Che materia stai cercando?

I principali movimenti architettonici europei dell' 800-900

Appunti di storia dell'architettura moderna con approfondimento sulle principali correnti architettoniche dell'800/900. Vengono trattati: art & craft, art decò, art nouveau, international style, post modernismo, secessione viennese. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Storia dell'architettura moderna docente Prof. P. Ingegneria e Architettura

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

I PRINCIPALI MOVIMENTI ARCHITETTONICI EUROPEI DELL’800- 900

ARTS & CRAFTS

movimento artistico fondato da W. Morris cui aderirono particolarmente l'architetto C. R.

Ashbee e il pittore e illustratore W. Crane. Il movimento, che ebbe legami con la corrente

neogotica (vedi J. Ruskin), si prefisse soprattutto lo scopo di rivalutare l'artigianato e

l'opera singola nei confronti dell'industrializzazione e della produzione in serie, che

avevano determinato l'abbassamento dei costi, ma anche il generale scadimento del

gusto. Oltre che nell'arte applicata, esso ebbe notevole influenza anche nell'architettura,

soprattutto dopo la prima esposizione organizzata nel 1888 da W. Morris alla New Gallery

di Londra. Si produsse allora quel genere di abitazione, tipico dell'ultimo Ottocento inglese,

caratterizzato dalla semplificazione dello stile e dalla libertà planimetrica.

Arts and Craft Movement (movimento delle arti e dei mestieri) è stato

un movimento artistico per la riforma delle arti applicate, una sorta di reazione colta di

artisti ed intellettuali all'industrializzazione galoppante del tardo Ottocento.

Tale reazione considera l'artigianato come espressione del lavoro dell'uomo e dei suoi

bisogni, ma soprattutto come valore durevole nel tempo e tende a disprezzare i pessimi

prodotti, per la bassa qualità dei materiali, per le forme e per il miscuglio confuso di stili,

distribuiti dalla produzione industriale.

Le radici di pensiero di questo movimento si sviluppano dalle considerazioni di Augustus

Pugin sull'enfatizzazione dello stile gotico, quale unico stile che contiene i principi

della cristianità e, di conseguenza, della purezza e dell'onestà, incapace di nascondere la

struttura.

Seguace di Pugin fu John Ruskin, il quale afferma che il nuovo stile deve nascere sulle

orme del lavoro medievale, caratterizzato dalla semplicità del lavoro dell'uomo e pertanto,

concettualmente in contrapposizione alla freddezza dell'industria. Fu proprio Ruskin a

contagiare William Morris con questa idea,mentre quest'ultimo segue le lezioni di Ruskin

ad Oxfort nel 1851.Qui entrerà in contatto con John Bourne,il quale presenterà a Morris

Rossetti,esponente dei Preraffaelliti. Morris segue così prima la lezione di Ruskin,poi si fa

contagiare dai Preraffaelliti ed in seguito ne fa una sintesi.

Il lavoro che Morris propone si basa sulle orme delle antiche corporazioni medievali.

Il Medioevo viene visto come un periodo positivo, con una società più coesa e quindi

modello anti-industriale.

La sua produzione, di tappeti, tessuti, mobili, metalli, quindi nasce come anti-industriale, e

con una forte componente collaborativa(morris disegna e riprogetta mobili,rossetti li

dipinge,lo stesso morris crea decorazioni geometriche bidimensionali che hanno la

caratteristica di essere riprodotte serialmente in quanto sono standardizzate e

codificate)tuttavia pone le basi dei principi deldesign moderno, perché è una produzione

eclettica, ariosa molto più moderna dell'industria del tempo; nonostante questo, è

destinata a fallire per i suoi costi elevati e per l'impossibilità di distribuire i suoi prodotti ai

vari strati sociali.In realtà Morris creerà anche una società nel 1888 denominata

Morris,Marshall&Co. che nascera dalla passata collaborazione nata per arredare la casa

che William Morris si fa costruire da Philip Webb.Questa azienda userà le "macchine"

industriale ma predominerà la concezione iniziale,ovvero: non è l'uomo al servizio della

macchina,ma la macchina che deve essere al servizio dell'uomo;e così i prodotti dovranno

essere progettati per essere altamente qualitativi per l'uomo,non per essere

[1]

semplicemente più facilmente realizzabili da una macchina. Morris condivide con

Ruskin, i principi fondamentali dell'analisi sulla degenerazione dei gusti, ed entrambi lo

imputano al forte condizionamento subìto dal consumatore, dall'artista e dal produttore,

causato dalla struttura socio-economica.

