PROCESSI DI APPROVVIGIONAMENTO
- Fattore di produzione specifici a ricorrenza semplice (ad eccezione il lavoro) SI
- Fattore di produzione a ricorrenza ripetuta NO
(Beni e servizi (merci, materie prime ecc.))
Il processo comprende l’insieme delle attività che vanno dalle riflessioni alle prospettive di acquisto ai beni e servizi, dal reperimento effettivo di essi, fino alla negoziazione nel rapporto amministrativo e finanziario coi fornitori. Le attività che lo compongono sono:
- aspetti direzionali
- gestione ordini
- logistica in entrata
- gestione contabile
- gestione rifiuti e pagamenti
ASPETTI DIREZIONALI (1)
Al mutar dell’importanza e della complessità variano le modalità di governo del processo di approvvigionamento
importanza degli acquisti
- percorsi semplici
- percorsi complessi
- elevata
- modesta
- gestione dei materiali
- gestione strategica
- gestione sugli acquisti
- gestione sulle fonti di approvvigionamento
complessità del mercato
PROCESSI DI APPROVVIGIONAMENTO
- Fattori di produzione specifici a pocomarato semplice (salvo il lavoro) SI
- Fattori di produzione a pocomarato ripetuto NO
(Beni e servizi (mezzi, materie prime ecc.))
Il processo comprende l'insieme delle attività che vanno dalle affermazioni delle prospettive di acquisto ai beni e servizi; col reperimento effettivo di essi, fino alla negoziazione del rapporto amministrativo e finanziario coi fornitori.
Le attività che lo compongono sono:
- Aspetti direzionali
- Gestione ordini
- Logistica in entrata
- Gestione contratto
- Gestione RUI e pagamenti
ASPETTI DIREZIONALI (1)
Al mutare dell'importanza e della complessità, variano le modalità di governo sul processo di approvvigionamento.
IMPORTANZA DELL'ACQUISTO
- Modesta
- Elevata
GESTIONE
- GESTIONE DEI MATERIALI
- Gestione strategica
SISTEMI APPOGGIAMENTI
- Modesta
- Elevata
COMPLESSITÀ DEL MERCATO
1. Attività direzionali adottogno:
- Conoscenza del mercato di approvvigionamento (1.1)
- Politica dei materiali e dei servizi (1.2)
- Politica delle relazioni con i fornitori (1.3)
Conoscenza del mercato di approvvigionamento (1.1)
- Concentrazione del mercato
- Concorrenzialità e presenza di fornitori di prodotti sostitutivi
- Barriere all'entrata e all'uscita
- Stretto contatto e pianificazione (penale)
- Ritmo di innovazione tecnologica
- Localizzazione
L'elemento ultimo nota quello di squilibrio l'assunzione di rischio
che vedremo nella direzione del conseguimento di un equilibrio
economico aziendale.
Politica dei materiali e dei servizi (1.2)
Rischio di approvvigionamento Elevato ──────── Modesto Materiali "colli di bottiglia" ─── Materiali strategici Materiali non critici ─── Materiali con "effetto leva" IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ AZIENDALE Modesto ──────── Elevato
Gli mutanti sull'intensato assunto sulle due variabili attelite.
Politica delle relazioni con i fornitori (9.3)
Tutto dell'attività di relazione tra i fornitori potenziali...
- Gestione ordine (1)
- Esplicita attraverso la realizzazione delle seguenti attività:
- Definizione di fabbisogno
- Controllo della disponibilità di magazzino
- Scelta del fornitore
- Emissione e sollecito degli ordini
- Ricevimento delle materie e dei servizi
Definizione del fabbisogno (2.1)
Elaborazioni fabbisogno sia distinta base documento con:
- composizioni prodotto
- consumi unitari
Prodotto A
- Da produrre 100 pezzi di A
Fabbisogno
Componenti Fabbisogno materia 1 = 10 kg x 100 1000 kg materia 2 = 15 l x 100 1500 l semilavorato 5 = 3 pz x 100 300 pzLogistica in entrata (3)
Comprende le attività che vanno dal ricevimento dei beni alcarico degli stessi in magazzino, ai trasferimenti interni, ed al loro“scarico” in produzione.
