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testimonia che la sonorizzazione della B non si è fermata alla P, ma è arrivata fino alla consonante

V.

« Ludher » : ‘Lotario’. La T è sonorizzata in D e poi, come la grafia con H, è semispirante.

« nul » : ‘nessuno’.

« plaid » : dal lat. placitum, ‘patto’, ma anche ‘sentenza’, ‘processo’. La I postonica cade e C + T,

ora a contatto, danno un esito ID.

« nunquam » : ‘mai’.

« prindrai » : dal lat. prehendere + habeo. Prehendere (cade HE) > préndere (cade E postonica) >

prendr + ai.

« qui, meon vol » : ‘che, per mio volere’, ‘secondo la mia volontà’.

« cist meon fradre Karle in damno sit » : ‘di questo mio fratello Carlo sia in danno’.

« in damno sit » : ‘sia a danno’, espressione latina (che testimonia la persistenza del latino) ripresa

da altri giuramenti presi a modello per queste formule.

Il giuramento in francone dell’esercito di Carlo il Calvo

« Si Lodhuuigs sagrament que son fradre Karlo jurat conservat et Karlus, meos sendra, de suo

part lo fraint, si io returnar non l’int pois, ne io ne neuls cui eo returnar int pois, in nulla ajudha

contra Lodhuuuig nun li iv er ».

[Traduzione: «Se Ludovico il giuramento che a suo fratello Carlo ha giurato mantiene e Carlo, mio

signore, da parte sua lo infrange, se io volgerlo da ciò non posso, né io né alcuno che io possa

volgere a questo, di nessun aiuto contro Ludovico non gli sarò»].

« Si Lodhuuigs » : c’è la s finale perché è nominativo.

« sagrament » : dal lat. sacramentum. Manca l’articolo, perché vi è una persistenza del latino, in

quanto il testo è legato al modello latino.

« que son fradre Karlo » : ‘che (a) suo fratello Carlo’. Manca una A.

« jurat » : dal contesto capiamo che è un perfetto, ‘ha giurato’, quindi si pronuncia /iuràt/, non

/iùrat/.

« Karlus » : nominativo.

« meos sendra » : sendra è una forma particolare che viene da senior (nom.), seniorem (acc.), che

è il comparativo dell’aggettivo senes, ‘vecchio’, e voleva quindi dire ‘più vecchio’. Sénior, con la

caduta del gruppo vocalico postonico, si trovano a contatto la N e la R, che è difficilmente

pronunciabile, quindi sénra diventa sendra (A finale si legge E evanescente) — come avviene pure

in altri casi: cinerem, dove tra N e R s’inserisce una D (detta consonante di transizione) > sendre;

moindre da mínor; pondre da pónere, ecc.; oppure la consonante di transizione può essere una B

quando entrano in contatto M e R, come ad. es. camera > cambre > chambre. Da *seior > sire, da

meus *seior > messire (nominativo) o monseigneur.

« lo fraint »:questa scrittura è un’interpretazione, perché nel testo è scritto «n (con titulus) lostanit».

« meos sendra » : ‘mio signore’.

« int pois » : ‘non posso’.

« nun li iv er » : ‘non lì ci sarò’. GIURAMENTI DI STRASBURGO

'842

Carlo il Calvo (lingua francese) e Ludovico il germanico (lingua tedesca)

Discendenti di Carlo Magno → Ludovico il Pio: -Carlo il Calvo

-Ludovico il germanico

-Lotario

Carlo il Calvo e Ludovico il germanico si alleano contro Lotario intorno al 840. Lotario sconfitto dai

due fratelli. Suddivisione dell'impero, processo di spartizione 843 “trattato di Verdun”.

Impero Carolingio → contesto storico:

Impero diviso nel 843:

Lotario: Italia, striscia che separa la Francia; C. il Calvo: Gallia, L. il germanico: Germania

Storia dei figli di Ludovico il Pio:

narrato da Nitardo. Testimonianza contemporanea ai fatti storici.

