Burocrazia
Rappresenta un tramite tra i sudditi e il sovrano, utile a colmare il vuoto che si crea tra chi governa e chi viene governato. È un elemento essenziale dello Stato moderno, insieme alla diplomazia e all'arte della guerra.
Per quanto riguarda lo Stato modern, Burckhardt, rifacendosi alla storia degli Stati Italiani, racconta lo Stato moderno come un'opera d'arte, ossia una creazione da parte del principe che cerca di trovare le soluzioni istituzionali e giuridiche per governare i nuovi Stati che si stanno organizzando intorno al suo potere sovrano. Il principe spesso è spregiudicato e deciso a sottomettere l'ambiente circostante alla sua autorità con azioni violente.
La nascita di questo nuovo ente statuale è fondamentale, perché lo Stato moderno è una comunità di persone in cui l'apparato amministrativo rivendica il monopolio dell'uso della legittima forza all'interno di un determinato territorio. La burocrazia è l'evoluzione di apparati già esistenti, in precedenza limitata ai territori feudali.
Rispetto all'epoca precedente, la burocrazia dello Stato moderno è specializzata con esperti nelle discipline finanziarie, degli amministratori pubblici e giuristi che, stabilmente, si occupano di aiutare il sovrano nell'espletamento delle funzioni di governo. Questa nuova burocrazia si sostituisce a quella precedente, legata a chi governava un territorio da un vincolo di fedeltà personale. Esiste una gerarchia all'interno della burocrazia e coloro che svolgono compiti burocratici devono essere qualificati, sono professionisti.
Il modello di Stato è quello di un'organizzazione sociale al cui centro sta il principe come unica espressione del potere pubblico, come fonte primaria del diritto, affiancato dalla burocrazia che svolge le sue funzioni di governo e amministrative attraverso funzionari burocratici. La burocrazia è il frutto del consolidamento dell'amministrazione e degli uffici, e la novità consiste nel fatto che il potere del sovrano e la gerarchia degli ufficiali servono per mantenere lo Stato moderno.
Guerra
Lo Stato moderno per controllare il territorio deve difenderlo. L'esercito è necessario al mantenimento dello Stato affinché il principe possa espletare nel territorio tutte le funzioni burocratiche e amministrative. Deve lottare per affermare la propria giurisdizione contro le forme di potere locale, ossia i vecchi particolarismi medievali (i feudatari, le città, chiese, corporazioni, dunque tutti i corpi intermedi che non vogliono cedere al sovrano parte del loro potere).
La potenza del re è garantita dagli eserciti permanenti che sono tali anche quando regna la pace all'interno delle monarchie. Come sono organizzati? Sotto forma di guarnigioni che controllano castelli, passi di frontiera, truppe mobili pronte a spostarsi in qualsiasi momento dove ci fosse necessità. Le fanterie mercenarie, invece, difendono il re e il tesoro, garantendogli di potersi svincolare dai poteri feudali che in precedenza avevano seguito il...
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