Gli archeobatteri
I procarioti, secondo la classificazione di Carl Woese, comprendono due domini: gli eubatteri e gli archeobatteri. I due domini sono entrambi composti da organismi unicellulari che hanno in comune la struttura generale della cellula, molto più semplice rispetto a quella degli eucarioti e priva di nucleo. Analisi molecolari della membrana cellulare ne hanno rivelato una diversa composizione negli archeobatteri, verificando la presenza di polisaccaridi e lipidi differenti rispetto a quelli che formano la membrana degli eubatteri. Inoltre, studi genetici hanno rivelato differenze importanti nella sequenza del DNA che li rendono più vicini agli eucarioti.
Adattamenti degli archeobatteri
Gli archeobatteri sono procarioti molto primitivi che si sono adattati a vivere in ambienti estremi. I batteri metanogeni della fotografia si ritrovano in fondali melmosi o nel fango delle paludi; in assenza di ossigeno, utilizzano CO2 e la trasformano in metano. I batteri alofili estremi sopravvivono in acque sature di sale, come le saline o il Mar Morto, mentre i batteri termoacidofili vivono in sorgenti termali caldissime come quelle di origine vulcanica (80-90 °C), e in presenza di elevata acidità (pH < 2).