEGUENTI

CARATTERISTICHE (NEGOZIATI IN BLOCCÒ PER LO STESSO OBIETTIVO COMMERCIALE,

PREZZI E PRESTAZIONI INTERDIPENDENTI, BENI E SERVIZI SONO UN’UNICA

OBBLIGAZIONE) DEBBANO ESSERE COMBINATI AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE

CONTABILE.

Questo non vuol dire che i due contratti sono un'unica prestazione, semplicemente, nel primo step

stiamo definendo qual è il contratto e una volta fatto, debbo andare a vedere se ci sono delle

prestazioni o obbligazioni separate all’interno del contratto.

SECONDO STEP: IDENTIFICARE LE OBBLIGAZIONI

NEL SECONDO STEP DEBBO ANDARE A VEDERE SE CI SONO DELLE PRESTAZIONI

SEPARATE ALL’INTERNO DEL CONTRATTO.

VIENE IDENTIFICATA UNA PRESTAZIONE SEPARATA QUANDO ABBIAMO: UN BENE O UN

SERVIZIO DISTINTO. PER AVERE UN BENE O UN SERVIZIO DISTINTO, CI SONO DUE

SOTTO CONDIZIONI:1) SIANO SUSCETTIBILI AD ESSERE DISTINTI 2)DEVONO ESSERE

DISTINTI NELL’AMBITO DEL CONTRATTO.

Ipotizziamo di acquistare un auto. Acquisto un auto e il fornitore mi fornisce solo il volante, chiaro è

che io del volante da solo non me ne faccio nulla, non posso usarlo da solo. Di conseguenza,

questo, componente non è un bene distinto. Il fornitore mi consegna il treno di gomme. Il treno di

gomme è di per se qualcosa che posso acquistare distintamente e posso usare come ricambio se

ho un auto, però, in un contratto di acquisto di un auto se il mio fornitore mi fornisce solo le

gomme, non considero che abbia soddisfatto la prestazione . Per questo la nozione di componente

che è capace di essere distinta e la nozione di componente che è distinta nel contesto di un

contratto, sono due nozioni diverse.

L’ALTRO CASO IN CUI HO UNA OBBLIGAZIONE DISTINTA È QUANDO HO UNA SERIE DI BENI

E DI SERVIZI CHE SONO SOSTANZIALMENTE UGUALI E CHE SONO TRASFERITI SECONDO

UGUALI MODALITÀ.

ABBIAMO 2 CRITERI DI RILEVAZIONE DEI RICAVI:

RILEVAZIONE “OVER TIME”-> rilevazione della prestazione svolta durante un periodo di

tempo.

1)Il cliente riceve e consuma simultaneamente i benefici; 2)Il venditore crea un’attività che il

cliente controlla; 3)Il venditore non crea un’attività che ha un uso alternativo e già nella fase di

costruzione il cliente ottiene il controllo;

RILEVAZIONE “AT A POINT IN TIME” -> rilevazione della prestazione a un tempo prefissato.

• Il cliente ha ottenuto il diritto all’uso del bene

• Il cliente ha titolo legale sul bene

• Possesso trasferito

• Il cliente assume rischi e benefici

• Il cliente ha accettato il bene

• Il venditore ha diritto al pagamento

TERZO STEP: DETERMINARE IL PREZZO

Devo valutare quale importo alloco a ciascuna delle prestazioni individuate.

PREZZO FISSO-> Se ho 1 sola prestazione e 1 prezzo fisso, l’importo che alloco alla prestazione

PREZZO VARIABILE-> il principio afferma di stimare la componente variabile.

Il principio indica due possibilità: 1) la media ponderata e 2) prendere l’ importo più probabile.

1) Media ponderata = ipotizzo più possibili scenari possibili di realizzazione del ricavo, alloco

una probabilità ai vari scenari di realizzarsi e poi effettuo la media ponderata;

2) Prendo l’importo più probabile = prendo il ricavo dello scenario più probabile;

Lo standard mi dice solo di usare qual metodo che meglio mi permette di rappresentare l’ importo

che la società pensa di aver diritto quando svolgerà l’attività.

