Diagnostica ginecologica
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Anamnesi
Dati anagrafici: età, luogo e tipo di lavoro, origine e residenza.
Anamnesi familiare: neoplasie mammarie o dell’apparato genitale, patologia malformativa, diabetica o ipertensiva.
Anamnesi personale
Anamnesi mestruale: epoca del menarca (normale 10-14 anni), andamento dei primi flussi mestruali, menopausa, caratteristiche delle mestruazioni (ritmo, durata, sindrome premestruale). Al menarca può seguire una sospensione del flussi mestruali (amenorrea post-menarcale) di qualche mese che è fisiologica.
Adozione di metodiche contraccettive, sessualità.
Storia ostetrica: numero ed esito delle gravidanze, parti operativi, revisioni postabortive. Se la paziente non ha avuto gravidanze vanno indagate le cause volontarie o involontarie della sterilità.
Anamnesi ginecologica:
- Dolori pelvici o addomino-pelvici: si deve indagare l’epoca di manifestazione, la sede, l’irradiazione e l’intensità, rapporti con il ciclo mestruale, durata, modalità di insorgenza, relazione con fatti scatenanti.
- Dolore di origine uterina o vaginale o vescicale: parte bassa dell’addome.
- Dolore di origine ovarica o tubarica: quadranti addominali inferiori (fossa iliaca?) con irradiazione alla superficie della coscia.
- Dolore originato dal collo dell’utero, collo della vescica o uretra: parte bassa del dorso e delle natiche.
- Perdite ematiche extramestruali: epoca di comparsa, quantità, colore, rapporto con il coito.
- Perdite vaginali non ematiche:
- Perdite bianche (leucorrea).
- Perdite giallo-verdastre (xantorrea).
- Prurito e bruciore.
Esame obiettivo ginecologico
La paziente si trova in posizione ginecologica (decubito dorsale, cosce flesse sul tronco e gambe flesse sulle cosce sostenute da appositi supporti); la vescica ed il retto devono essere vuoti. Anche le regioni inguinali devono essere attentamente esaminate alla ricerca di eventuali ernie o tumefazioni determinate da linfoadenomegalia inguinale.
Ispezione degli organi genitali esterni: morfologia ed eventuale ipotrofia o ipertrofia delle piccole e grandi labbra, presenza di cicatrici perineali, colorito delle mucose, presenza di tumefazioni, di quadri flogistici o distrofici, erosioni, caratteristiche dell’imene (integrità e forma), aspetto del clitoride, sbocco delle ghiandole di Bartolini e di quelle periuretrali, presenza di secrezioni patologiche.
Esplorazione vaginale: Viene effettuata nelle donne con imene non più intatto mentre nelle donne vergini è sostituita dall’esplorazione rettale. Il ginecologo divarica con una mano le grandi e piccole labbra e introduce l’indice del...