INTERNATIONAL STYLE

Con il termine Movimento Moderno si indica un complesso di espressioni architettoniche

che iniziano a fine ottocento che proseguono per buona parte del XX secolo, tese al

rinnovamento dei caratteri, della progettazione e dei principi dell'architettura. Si

identificherà poi, nel momento della sua massima espressione, negli anni 20' e 30' del XX

secolo con l'"International Style". Il fulcro del Movimento si è manifestato nei CIAM

(Congrès Internationaux d’Architecture Moderne). Non è chiaro dove il termine si sia

concretizzato per la prima volta, inizialmente è molto usato soprattutto in ambito

anglosassone, mentre in Italiasi trova più spesso Razionalismo, prima della Seconda

guerra mondiale, e Funzionalismo negli anni settanta e ottanta. E' da notare che in questi

anni il Movimento vero e proprio era già superato sia livello teorico che pratico,

rimanevano solo frange, forse più numerose in Italia, che ha vissuto ai margini ed in ritardo

l'epoca più espressiva dell' International Style i cui anni corrispondevano al ventennio

Fascista.

Storia in Europa

Alcuni studiosi considerano uno dei padri del Movimento Moderno William Morris, che

aveva dettato i primi principi di rinnovamento dell'architettura già nel XIX secolo. Attorno al

1900 poi diversi architetti in tutto il mondo cominciarono a sviluppare nuove soluzioni

architettonoche in risposta alle mutata realtà sociale e alle nuove possibilità tecnologiche,

fattori che avevano avuto nella seconda parte dell'800 un notevole sviluppo. Le opere

di Art Nouveau di Victor Horta a Brussels, la SecessioneViennese di Otto Wagner in

Vienna, le nuove personali sperimentazioni architettoniche di Antoni Gaudi a Barcelona,

eCharles Rennie Mackintosh a Glasgow, sono espressione di questo mutamento.

Il Movimento Moderno diviene International Style negli anni 20', uno stile architettonico

che detterà canoni comuni per l'architettura universale, cioe validi a progettare in ogni

luogo ed ad ogni latitudine l'ambiente costruito. In questo si scontrerà con l'architettura

organica di Frank Lloyd Wright sostenitrice non di principi prestabiliti ma, invece,

dell'ineludibile lettura ed interpretazione del luogo, dello spazio e del tempo nella

realizzazione Ambiente costruito. Tale contrasto aldilà, delle partecipazioni anche

appassioante dei protagonisti, sarà in realtà solo parziale, in quanto entrambe le tendenze,

faranno parte del medesimo movimento influenzandosi e sollecitandosi a vicenda.

In questi anni le ricerche progettuali più significative possono indivuarsi nel movimento de

Stijlin Olanda, nel lavoro d'avanguardia quasi sociale dell'architetto svizzero di nascita e

francese di adozione Le Corbusier, e nei vari apporti Tedeschi, dalla tradizione industriale

ed artigianale, ai grandi progetti di case popolari di Francoforte e Stoccarda, alla famosa

scuola delBauhaus. Quest'ultima era una scuola d'arte, architettura e design, che

ricercava l'integrazione tra il "fare" della tradizione artigianalee la

moderna tecnologia industriale. Tre figure saranno preminenti nell'architettura degli anni

20' Le Corbusier in Francia, che teorizza oltre ai "Cinque principi" di Verso un'architettura

già il concetto dell'Unité d'Habitation , Ludwig Mies van der Rohe eWalter

Gropius in Germania che dal Bauhaus, di cui furono entrambi direttori, influenzarono con i

loro progetti e le loro teorie proprie del razionalismo la scena architettonica internazionale.