COMPONENTE FINANZIARIA

Immaginiamo una vendita in cui do al cliente un anno e mezzo per pagare. È presumibile che in

questo caso io non vada semplicemente ad includere nel prezzo del contratto, il solo valore del

bene ma che vada ad includere nel prezzo del contratto anche la componente finanziaria che

riflette il fatto che ho dato una diluizione di pagamento di lunga durata.

DEVO VALUTARE SE LA DIFFERENZA ESISTE. VADO AD EFFETTUARE LA DIFFERENZA TRA

PREZZO CONTRATTUALE (ATTUALIZZATO AL TASSO DI SCONTO CHE TIENE CONTO DEL

RISCHIO DI CREDITO DEL CLIENTE) E PREZZO A PRONTI, E POI ANDARE A VEDERE SE

TALE DIFFERENZA È RICONDUCUBILE ALLA DILAZIONE DI PAGAMENTO. LA DIFFERENZA

È IMPUTATA A C.E COME INTERESSE.

Esempio. Se ottengo 100 fra due anni, devo attualizzare 100 al tasso che tiene conto del rischio di

credito del cliente e quindi verrà fuori un ricavo= 95. Il 5 di differenza lo rilevo nel corso di

dilazione di pagamento come interesse.

Lo standard mi dice se io ho una dilazione di pagamento entro 12 mesi posso assumere per

semplicità che non ci sia una componente finanziaria.

CORRISPETTIVO NO-CASH -> Non sono casi molto frequenti ma ci possono essere casi in cui: o

mi viene dato un altro bene oppure potrei ricevere un componente di cassa + azioni del cliente. In

questo caso VALUTO AL FV e se ci sono corrispettivi variabili uso la metodologia per determinare

il prezzo variabile.

Se sono una società che acquista il bene emettendo azioni, ifrs 2 è il principio che mi dice come

TRATTARE contabilmente. Ifrs 15 parla al venditore ifrs 2 parla all’acquirente.

PAGAMENTI AL CLIENTE-> Se al cliente garantisco dei diritti o degli sconti, devo andare a ridurre

i ricavi di vendita e se ho già incassato il corrispettivo devo prendermi delle passività.

Quindi abbiamo identificato il contratto, abbiamo identificato quali sono le prestazioni all’interno del

contratto, abbiamo valutato qual è il prezzo complessivo a cui la società si aspetta di aver diritto. È

chiaro che quello che abbiamo descritto è quello che faccio all’inizio però è chiaro che nel corso

delle transazioni potrei rivedere, ad esempio se è un corrispettivo variabile basato sul rispetto di

una certa data di consegna ad esempio potrei iniziare dicendo penso di rispettare quindi includo

nel prezzo anche questo corrispettivo poi dopo sei mesi mi accorgo che sono in ritardo quindi

questa stima dovrà essere anche una stima sulla carta.

QUARTO STEP: ALLOCAZIONE DEL PREZZO

Vado ad allocare il prezzo complessivo alle varie prestazioni all’interno del contratto. DA

FARSI ALLA DATA DI MERCATO.

Regola 1: inizio partendo da una allocazione basata sui prezzi di vendita individuali dei singoli

beni.

Esempio. se il prezzo del contratto complessivo è 100 ed è fatto da due prodotti che vengono

venduti separatamente: a 60 e 40; utilizzo 60 e 40 per allocare il prezzo complessivo dei due

componenti. Quindi se consegno prima il secondo componente, vado a rilevare un ricavo di 40.

Regola 2: se, invece, non ho prezzi osservabili per tutti i beni e i servizi identificati , lo standard mi

da una serie di metodologie che permettono di stimare i prezzi di vendita per ciascun elemento del

contratto:1)posso utilizzare prezzi usati dai concorrenti; 2) posso partire dal costo di

produzione+mark up, 3)posso avere il caso in cui ho tre componenti e di due ho il prezzo

osservabile, mi calcolo il valore residuale del bene mancante.

Laddove ci siano dei prezzi variabili che io ho stimato probabili, nello step precedente, lo standard

dice generalmente di allocare tali compensi vatiabili su tutto il contratto a meno che la componente

variabile è relativa solamente ad alcune prestazioni.

