Vita di Giovanni Verga
Giovanni Verga nasce a Catania nel 1840 in una famiglia proprietaria terriera. Era fedele ai valori del Risorgimento e dell'unità nazionale. Nel 1860, durante il periodo in cui Firenze era la capitale d'Italia, si trasferisce lì. Successivamente, nel 1872, si trasferisce a Milano per dedicarsi alla letteratura.
Esperienze letterarie e gruppi
A Milano, frequenta il gruppo degli "Scapigliati", emergenti letterati dell'epoca. Nel 1877, insieme a Luigi Capuano, forma un gruppo di scrittori noto come "Verismo". Questo movimento si ispirava al Naturalismo francese. Nel 1803 torna a Catania e nel 1920 viene nominato senatore. Muore il 24 gennaio 1922.
Opere principali
- Una peccatrice (1861)
- Storia di una capinera (1871)
- Eva (1873)
- Nedda (1874)
- La tigre reale (1875)
- Eros (1875)
- Vita dei campi (1880)
- Rosso Malpelo (1880)
- I Malavoglia (1881)
- Novelle rusticane (1883)
- Per le vie (1883)
- Cavalleria rusticana (1884)
Storia di una capinera
Scritto a Firenze nel 1861 e pubblicato successivamente, questo racconto narra le emozioni e le sofferenze di una ragazza, Maria, costretta a rinunciare al suo amore e farsi monaca. Consumata dalla passione e dalla malattia, muore. Il racconto è in forma epistolare e utilizza un linguaggio elementare, trattando temi come l'orfano, l'esclusione e il dominio del denaro.
Eva
Questo romanzo fu scritto a Milano nel 1873. Racconta la storia di Eva, una ballerina di talento. La sua seduzione e il successo non la portano alla felicità, ma alla rovina, nonostante lei non lo desideri.
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Riassunto su Giovanni Verga
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Letteratura italiana - Giovanni Verga
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Positivismo, Naturalismo, Verismo e Giovanni Verga