Nel 1927, con l’Esposizione di Stoccarda organizzata dalla Tedesca Werkbund,

l’International Style si presenta con forza in tutte le sue componenti; infatti, sotto la

supervisione di Ludwig Mies van der Rohe si realizza un quartiere di abitazioni permanenti

su un’altura alla periferia della città, il Weissenhof. I migliori architetti d’Europa vengono

chiamati a progettare e costruire le case e questi sono tra i più rappresentativi del

movimento : oltre a Mies medesimo, vi sono i tedeschi Peter Behrens, Walter Gropius, J.

Frank, R. Cocker, L. Hilberseimer, H. Poelzig, A.Rading, H. Scharoun, A.Scheneck, B.

Taut, gli olandesi J.J.P. Oud, Mart Stam, il francese Le Corbusier ed il Belga V.

Bourgeois . L’esposizione di Stoccarda presenta,al pubblico per la prima volta il

Movimento o Moderno in forma unitaria. Si mettono in evidenza i programmi collegiali e le

tendenze comuni a incidere e progettare l'ambiente costruito. fra i molti studi, che

provengono da luoghi, tempi e sensibilità diverse. La manifestazione ha un grandissimo

successo popolare con migliaia di visitatori che attraversano giornalmente

il quartiere sperimentale.

B.Taut nel suo libro del 1929 riassume i caratteri del Movimento Moderno in questi cinque

punti: 1)La prima esigenza in ogni edificio è il raggiungimento della

migliore utilità possibile; 2)Imateriali impiegati e il sistema costruttivo devono essere

subordinati a questa esigenza primaria. 3)La bellezza consiste nel rapporto diretto

tra edificio e scopo, caratteristiche dei materialied eleganza del sistema costruttivo.

4)L’estetica di tutto l’edifico è nel suo insieme senza preminenza di facciate o piante

o particolare architettonico. Ciò che è funzionale è anche bello. 5)Come le parti vivono

nell’unità dei rapporti reciproci, così la casa vive nel rapporto con gli edifici circostanti. La

casa è il prodotto di una disposizione collettiva e sociale.

Da qui nascono definizioni delle architetture che si inquadrano nel movimento:

•L’architettura razionale si rivolge in modo del tutto consapevole alla ragione dello

spettatore. Deve comunicare chiarezza, sapere e conoscenza. •L’architettura funzionale

punta sui vantaggi funzionali, razionalmente dimostrabili, anziché sulle valutazioni

del gusto e si rispecchia nella definizione di Le Corbusier della casa come macchina per

abitare. •L’architettura internazionale che è definita così da Walter Gropius:"

nell’architettura moderna è chiaramente percepibile l’oggettivazione di ciò che è personale

e nazionale. Una moderna impronta unitaria, condizionata dai traffici mondiali e

dallatecnica mondiale, si fa strada in ogni ambiente culturale……fra i tre cerchi concentrici

individuo, popolo, umanità – il terzo e maggiore abbraccia gli altri due; di qui il titolo

architettura internazionale".

La cittadina di Portolago(ora Lakki) in Grecia,Dodecaneso, isola di Lerorappresenta uno

degli apporti Italiani al movimento ed è quasi la sintesi dell’architettura Italiana dell'epoca,

che vive un po’ ai margini dell’International Style, conbattuta, tra il razionalismoradicale

delle avanguardie ("Gruppo dei 7" - Terragni, Libera, Rava, Piccinato), e

il monumentalismo classicista e lo "stile Novecento" di Marcello Piacentini. La costruzione

del centro abitato è senza dubbio l’esperienza urbanistica più interessante del regime

fascista nel Dodecaneso; uno straordinario esempio dicittà progettata completamente ex

novo nel segno dell'International style, anche se con qualche differenziazione propria

del razionalismo Italiano. Il simbolismo delle forme è riflesso con singolare forza nelle

costruzioni di Portolago: Il palazzo dell'Amministrazione Comunale, la metafisica torre del

mercato, il cinema-teatro, l’Hotel Roma, la chiesa di S. Francesco e l’ospedale sono un

fine esempio di questo stile

Il Movimento in America

Negli stati uniti d’America il Movimento Moderno nasce con “La Scuola di Chicago” dove

dopo si formano per la ricostruzione della città distrutta da l’incendio del 1871 due

generazioni d’ingegneri e tecnici che realizzano il “grattacielo” (nel 1885) la cui

espressione più significativa l’abbiamo nella “Reliance Building” (Burnaham & root, 1890