Esempio. Potremmo avere il caso in cui io fornisco due prodotti e su uno ho un bonus se lo

consegno prima di una certa data. Nel momento in cui prendo il bonus, lo alloco solo su quel

prodotto la cui consegna anticipata mi dava diritto al bonus.

LIMITE-> Non bisogna includere nel prezzo di vendita, le componenti variabili, nel momento in cui

vi è una probabilità elevata che successivamente ci possa essere uno storno significativo. Quali

sono questi casi? Quando livello di incertezza relativo alla maturazione dei componenti variabili è

molto elevato

QUINTO STEP-> determinare quando ciascuna delle prestazioni è stata svolta e quindi la società

può riconoscere il contratto

CASI PARTICOLARI:

• Vendite con diritto di reso-> La società deve stimare i resi sulla base dell’esperienza

passata: sia dei clienti che ha e sia dei beni che vende. Il principio mi afferma di stimare i

resi e di rilevare un ricavo solo per quelle vendite di cui non si aspetta il reso , mentre, per

quelle in cui si aspetta il reso vado a rilevare una passività e rilevare un credito. Come

faccio questa stima? Posso usare: o media ponderata sulla base dei vari scenari oppure

potrei dire la mia aspettativa probabile è questa.

• Garanzia su prodotti-> Devo fare una stima dell’eventuale costo di manutenzione che

potrebbe essere: o il costo per il riparo oppure potrebbe essere il valore del bene che devo

sostituire. Lo standard fa una distinzione tra: 1)quelle che sono garanzie che hanno una

componente implicita di servizio e 2)garanzia puramente Assurance.

Se la società vende la garanzia separatamente, la garanzia è considerata una prestazione

 differente dalla vendita del bene e quindi in questo caso stimo all’interno del prezzo del

contratto complessivo, quanto di questo prezzo è allocabile alla vendita del bene e quanto

è allocabile alla promessa di prestazione della garanzia.

Se invece la prestazione è una prestazione Assurance title, utilizzo lo IAS 37, che è lo

 stadanrd relativo ai fondi rischi. La differenza è che uso lo ias 37, non rettifico il ricavo ma

prendo un costo.

• Vendita con promessa o obbligo di riacquisto->Ci possono essere delle vendite che

hanno degli impegni o delle opzioni di riacquisito. Queste opzioni possono avere tre forme:

forward= la società “a”, “oggi” vende un prodotto alla società “b” e sono già d’accordo per

acquistarlo ad un certo periodo futuro. Potrei avere una call option= ossia il venditore ha il

diritto di riacquistare il bene. Oppure ci può essere una put option per l’ acquirente che ha il

diritto di vendere il bene al venditore originale che ha l’obbligo di acquistarlo.

Se c’è una forward e una call, lo standard dice che il controllo non è stato trasferito perché

comunque è stato trasferito solo per un periodo di tempo o comunque il venditore ha il

diritto di riappropriarsi del bene, il che vuol dire che l’acquirente non ha ottenuto il controllo

definitivo del bene trasferito ->se non vi è il trasferimento del controllo vuol dire che io non

posso riconoscere il ricavo, quindi: tratto la transazione o come un leasing oppure se

l’impegno del riacquisto è a un prezzo superiore, lo standard dice: in sostanza, tu

acquirente mi hai riconosciuto un finanziamento e io te l’ho garantito dandoti per questo

periodo la proprietà del bene; prestito + componente fianziaria.

Nel caso della put option, il controllo è al passato all’acquirente perché il venditore non ha

il diritto sul bene ma potrebbe essere costretto all’ acquisto se l’acquirente usa la sua put.

In questo caso, la disciplina, prevede di valutare se questa put è conveniente per

l’acquirente, cioè di andare a valutare se questa opzione di vendita mi permette di vendere

ad un prezzo superiore rispetto a quello che sarà il valore del bene in futuro ed è quindi

probabile che eserciterà l’opzione->es. ho un bene che vale 100 e l’aspettativa che il valore

corrente di quel bene tra due anni è 100 e io posso venderlo a 150, allora questa put dà un


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filippo1908 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Principi contabili internazionali ias e bilancio consolidato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Giussani Alberto.

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