ARCHITETTURA GRECA
LA CIVILTÀ GRECA
All’interno della civiltà greca si afferma una nuova visione del mondo per due aspetti fondamentali:
- La scoperta dell’uomo teoretico: l’uomo non si limita più a conoscere la realtà, ma la conosce per intervenire su di essa (pensiero razionale);
- Scoperta della coscienza individuale e conseguente valorizzazione della dignità e della libertà del singolo.
GLI SPAZI URBANI GRECI
I greci preferiscono considerare gli spazi urbani come una piccola sezione del paesaggio infinito entro il quale gli edifici sono inseriti, non secondo rigidi schemi prestabiliti, ma in armonia con la natura, sentimento che nasce proprio dalla contemplazione della bellezza della propria terra.
L’ACROPOLI E L’AGORÀ
La città greca per antonomasia è la polis, città stato, solitamente fortificata da una cinta muraria, divisa in 3 zone:
- Le aree private, occupate dalle abitazioni;
- Le aree sacre dove sorgono i templi dedicati agli dei e situate nella parte alta della città: le acropoli;
- Le aree pubbliche destinate alle riunioni politiche, al commercio, al teatro … costituite dall’agorà;
L’impianto dei santuari è determinato dalla natura e dal rango delle divinità e dalle tradizioni locali di culto; i luoghi privilegiati sono: boschi, fonti, ambienti naturali particolari e aree in posizioni elevate rispetto all’agorà.
A queste esigenze rispondono le acropoli: le parti più alte della città, adatte ad essere difese e trasformate in rocca, rappresentavano l’ultimo baluardo in caso di assedio, e proprio per questo che in essa si costruivano edifici sacri.
Il luogo sacro (temenos) era delimitato da una recinzione realizzata in forme non geometriche che seguivano i perimetri accidentati del terreno, evidenziando la stretta aderenza alla bellezza della natura e stimolando il moto al fine di apprezzare il tempio da più punti di vista.
La formazione dell’acropoli di AteneFin dall’epoca micenea (XX Secolo AC) sulla sua sommità si trovava il palazzo del re (Anax) ed intorno al XIII secolo vi fu innalzata la prima cinta muraria fortificata.
Con l’accrescimento dell’importanza di Atene (in modo particolare nell’età di Pisistrato, VI Secolo) l’acropoli si è via via arricchita di edifici sacri.
Dopo le distruzioni operate dai persiani cominciò la ricostruzione, prima sotto Temistocle e poi sotto Cimone, ma con Pericle l’acropoli raggiunse il suo massimo splendore con il grande progetto di Ictino e Mnesicle che imprime all’acropoli la sua immagine definitiva secondo un impianto dominato da 3 edifici: Propilei, Eretteo, Partenone.
ARCHITETTURA GRECA
LA CIVILTÀ GRECA
All’interno della civiltà greca si afferma una nuova visione del mondo per due aspetti fondamentali:
- La scoperta dell’uomo teoretico: l’uomo non si limita più a conoscere la realtà, ma la conosce per intervenire su di essa (pensiero razionale);
- Scoperta della coscienza individuale e conseguente valorizzazione della dignità e della libertà del singolo.
GLI SPAZI URBANI GRECI
I greci preferiscono considerare gli spazi urbani come una piccola sezione del paesaggio infinito entro il quale gli edifici sono inseriti, non secondo rigidi schemi prestabiliti, ma in armonia con la natura, sentimento che nasce proprio dalla contemplazione della bellezza della propria terra.
L’ACROPOLI E L’AGORÀ
La città greca per antonomasia è la polis, città stato, solitamente fortificata da una cinta muraria, divisa in 3 zone:
- Le aree private, occupate dalle abitazioni;
- Le aree sacre dove sorgono i templi dedicati agli dei e situate nella parte alta della città: le acropoli;
- Le aree pubbliche destinate alle riunioni politiche, al commercio, al teatro … costituite dall’agorà;
L'acropoli
L’impianto dei santuari è determinato dalla natura e dal rango delle divinità e dalle tradizioni locali di culto; i luoghi privilegiati sono: boschi, fonti, ambienti naturali particolari e aree in posizioni elevate rispetto all’agorà.
A queste esigenze rispondono le acropoli: le parti più alte della città, adatte ad essere difese e trasformate in rocca, rappresentavano l’ultimo baluardo in caso di assedio, e proprio per questo che in essa si costruivano edifici sacri.
Il luogo sacro (temenos) era delimitato da una recinzione realizzata in forme non geometriche che seguivano i perimetri accidentati del terreno, evidenziando la stretta aderenza alla bellezza della natura e stimolando il moto al fine di apprezzare il tempio da più punti di vista.
La formazione dell’acropoli di Atene
Fin dall’epoca micenea (XX Secolo AC) sulla sua sommità si trovava il palazzo del re (Anax) ed intorno al XIII secolo vi fu innalzata la prima cinta muraria fortificata.
Con l’accrescimento dell’importanza di Atene (in
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