1895). Alla scuola appartiene Louis Sullivan (1856-1924) che è la figura più

rappresentativa che manifesta con scritti e non solo con le opere, (una tra le più

significative L’Auditorium di Chicago,1887), le sue teorie progettuali. Nel suo studio si

forma Frank Lloyd Wright che sarà l’architetto più significativo del Movimento Moderno in

America. Questi rappresenterà l’avanguardia e supererà l’architettura dei suoi

contemporanei guardando all’Europa anche se con la volontà sempre di distinguersi e

creare un stile “americano”. La carriera di Wright sarà lunghissima costruendo più di

trecento edifici ed influenzerà tre generazioni di architetti aldilà ed aldiquà dell’ oceano.

Dei questi rapporti tra Europa ed America e delle loro reciproche dipendenze ne avremo

un primo esempio Al concorso del 1922 del “Chicago Tribune” dove l’architetto finlandese

Elien Saarien vincerà il secondo premio con una torre a gradoni che ricorda in qualche

modo “la scuola di Chicago”.

Nel 32’ viene organizzata Philip Johnson al Museum of Modern Art di New York una

esposizione memorabile il cui titolo è International Style. Il cui catalogo è scritto dallo

stesso organizzatore assieme Henry Russell Hitchcock e raccolgli edifici dal 1922 al 1932.

Johnson nomina, codifica, peomuove, sottotitola e ridefinisce l’intero movimento e gli

architetti che ne fanno parte. , definendone i motivi ed I vaolori. Da questo lavoro nasce un

“Style”che trascende le identità regionali, nazionali, continentali e che diviene appunto

internazionale.

Un altro architetto europeo che arriva negli Stati Uniti nel 1923 è Richard Neutra .Questi

riuscirà ad inserirsi nella realtà americana con grande successo proponendo i canoni del

Movimento Moderno. Neutra è nato a Vienna, allievo di Adolf Loos, ed ha lavorato nello

studio di Erich Mendelson. La sua produzione è varia e combina un semplice rigore

tecnico di chiare strutture di metallo e di fine intonaco che effetti di luce che estende nelle

sue case lo spazio architettonico dentro il paesaggio. L’ambiente costruito di Neutra si

inserisce drammaticamente in mezzo a sensazionali paesaggi dell’ambiente naturale e

questo è chiaramente voluto per accostare l’opera dell’uomo senza alterazioni alla natura.

Con l’avvento in Germania del Nazional Socialismo negli anni 30’, avviene un rigetto da

parte del governo tedesco dell’architettura moderna che si pensa sia degenerata e

bolscevica. Questo significa che intere generazioni di Architetti sono forzate a lasciare

l’Europa. Accanto ai personaggi più famosiWalter Gropius, Marcel Breuer, che si

stabilscono alla Harvard Graduate School of Design e Mies van de Rohe che va a

Chicago,arrivano negli U.S. anche altri insegnati del Bauhaus ed altri architetti Europei.

Così l’influenza della scuola tedesca si estende negli Stati Uniti con Gropius che tenta di

adattarla ed integrarla alle caratteristiche del mondo nuovo come nei suoi studi sulla

prefabbricazione delle case unifamiliari americane. Mies van de Rohe è chiamato nel 38’ a

dirigere la sezione di architettura dell’Illinois Istitute of Technology e nel suo programma di

insegnamentos si rileva quella che sarà la filosofia della sua attività americana. Mies è alla

ricerca di un rigore architettonico che il repertorio moderno sembra avere perduto in

alcune delle sue superficiali

'International Style è un termine che si usa per denominare la cosiddetta Architettura

moderna, che si è sviluppata negli anni venti e trenta del XX secolo. Questo termine ebbe

origine dal titolo del libro scritto nel 1932 da Henry-Russell Hitchcock e Philip Johnson in

occasione della Mostra internazionale dell'architettura moderna che ebbe luogo

al Museum of Modern Art di New York. Attualmente con il termine IS spesso sono

ricompresi anche edifici realizzati nei decenni successivi agli anni '30.