I giuramenti prestati a Strasburgo sono stati registrati cosi' come Nitardo li aveva uditi. Nitardo era

cugino di primo grado di loro.

Testo di questa storia ci e' stato tramandato da un unico codice, datazione piu' recente del 842:

codice che proviene dall'abbazia si S. Medardo di Soissons, copia piu' tarda di questa opera,

datata nel X secolo.

Forma grafica con molti arcaismi, quindi il copista e' stato fedele. Scritto in latino, premessa in

questo documento.

Formule del giuramento in volgare.

Uno dei due re espone e dichiara le sue intenzioni, ognuno nella proprio lingua per essere

compreso dai propri eserciti.

Dopo i due sovrani si scambiano le lingue per essere compreso dall'altro esercito.

Francese → romana lingua, giura all'altra

Tedesco → teutisca lingua “

Anche gli eserciti giurano nella propria lingua.

Utrotum Populus → esercito/ assemblea dei libeir armati.

Parte germanica: versione dei giuramenti non da problemi. SI tratta chiaramente di un passo di

prosa molto semplice redatto nel dialetto francone renano.

Parte in volgare 'francese:.

Pone molti problemi, presenta un certo numero di oscurita' e di imperfezioni stilistiche, non si legge

come se fosse un brano unitario.

La lingua dei giuramenti sembra per l-842 molto arcaica. Quanto al luogo di origine, gli studiosi

hanno suggerito varie ipotesi possibili. Per alcuni sarebbe da individuare nella valle del Rodano e

per altir nella Lorena, certi lo ritengono piccardo mentre altri pittavino.

Aperta la questione sulla qualita' del tipo linguistico che Nitardo chiama “romanas lingua”

813 “Concilio di Tours”. Carlo Magno morto nel '814, strategia di Carlo Magno.

Certificazione ufficiale della vera e propria presa di coscienza della lingua volgare.

I vescovi devono tenere le omelie in volgare per la comprensione della massa, importanza

dell'evangelizzazione, non capsicono piu' il latino.

'romana rustica lingua' e 'tedesca'

Trasferre → tradurre, i volgari dunque sono altre lingue rispetto al latino, consapevolezza di cio',

tradurre una romana rustica (del popolo) lingua e tedesca.

Stessa definizione di Nitardo nei giuramenti.

Latino: lingua unificatrice dell'impero.

Latino → lingua ufficiale dei documenti

Diverse scritture nel Sacro Romano Impero:

scrittura unitaria → scrittura carolina (alla base dei nostri attuali caratteri)

romana lingua: non si puo' dire francese ma Gallo-Romanzo (area della Gallia)

Situazione piu' complessa rispetto alla lingua tedesca

Gastone Paris: Romanza lingua identificata nel Piccardo (zone dialettali francesi del NORD)

Tabachovitz: Lorenese, nelle zone dialettali dell'EST.

Altri: zone franco provenzali e/o Lionese.

Stiamo girando intorno alla Francia.

Primo esempio di un brano ininterrotto di prosa scritto in una lingua romanza.

Analisi Linguistica

Lingua arcaica.

La lingua dei giuramenti e' una lingua di corte, artificiale, forma piu' attenuata.

Lingua artificiale e convenzionale.

La facilita' con cui il testo francese e' riconducibile al latino notarile e' sorprendente, ed e' questa

forse la chiave del mistero. Sembrerebbe quasi che si tratti di un latino coscientemente

volgarizzato mediante adattamento ai caratteri linguistici piu' comuni del tempo, ampiamente

presenti nella Francia settentrionale.

Normalizzazione dei dialetti tenendo presente il latino.

Volgare scritto per la prima volta, redattore deve regolarizzare la lingua, un vero e proprio gra[...!}

francese. Oscillazioni grafiche.

Arcaismi: latinismi, conservazione di a in posizione tonica ed in sillaba aperta:

es. fradre, salvar, returnar


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sensep di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filologia romanza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Marinetti Sabina.

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