Gestione contabile (4)
Si esplicita attraverso la registrazione delle seguenti scritture:
- 1) rilevazioni dei conti d'acquisto
- 2) rilevazioni dei debiti verso fornitori
- 3) rilevazioni delle perdite rettificative
Gestione debiti e pagamenti
- 1) gestione dei debiti verso fornitori
- 2) pagamenti dei debiti verso fornitori
Soggetti sommamente nella scelta dei fornitori
- 1) posizione geografica del fornitore rispetto ai clienti
- 2) posizione geografica rispetto ai fornitori di servizi commerciali
- 3) dimensione produttiva
- 4) spazi logistici disponibili
FLUSSI E STOCK FISICO-TECNICI
Entrata
- BENI
- SERVIZI
Uscita
- BENI UTILIZZATI
- SERVIZI UTILIZZATI
Stock in rimanenza
- BENI IN MAGAZZINO
- SERVIZI DA UTILIZZARE
FLUSSI ECONOMIA
- COSTI DI ACQUISTO BENI E SERVIZI
- COSTI DI UTILIZZO BENI E SERVIZI
STOCK ECONOMIA
- COSTI SOSPESI BENI E SERVIZI
COSTI SOSPESI
- BENI
- Rimanenze finali
- - materie
- - semilavorati d'acquisto
- - merci
- SERVIZI
- Richiesta
- - spiegazioni
- - chiarimenti terminologici
ESEMPIO
Lo stesso eminutivo contro mandato e fornitura di materie e prodotti
aspetto fisico-tecnico: durata 6 mesi, dal 1.11.T1 al 30.4.T2
aspetto economico: costo di acquisizione 60, pagamento al 31.10.T1
I FLUSSI FISICO-TECNICI E STOCK DEI SERVIZI ASSICURATIVI
Entrata - Uscita - Stock in rimanenza
- COPERTURA PER 8 MESI
- SERVIZIO UTILIZZATO PER 2 MESI
- SERVIZIO DA UTILIZZARE PER 4 MESI
FLUSSI ECONOMICI
- COSTI DI ACQUISTO SERVIZIO - 60
- COSTI DI UTILIZZO SERVIZIO - 20
STOCK ECONOMICO
- COSTI SOSPESI - 40
I risconti attivi sono quote di costo che hanno avuto manifestazione finanziaria nell'esercizio ma che sono di competenza anche di esercizi futuri. Rappresentano spese sospese.(connotazioni economiche)
IL RISCONTO
- 1/4 - 1m 3/12 6m - 20/4
- 200 - 400 - TOT: 600
CONTO ECONOMICO
- COSTI SOSPESI - risconti attivi 60
- COSTI RICAVI - costi ricorrenti 60 / risconti attivi (RF) 400
31/12
- 1 mese - 4 mesi
- VE = Risconti attivi (ricapitalizzati) doc (residui)
- 400 (RF: nominazioni storiche anni passati)
Acq + com = RF
10 - 6 = 4
E.I. + acq - com = RF
4 + 8 - 5 = 7
CAPITALE 1/1
REDDITO 1/A
COSTI RIMESI
- 0 materiale c/acq 500
- 2 riman. att. fisc.
COSTI DI PERIODO
COSTI RIMESI
- - riman attivi c/acq 500
- - riman attivi c/ RF 400
E.I. + acq - com = RF
E.I. + acq - RF = com competenza
COSTI SOSPESI 1° PERIODO
- RIMANENZE FINALI MATERIE 11 pezzi
- stock iniziale 11 + 2 10 pezzi 50
- acquisto periodo +2 20 pezzi 100
- stock finale 31.12 +2 11 pezzi ?
Convenzioni per l'attribuzione di valore
- Rimborso dei costi (Italia) ➔ CRITERIO DEL COSTO
- Imputazione dei ricavi (presunto valore di realizzo indiretto) (PAESI ANGLOSASSONI) ➔ CRITERIO DEL REDDITO
- Riapposizione "utili" con valore intermedio tra a) e b) ➔ CRITERIO MISTO
STORNO DEI COSTI
- Critero si valorizzano lavato nel costo
- metodi selettivi per esprimere il criterio
- metodo specifico identificazione
- metodo LIFO (Last in, First out) es. IKEA
- si vendono gli ultimi prodotti acquistati
- metodo FIFO (First in, First out) es. AGROALIMENTARE
- metodo costo medio ponderato a metà tra LIFO e FIFO
⚠️ Bisogna riflettere su cosa accade, a livello di stato patrimoniale e di conto economico, nelle situazioni di prezzi crescenti oppure decrescenti.
METODO LIFO
periodico o a scatti
LIFO - Lanci Inv. Estimi Cust
ENTRATE
20 x 100
19
(2000)
1 x 100 = 100
600
3
31.12.t2
10 x 50 = 500
Uscite
stock finale 11
10 x 50 = 500
1 x 100 = 100
600
Costi compresi periodo
SERVIZI ASSICURATIVI
(4 mesi)
Stock iniziale
4 mesi
10
(1.1.t2 - 30.4.t2)
Acquisti periodo
12 mesi
20
240
(1.5.t2 - 30.4.t3)
Stock finale
4 mesi
20
30
(1.1.t3 - 30.4.t3)
COMPONENTI NEGATIVI
COMPONENTI POSITIVI
COSTI ESPRESSI
COSTI SOSPESI
riconti attivi
40
riconti attivi
80
amm. iniziale materie 500
amm. finale materie 600
COSTO SOSTENUTO NEL PERIODO
Acquisti materie 2000
Acquisti servizi 240
Il valore delle rimanenze e il metodo LIFO a scatti
Nel periodo 1, primo periodo di vita dell'azienda, l'aziendaeffettua le operazioni che seguono:
- acquisto di 50 unità di merce, sostenendo un costo di 5 per unità di merce,
- vendita di 30 unità di merce al prezzo unitario di 10,
- acquisto di 50 unità di merce, sostenendo un costo di 6 per unità di merce,
- vendita di 60 unità di merce al prezzo unitario di 10
50 x 6 = 300
50 x 5 = 250
60 x 10 = 600
30 x 10 = 300
Con il LIFO a scatti annuali, non si osservano i singoli CARICHIe SCARICHI, si ragionano le valutazioni e i flussi su base annuale.
Al termine dell'anno si rileva che le rimanenze di merci ammontano a 10 unità, il loro costo al costo medio ponderato di acquisto merce.
Nel periodo t, l'azienda effettua le operazioni che seguono:
- acquisto 40 unità di merce, sostenendo un costo di 6 per unità di merce
- vendita di 50 unità di merce al prezzo unitario di 12
- acquisto di 30 unità di merce, sostenendo un costo di 8 per unità di merce,
- vendita di 50 unità di merce al prezzo unitario di 13
-
I biosegnali
-
processi digestivi-parte I
-
Econometria - i processi stazionari
-
Econometria - i modelli ARMA