ART DÈCO

Alcuni storici considerano l'Art Déco come una forma popolare e alternativa

del Modernismo o delMovimento Moderno in architettura. Di fatto, il Razionalismo

Italiano utilizzò alcuni elementi di questa espressione artistica frammisti a strutture

razionali, soprattutto nelle città di fondazione nel periodo fascista - in Italia e ancor di più

nelle colonie (Dodecaneso, Libia, Eritrea, Etiopia) - dove riagganci alla tradizione locale ed

un certo gusto dell'esotico ne furono il filo conduttore. Come esempi più significativi

potremmo citare diversi palazzi di Rodi, che ne portano i segni più evidenti, mentre in città

di nuova fondazione ma essenzialmente razionaliste, come Portolago, nell'isola greca

di Leros, o Sabaudia in Italia se ne leggono solo accenni in alcuni edifici.

L'Art Déco iniziò a perdere lentamente campo in Occidente una volta raggiunta la

produzione di massa. Iniziò a essere derisa perché si riteneva che fosse kitsch e che

presentasse un'immagine falsa del lusso. Alla fine questo stile fu stroncato dall'austerità

della seconda guerra mondiale.

In stati coloniali, come l'India, divenne il punto di partenza del Modernismo e continuò ad

essere usato fino agli anni sessanta.

Vi fu un nuovo interesse per l'Art Déco negli anni ottanta, grazie al design grafico di quel

periodo, dove la sua associazione ai film noir ed alla moda degli anni trenta portò al suo

uso nella pubblicitàper la moda e la gioielleria.

L'"Art Déco Historic Districts" a Miami Beach, in Florida, è il luogo con la più alta

concentrazione al mondo di architettura Art Déco. Dalla Ocean Drive alla Collins Avenue,

da Lincoln Rd. a Espanola Way, si possono ammirare hotels, appartamenti e altri edifici in

questo stile costruiti tra 1923 e1943.[2]. In particolar modo, il frequente utilizzo di elementi

tropicali all'interno delle decorazioni(come fenicotteri, palme e fiori), dei motivi nautici e

delle tonalità pastello (come il giallo, il celeste, il lilla e il rosa) ha comunemente

ribattezzato questo movimento, nel caso di Miami, Tropical Art Déco.

L'Art Déco deriva il suo nome dall'Esposizione Internazionale di Parigi del 1925, il cui

nome formale era Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes;

essa presentava gli oggetti di lusso nella moda parigina, e riassicurava il mondo che Parigi

continuava a rimanere il centro internazionale per lo stile anche dopo la prima guerra

mondiale. L'Art Déco non era però nata con l'Esposizione; era già uno degli stili principali

in Europa dall'inizio degli anni '20, anche se non ebbe successo negli Stati Uniti fino

intorno al 1928, a partire dalla quale data si tramutò rapidamente nello Streamline

Moderne durante anni '30, la decade associata maggiormente all'Art Déco americana.

Parigi rimase il centro maggiore per il design Art Déco, con la mobilia di Jacques Emile

Ruhlmann, il miglior designer di arredamento in stile Art Déco e forse l'ultimo ebanista

parigino tradizionale, e di Jean Jaques Rateau, con l'azienda di Süe et Mare, i pannelli di

Eileen Gray, il ferro battuto di Edgar Brandt, gli oggetti in metallo e le lacche di Jean

Dunand, i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, con gli orologi e la gioielleria

di Cartier.

Anche se il termine Art Déco venne coniato durante l'Esposizione del 1925, non ebbe un

ampio uso fino a che non fu rivalutato negli anni '60. I suoi fautori non formavano però una

comunità uniforme. È uno stile eclettico, influenzato da una molteplicità di fonti, tra cui si

possono citare:

• Le prime opere della Wiener Werkstätte, per il design industriale funzionale

• Le arti "primitive", come quella africana, egiziana o azteca

• La scultura e i vasi dell'Antica Grecia, del periodo arcaico, meno naturalistico

• Gli scenari e i costumi di Léon Bakst per i Balletti Russi di Diaghilev

• Le forme frazionarie, cristalline e sfaccettate del cubismo e del futurismo

• Le gamme di colori del Fauvismo

• Le forme severe del Neoclassicismo: Boullée, Schinkel

• Tutto ciò che riguarda il jazz, o l'era Jazz

• Motivi e forme di animali, il fogliame tropicale, le ziggurat, i cristalli, i motivi solari e i getti

d'acqua

• Forme femminili "moderne", agili e atletiche

• Tecnologia da "macchina del tempo" come la radio e i grattacieli.

