GLICOLISI
La glicolisi è una via metabolica presente non solo negli animali e nelle piante
(eucarioti), ma anche nella maggior parte dei microrganismi (procarioti).
La glicolisi è il primo stadio della RESPIRAZIONE CELLULARE ed è costituita da una
sequenza di 10 reazioni enzimatiche anaerobiche che avvengono nel citoplasma
e degradano il glucosio a due molecole di acido piruvico producendo anche 2 ATP
e 2 NADH. Nb: Il glucosio è un
metabolita fondamentale. La
concentrazione del glucosio
nel sangue oscilla, in genere,
tra i 60 e i 100 mg/dl.
GLUCOSIO Generalmente, il glucosio
2
molecole
2 ADP + 2 viene assorbito a livello
di acido
piruvico cellulare da trasportatori che
prendono il nome di GLUT, che sono diversi in base al FASE 1
Acidi produzione di
aminoacidi glucosio
tipo di tessuto. Una volta che il glucosio è entrato nella grassi acetil-CoA
cellula, può seguire vari destini. I destini del glucosio
sono relativi alle esigenze metaboliche delle GLICOLISI
cellule può essere, ad esempio, degradato per ricavare
!
energia chimica (per es. ATP) oppure può essere Piruvato
COMPLESSO DELLA
convertito in una forma di riserva energetica. PIRTUVATO
DEIDROGENASI
CO 2
Il glucosio viene immagazzinato Acetil-CoA
nel fegato sottoforma di glicogeno FASE 2
ossidazione
dell’acetil-CoA
Per semplicità, possiamo distinguere i processi ossalacetato citrato
Ciclo
degradativi che servono per produrre energia dell’acido
citrico
in tre fasi (figura): CO 2
1- Fase iniziale in cui i vari componenti CO 2
cellulari vengono utilizzati (quindi
degradati) per produrre intermedi; tutti FASE 3 trasferimento
quanti convergono in un composto degli elettroni e
fosforilazione ossidativa
chiamato Acetil-CoA, che può essere 2H + ½ O
+
CATENA 2
formato sia dalla glicolisi sia dalla RESPIRATORIA
(trasferimento degli
elettroni) ! ! !
degradazione degli acidi grassi (β- H O
2
ossidazione) e proteine. La glicolisi
1
avviene nel citoplasma di tutte le cellule viventi. La prima fase ruota,
quindi, intorno all’Acetil-coA, che serve a “raccogliere” tutte le fasi
degradative;
2- L’acetil-CoA entra nel ciclo di Krebs (negli eucarioti: matrice mitocondriale;
nei procarioti: citoplasma);
3- Fosforilazione ossidativa (creste mitocondriali).
Attenzione: ricorda che la glicolisi può avvenire sia in presenza che in assenza di
ossigeno.
Distinguiamo cioè:
Glicolisi in anaerobiosi, senza ossigeno.
" Glicolisi in aerobiosi, con ossigeno.
"
Nella glicolisi si possono individuare 2 fasi, ciascuna composta da 5 reazioni:
1- Fase di investimento energetico prime 5 reazioni. In questa fase il
#
glucosio viene spezzato in due frammenti identici di 3 atomi di carbonio: 2
molecole di gliceraldeide-3-fosfato (glucide a 3 atomi di C). Per realizzare tale
obiettivo si devono però consumare 2 ATP.
2- Fase di guadagno (recupero) energetico nelle cinque reazioni successive
#
si realizza un guadagno energetico di 2 ATP e, inoltre, si recuperano i 2 ATP
utilizzati nella prima fase. Questo si ottiene sfruttando dapprima l’energia
liberata dall’ossidazione della gliceraldeide-3-fosfato, poi l’energia cumulata
di due reazioni che avvengono contemporaneamente sull’acido
fosfoenolpiruvato: (1) la tautomeria chetoenolica e (2) l’idrolisi di un estere
fosforico.
Vi è quindi un guadagno di 2 ATP per ogni molecola di glucosio demolita:
nella I° fase c’è un consumo di 2 ATP
#
nella II° fase c’è invece la produzione di 4 ATP
#
risultato finale: 4 ATP – 2 ATP = 2 ATP totali nuove
Ma quanto ATP produce il glucosio?
Produce quantità di ATP diverse a seconda se questo ATP viene prodotto
- solo dalla glicolisi (in condizioni cioè di anaerobiosi)
- oppure viene prodotto durante la glicolisi ma anche nella formazione di
acetil-CoA e successivamente nel ciclo di Krebs (in condizioni quindi di
aerobiosi) 2
Questo ATP che si produce è in rapporto alla quantità di due coenzimi ridotti: il NAD
e il FAD ridotti.
Attenzione: il NAD non si deve assolutamente confondere con il NADP. Il NAD una è
la nicotinammide adenina dinucleotide mentre il NADP è una nicotinammide adenina
dinucleotide fosfato. Il NAD serve per produrre ATP: viene ridotto (diventando
NADH) ed entra nella catena respiratoria. Il NADP serve invece per le biosintesi
riduttive (sintesi di acidi grassi e colesterolo, che comunque non sono comprese nel
programma ministeriale).
Devi sapere che il NAD, il NADP e il FAD sono composti ossidanti, che possono quindi
essere ridotti (ricevendo H donati da molecole); sono più blandi dell’ossigeno
+
(l’ossigeno sarebbe troppo forte e pericoloso come agente ossidante, ecco perché
viene utilizzato solo alla fine della catena respiratoria) e quindi sono più maneggevoli
all’interno del metabolismo.
Ora procediamo facendo una premessa generale prima di iniziare a descrivere le
tappe della glicolisi.
Il glucosio entra nella cellula e, per prima cosa, viene fosforilato in posizione 6:
diventa così Glucosio-6-fosfato.
