1
L’uccellino del freddo
Giovanni Pascoli - (da I canti di Castelvecchio)
Analisi e commento di Annapaola Ursini
Corso magistrale in Filologia, linguistica e tradizioni letterarie
Anno accademico 2017/2018
I
Viene il freddo. Giri per dirlo Arriva il freddo. Tu, scricciolo, ti aggiri per
annunciarlo, attorno alle siepi; e fai sentire nel tuo
1
tu, sgricciolo , intorno le siepi; zirlo (=verso, trillo, fischio) il suono stridulo/lo
2
e sentire fai nel tuo zirlo stridore del ghiaccio che si spacca. Il tuo trillo (=il
tuo verso) somiglia al suono della brina che
3
lo strido di gelo che crepi . vetro che si incrina…
scricchiola, (al suono del)
Il tuo trillo sembra la brina 5
, il vetro che incrina…
4
che sgrigiola
trr trr trr terit tirit…
II Arriva l’inverno. Nel tuo verso c’è l’inverno
Viene il verno. Nella tua voce completamente arido e intirizzito. Tu somigli ad
c’è il verno tutt’arido e tecco 5 . un guscio di noce, che ruzzola facendo un rumore
6
Tu somigli un guscio di noce , 10 secco. Il grillo ti ha insegnato il tuo breve trillo
l’esempio de) le (sue) ali
con (=attraverso
che ruzzola con rumor secco. vibranti…
T’ha insegnato il breve tuo trillo
con l’elitre tremule il grillo…
7
trr trr trr terit tirit…
III 8
Nel tuo verso suona scrio scrio , 15
9
con piccoli crepiti e stiocchi ,
1 Lo sgricciolo è un piccolo e grazioso passeraceo che vive solitamente nelle siepi. Altro suo nome, di registro meno
umile, è “reattino”. Qui da intendere come sinonimo di “trillo”.
2 Il verso acuto di uccelli come tordo, rondine e, appunto, scricciolo.
Il verso dello scricciolo (riprodotto nel ritornello “trr trr trr terit tirit”)
3 ricorda il suono del ghiaccio che si spacca. Questo
concetto viene ribadito nei due versi successivi.
In riferimento al suono prodotto dall’infrangersi della superficie gelata.
4 che si tratta di un termine della Garfagnana che significa “intirizzito”.
5 Pascoli stesso spiega non si tratta di un’invenzione di Pascoli e ciò è
6 Lo scricciolo è tanto piccolo da somigliare ad un guscio di noce;
[…]
dimostrato dalle parole del poeta stesso: «lo scricciolo, detto guscio di noce dai romagnoli».
7 Si tratta delle ali anteriori degli insetti. Pascoli si riferisce al fatto che le ali del grillo, vibrando, producono un suono
stridulo, un frinire simile a quello del verso dello scricciolo.
“puro
8 Espressione toscana per dire e semplice”; è evidente che Pascoli la sceglie soprattutto per la sua qualità fonica.
sta per “schiocchi”.
9 Altra voce toscana; 2
10
il segreto scricchiolettio Lo scricchiolio segreto di quel
mucchio di ceppi risuona puro e
11
di quella catasta di ciocchi . semplice nel tuo verso, con piccoli
Uno scricchiolettio ti parve crepitii e schiocchi. Ti sembrò di
sentirvi uno scricchiolio cercando
d’udirvi cercando le larve… 20 le larve…
trr trr trr terit tirit…
IV 12
Tutto, intorno, screpola rotto. Tutto, intorno a te, si screpola come se fosse
rotto. Tu voli frullando (prima) verso un tetto,
13
Tu frulli ad un tetto, ad un vetro. (poi) verso una finestra. Così senti qualcosa
Così rompere odi lì sotto, che si rompe lì sotto (il tetto), così (senti)
qualcosa che si screpola lì dietro (il vetro).
così screpolare lì dietro. 25 Oh! Lì dentro (=dentro la casa) vedi una
Oh! lì dentro vedi una vecchia vecchia che piega e spezza gli arbusti/i rami
(per il fuoco)…
(secchi) e i legnetti/le eriche
…
14 15
che fiacca la stipa e la grecchia
trr trr trr terit tirit…
V
Vedi il lume, vedi la vampa. Vedi le (prime) scintille, (e poi) vedi la
fiammata/divampare il fuoco (nel camino).
Tu frulli dal vetro alla fratta. 30 Tu frulli dalla finestra al cespuglio. Ecco
16
Ecco un tizzo soffia, una stiampa (che) un tizzone crepita, un ceppo già
scroscia/scoppietta, una corteccia già
già croscia, una scorza già scatta. salta via/si stacca (dal tronco). (Ed) ecco
l’allegra fiammata
(che) scoppietta nella
Ecco nella grigia casetta casetta grigia…
l’allegra fiammata scoppietta…
trr trr trr terit tirit… 35
VI
Fuori, in terra, frusciano foglie
cadute. Nell’Alpe lontana
Invenzione lessicale di Pascoli, da “scricchiolio”. Lo scricchiolettio qui perché l’insieme della legna
10 è «segreto»
accatastata produce piccoli rumori di assestamento che solo lo scricciolo può udire, mentre va a caccia di «larve».
11 Grossi pezzi di legna da ardere.
Sta per “si screpola”; per “si incrina” al v. 6).
12 uso intransitivo assoluto invece che riflessivo (come già «incrina»
13 Lo scricciolo vola frullando, ovvero producendo il tipico suono del suo volo: il frullo. Il frullo è il rumore prodotto
dalle ali degli uccelli che si alzano in volo. Dal vetro della finestra lo scricciolo può osservare la scena che segue.
14 Di uso letterario.
15 Voce toscana. Qui si parla dei legnetti utili per accendere il fuoco. La «stipa» è un arbusto che, una volta secco, è usato
per dar vita alla fiamma; così la «grecchia» che - come spiega Pascoli - è «una specie di stipa più piccola, che fiorisce
d’autunno». voce toscana per “schiappa”: legna già tagliata e pronta per il fuoco. La
16 Pezzo di legno da ardere; «stiampa» qui
(per “scroscia”),
«croscia» cioè emette quel suo tipico fruscio che accompagna il crepitio della fiamma. 3
ce n’è un mucchio grande che accoglie Nell’alta
17
la verde tua palla di lana . Fuori, sul suolo, le foglie cadute frusciano.
montagna ce n’è un grande mucchio che accoglie il
Nido verde tra foglie morte, 40 tuo lanoso nido verde. Nido verde tra foglie morte
che fanno, ad un soffio più forte… (=secche) che fanno, ad un soffio (di vento) più
forte…
trr trr trr terit tirit… e pubblicato l’anno seguente, nel 1905, prima su “Il
Questo componimento fu scritto nel 1904
Giornale d’Italia” e poi nella terza edizione dei Canti di Castelvecchio; appartiene alle cosiddette
«canzoni uccelline» (ovvero le poesie incentrate sui gesti e sui versi di uccelli) e vien
-
L'uccellino del freddo, di Giovanni Pascoli: parafrasi, analisi e commento
-
Parafrasi Giovanni Della Casa
-
Giovanni Boccaccio
-
Giovanni Verga