Il municipio di Asheville, North Carolina 1926–1928 è un classico dello stile Art Déco

americano

Oltre a queste influenze, l'Art Déco è caratterizzata dall'uso di materiali come l'alluminio,

l'acciaio inox, lacca, legno intarsiato, pelle di squalo o di zebra. L'uso massiccio di forme a

zigzag o a scacchi, e curve vaste (diverse da quelle sinuose dell'Art Nouveau), motivi a 'V'

e a raggi solari. Alcuni di questi motivi erano usati per opere molto diverse fra loro, come i

motivi a forma di raggi solari: furono utilizzati per delle scarpe da donna, griglie per

termosifoni, l'auditorium del Radio City Music Hall e la guglia del Chrysler Building. L'Art

Deco fu uno stile opulento, probabilmente in reazione all'austerità forzata dagli anni della

prima guerra mondiale. L'Art Déco fu uno stile molto popolare per gli interni dei cinema e

dei transatlantici come l'Ile de France e il Normandie.

Un movimento parallelo che la seguiva da vicino, lo Streamline o Streamline Moderne, fu

influenzato dalle tecniche manifatturiere e di aerodinamicità che nacquero dalla scienza e

dalla produzione di massa di oggetti come i proiettili o le navi di linea, dove

l'aerodinamicità era coinvolta. Dopo che il design dell'Air-Flo Chrysler del 1933 ebbe

successo, le forme "streamlined" iniziarono ad essere usate anche per oggetti come

frigoriferi o temperini. In architettura, questo stile fu caratterizzato da angoli arrotondati,

soprattutto per edifici agli angoli delle strade.

Alcuni storici considerano l'Art Déco come una forma primitiva del Modernismo o del

Movimento Moderno in architettura. Di fatto, il Razionalismo Italiano utilizzò alcuni

elementi di questa epressione artistica frammisti a strutture razionali, soprattutto nelle Città

di fondazione in epoca fascista in Italia e soprattutto nelle colonie,(Dodecaneso, Libia,

Eritrea, Etiopia), dove riagganci alla tradizione locale ed un certo gusto dell'esotico ne

furono il filo conduttorre. Come esempi più significativi potremmo citare diversi palazzi di

Rodi, che ne portano i segni più evidenti, mentre in città di nuova fondazione ma

essenzialmente razionaliste, come Portolago, nell'isola Greca di Leros, o Sabaudia in italia

se ne leggono solo accenni in alcuni edifici.

L'Art Déco aveva però lentamente campo in Occidente dopo aver raggiunto la produzione

di massa, nell'ambito della quale iniziò a essere derisa perché si riteneva che fosse

pacchiana e che presentasse un'immagine falsa del lusso. Alla fine questo stile fu

stroncato dall'austerità della seconda guerra mondiale. In Stati coloniali, come l'India,

divenne il punto di partenza del Modernismo e continuò ad essere usato fino agli anni '60.

Vi fu un nuovo interesse per l'Art Déco negli anni '80, grazie al design grafico di quel

periodo, dove la sua associazione ai film noir ed alla moda degli anni '30 portò al suo uso

nella pubblicità per la moda e la gioielleria


PAGINE

16

PESO

121.50 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'architettura
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SARA.SCUOLA.NET di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano - Polimi o del prof Ingegneria e Architettura Prof.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Storia dell'architettura moderna

Giuseppe De Finetti
Appunto
Lezioni, Scienza delle costruzioni
Appunto
Riassunto esame Storia dell'architettura, prof Rossari, libro consigliato L'architettura moderna dal 1900, Curtis
Appunto
Lezioni, Storia dell'architettura
Appunto