Storia dell'arte moderna
L'affermazione del gotico internazionale
Tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento, si afferma nell'intera Europa un linguaggio comune, che viene generalmente indicato come Gotico Internazionale o Tardogotico. Definito Internazionale perché cosmopolita, con la comunanza di caratteristiche formali, frutto di un'ampia circolazione delle opere tra le corti. Tuttavia, il Gotico Internazionale non ha significato cronologico, esso viene largamente utilizzato ed usato come modello base anche fino al '500.
Caratteristiche comuni
- Aspetto naturalistico – Uno degli elementi di grande modernità che caratterizza lo stile del Gotico Internazionale è l'attento studio minuzioso della realtà, in particolare della natura, della flora e della fauna, mai prima d'allora indagate con tale curiosità e precisione.
- Gotico cortese – Viene anche definito come Gotico Cortese perché il luogo di elaborazione e di fruizione di questo stile è quello della corte aristocratica, alla quale sono destinati eleganti sculture e dipinti ma anche oggetti lussuosi e preziosi, spesso minuti, realizzati con materiale di pregio.
- Colorazione accesa – Utilizzo di colori accesi e brillanti che esaltano il preziosismo dell'opera.
- Predilezione delle linea – Guizzante, morbida, espressiva, piegata alla creazione di arabeschi fantasiosi ed eleganti panneggi antinaturalistici, che diventano oggetto di decorazione.
- Interesse per il realismo – Minuto, che indaga ogni singolo aspetto e cosa presentata nel dipinto.
Ambiti della produzione artistica
Lo stile del Gotico Internazionale coinvolse più ambiti della produzione artistica:
- Pittura – A contribuire alla diffusione dello stile gotico in pittura fu soprattutto Matteo Giovannetti, chiamato ad Avignone da Clemente VI per decorare il “Palazzo dei Papi” ad Avignone. Caratteristica tipica dello stile del maestro è l'iperdescrittivismo che utilizza nel raffigurare minute riproduzioni naturali. Simili decorazioni ed interesse per la descrizione dettagliata della natura, sono applicate alla fine del '300 dal Maestro Venceslao, su committenza del Principe di Liechtestein, nel suo “Ciclo dei Mesi” a Torre l'Aquila nel Castello del Buonconsiglio di Trento. Le attività agricole e i divertimenti dei signori sono descritti con minuzia e con un linguaggio fresco e pacato. Altre testimonianze di primo '400 vengono dal “Polittico di santa Barbara” del Maestro Fracke che testimonia uno scarso interesse per il rispetto delle proporzioni.
- Scultura – L'iperdescrittivismo, già presente in pittura, è largamente utilizzato anche nella scultura con il pronunciamento di eccessivi drappeggi antinaturalistici che diventano occasione per ulteriori decorazioni. Ne sono testimonianza la “Madonna con bambino” e il “San Bartolomeo” del Maestro Boemo.
- Miniature – Nel campo delle miniature operano i Fratelli de Limbourg; nel loro “Libro d'ore” (1421-1415), dame e cavalieri sono descritti con precisione nelle eleganti vesti, cavalcano entro un paesaggio solitamente indagato dalla luce.
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