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I tipi di contratti per il trasferimento di beni Appunti scolastici Premium

Appunti di diritto privato sui tipi di contratti per il trasferimento di beni basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Conte dell’università degli Studi di Firenze - Unifi, facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea magistrale in giurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto privato docente Prof. G. Conte

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né determinabile in base a criteri stabiliti dalle parti. Il contratto, allora, dovrebbe

essere nullo. Le parti, però, possono affidare la determinazione a un terzo arbitratore:

se per qualche ragione manca la determinazione da parte del terzo, la vendita non è

nulla, ma si attende la nomina di un nuovo arbitratore da parte del presidente del

tribunale.

Il prezzo va pagato nel tempo e nel luogo fissati dal contratto (Art.1498 c.1). Se il

contratto non dice nulla, il prezzo va pagato al momento della consegna, e nel luogo

di questa (Art.1498 c.2).

Se la vendita riguarda cose mobili, la legge prevede dei rimedi per ottenere dal

compratore il prezzo dovuto al venditore. Se il compratore non paga, il venditore può

chiedere:

 l’esecuzione coattiva, consiste nel far vendere la cosa per conto e a spese del

compratore, incassare il ricavato e chiedere inoltre la differenza rispetto al

prezzo pattuito;

 la risoluzione di diritto della vendita, se il compratore non si presenta per

riceverla o non paga il prezzo nel termine stabilito.

Oltre al prezzo il compratore deve pagare le spese della vendita, se il contratto non

stabilisce diversamente (Art.1475)

Le obbligazioni del venditore

La legge pone a carico del venditore tre obbligazioni principali (Art.1476):

1. far acquistare la proprietà al compratore, se l’acquisto non è effetto

immediato del contratto;

2. consegnare la cosa al compratore, al riguardo la legge disciplina: a) le

modalità di consegna, stabilendo che la cosa va consegnata nello stato in cui si

trovava al momento della vendita; b) il luogo della consegna, che in mancanza

di patto o uso contrario, deve farsi nel luogo dove la cosa si trovava al

momento della conclusione del contratto, se le parti non ne erano a

conoscenza, ovvero nel luogo dove il venditore aveva il suo domicilio o la sede

dell’impresa. Nel caso di inadempimento del venditore, a tutela del compratore

alla consegna scattano i rimedi dell’esecuzione coattiva e della risoluzione di

diritto;

3. prestare al compratore garanzia per vizi della cosa e per l’evizione.

La garanzia per i vizi

La garanzia per i vizi è un rimedio a tutela del compratore.

Perché la garanzia operi, i “vizi” (cioè difetti della cosa) devono presentare alcuni

requisiti. Devono essere:

 vizi rilevanti, cioè abbastanza gravi da rendere la cosa idonea all’uso a cui è

destinata, o diminuire in modo apprezzabile il valore;

 vizi occulti, non conosciuti dal compratore al momento del contratto, né

facilmente riconoscibile. Ammesso che il vizio presenti tali requisiti, il

compratore che vuole avvalersi della garanzia deve prima di tutto adempiere

un onere: denunciare il vizio al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il

termine è di decadenza: in mancanza tempestiva di denuncia, il compratore

perde la garanzia.

Il compratore può esercitare contro il venditore a sua scelta:

- azione redibitoria, per ottenere la risoluzione del contratto;

- azione estimatoria, serve a ottenere una riduzione del prezzo.

La scelta è irrevocabile. Le azioni derivanti dalla garanzia si prescrivono in un anno

dalla consegna. Prescritta l’azione il compratore conserva però l’eccezione, purché

abbai denunciato dei vizi entro otto giorni dalla scoperta ed entro l’anno dalla

consegna; potrà rifiutare il pagamento al venditore. Ci può essere un ulteriore

conseguenza per il venditore ed è il risarcimento del danno derivanti: sia dalla

mancata disponibilità della cosa, sia degli ulteriori danni derivati di vizi della cosa.

La garanzia può essere esclusa per accordo delle parti, ma anche in questo caso il

compratore la conserva per i vizi taciuti in mala fede dal venditore (Art.1490 c.2).

Un rimedio diverso dalla garanzia per i vizi è la garanzia di buon funzionamento,

opera per la vendita di cose mobili, solo se prevista dal contratto o dagli usi. Per

avvalersene il compratore ha l’onere di denunciare il difetto di funzionamento entro

30 giorni dalla scoperta, e di esercitare l’azione entro il termine di prescrizione di sei

mesi.

Quando il compratore lamenta la mancanza di qualità promesse o essenziali, può

richiedere la risoluzione per inadempimento, se il bene eccede l’usuale limite di

tollerabilità.

La permuta

La permuta, ha per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose o di altri

diritti da un contraente all’altro (Art.1552). Ad esempio A trasferisce a B un quadro, e

B in cambio trasferisce a A un automobile. Mentre la vendita realizza lo scambio di

cosa contro prezzo, la permuta realizza lo scambio di cosa contro cosa

Il contratto estimatorio

È il contratto tra due parti, che si chiamano tradens (chi consegna) e accipiens (chi

riceve): il tranders consegna la cosa all’accipiens e questo si obbliga a paganre il

prezzo, salvo che restituisca le cose nel termine stabilito (Art.1556). Ad esso

ricorrono i commercianti al dettaglio di beni a rapida obsolescenza, e quindi esposti

al rischio dell’invenduto.

Esso è un contratto reale: si forma con la consegna della cosa del tranders

all’accipiens. Concluso il contratto con la consegna, l’accipiens non acquista la

proprietà delle cose, che rimangono di proprietà del tranders: l’accipiens le riceve

come “in conto deposito”, ed ha solo il potere di venderle nel proprio interesse, per

ricavarne il prezzo. Di conseguenza il tranders pur conservandone la proprietà, perde

il potere di disporne. Con la vendita finale dell’accipiens al venditore finale, il

tranders perde definitivamente la proprietà, ma acquista il diritto di ricevere

dall’accipiens il prezzo concordato.

Il fatto di conservare la proprietà delle cose serve a garantire il tranders, e anche i

suoi creditori. Ma i creditori dell’accipiens non possono aggredirlo, se non dopo che


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiara1207 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Conte Giuseppe.

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