A che serve questa reazione? La fosforilazione ha diverse funzioni:
Innanzitutto, attiva metabolicamente il glucosio, perché aggiungendo il fosfato
1- la molecola diventa più reattiva;
la fosforilazione intrappola il glucosio, non gli permette di uscire dalla cellula
2- (figura);
Questa tappa di fosforilazione è
la tappa iniziale del CITOPLASMA
PARTE
metabolismo ma non deve EXTRACELLULARE
essere pensata come la prima GLUCOSIO GLUCOSIO
tappa vera e propria della
glicolisi, ma serve
semplicemente al glucosio per
entrare e restare all’interno
della cellula.
Questa è la reazione: il glucosio Il glucosio è tenuto all’interno GLUCOSIO-
della cellula grazie al legame con 6-FOSFATO
il fosfato. In questo caso le
reagisce con l’ATP e il fosfato si cariche negative acquisite non gli
permettono di attraversare la
lega al carbonio 6 del glucosio. membrana plasmatica
L’ATP, che ha donato il fosfato è
diventato ADP. 3
Esochinasi e glucochinasi
Parliamo ora di due importanti enzimi coinvolti nella prima reazione della via
glicolitica, che possono essere oggetto di quesiti.
La reazione sopra descritta è catalizzata da un enzima chiamato esochinasi: enzima
che fosforila zuccheri a 6 atomi di carbonio (ricordate che tutti gli enzimi che
fosforilano sono definiti chinasi).
A noi, per ora, interessa capire bene la distinzione tra la glucochinasi e l’esochinasi:
La prima differenza sta nella localizzazione tissutale: le glucochinasi sono
✗
presenti solo nel fegato, mentre le esochinasi sono presenti in tutti i tessuti
(anche nel fegato).
La seconda differenza sta nella specificità: l’esochinasi ha bassa specificità
✗
ovvero riconosce zuccheri a 6 atomi di carbonio, non riconosce solamente il
glucosio. Al contrario, la glucochinasi, ha un’alta specificità per il glucosio
(riconosce solo ed esclusivamente il glucosio).
Terza differenza sta nella affinità: l’esochinasi ha bassa specificità ma un’alta
✗
affinità al substrato. La glucochinasi ha, invece, bassa affinità (ha difficoltà nel
legare il substrato).
Quarta differenza nella regolazione: un esempio di regolazione è che la
✗
glucochinasi è indotta dall’insulina (ne aumenta l’espressione); l’esochinasi, no.
La concentrazione fisiologica di glucosio nel nostro organismo è mediamente 5 mM:
a questa concentrazione fisiologica, l’esochinasi funziona tantissimo rispetto alla
glucochinasi.
A concentrazioni fisiologiche di glicemia, nelle cellule funziona solo l’esochinasi
#
(in questo caso nel fegato non funziona la glucochinasi ma l’esochinasi).
A concentrazioni elevate di glicemia (in seguito ad un pasto), a livello del fegato
#
si assiste all’attivazione della glucochinasi ha una scarsa affinità per il glucosio,
!
quindi funziona solo a concentrazioni più alte!
La glucochinasi è un enzima insulina-dipendente: aumento del glucosio (cioè aumento della glicemia)
→ l’organismo risponde fisiologicamente producendo grosse quantità di insulina → l’insulina aumenta
la quantità di glucochinasi → la glucochinasi abbatte il glucosio (comincia a funzionare a quantità più
elevate). 4
Creiamo un elenco delle tipologie di reazioni che incontreremo studiando le fasi della
glicolisi:
Fosforilazione: trasferimento di gruppo fosfato. Spostamento di un gruppo
" fosfato da un substrato all’altro (da un ossidrile legato a un carbonio ad un
ossidrile legato ad un altro carbonio).
Isomerizzazione (dal glucosio-6-fosfato al fruttosio-6-fosfato).
" Deidratazione (perdita molecola acqua ad opera di enolasi con formazione di 2
" atomi di carbonio).
Scissione aldolica: enzima aldolasi (avviene la rottura di un carbonio a 6 atomi e
" la produzione di 2 molecole a 3 atomi di C).
Dopo la glicolisi…
il sesto enzima della glicolisi rimuove uno ione idruro dallo zucchero, trasferendolo
ad una molecola trasportatrice di idruri, il NAD+ che viene trasformato (ridotto) in
NADH.
Se la cellula non mettesse in moto altre razioni in grado di riconvertire il NADH in
NAD+, quest’ultimo sarebbe subito esaurito e la glicolisi si fermerebbe all’istante.
Per funzionare, quindi, la glicolisi ha bisogno di essere accoppiata con una reazione
che ossidi il NADH a NAD+. Questo può avvenire in modi diversi che rappresentano i
diversi destini metabolici dell’acido piruvico. I tre più importanti sono: la
respirazione cellulare, la fermentazione lattica e la fermentazione alcolica.
Accenniamo ora, brevemente, alcune caratteristiche di questi tre meccanismi; alla
fine del capitolo li troverai descritti in modo più dettagliato:
Respirazione cellulare. Negli organismi aerobi la glicolisi costituisce solo il primo
passo della respirazione cellulare cioè dell’ossidazione completa del glucosio a CO
2
ad opera di O . L’acido piruvico prodotto dalla glicolisi viene ossidato fino a CO , nei
2 2
mitocondri, attraverso la decarbossilazione ossidativa e il ciclo di Krebs. Queste
reazioni producono grandi quantità di NADH che deve essere subito ossidato per
rigenerare NAD+. Questa ossidazione finale è compiuta dell’ossigeno molecolare O
2
che si riduce ad H O nella catena respiratoria.
2
Fermentazione lattica. In condizioni anaerobiche, cioè in assenza di ossigeno, è
necessario che qualche altra
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