GINECOLOGIA E
OSTETRICIA 1
MECCANISMI ENDOCRINI DI
REGOLAZIONE
I meccanismi endocrini di regolazione interessano il periodo fertile della donna, la pubertà e
la menopausa, il fine di tutto questo è di garantire la ciclicità della funzione ovarica e quindi la
conservazione della specie. Tali meccanismi interessano principalmente l’ovaio, ma anche la
tuba, l’utero, la cervice e la vagina.
Fisiologia del ciclo ovarico
Il ciclo ovarico è costituito da modificazioni di tipo
morfologico e funzionali mensili nel periodo fertile.
Ha inizio con la pubertà e finisce con la comparsa
della menopausa.
Esso ha una durata di 28 giorni. Questi 28 giorni
sono calcolati dal primo giorno del flusso
mestruale al primo giorno del flusso mestruale
successivo. È caratterizzato da due fasi: fase
follicolare e fase luteale separate dall’evento
dell’ovulazione.
L’ovaio è deputato alla produzione delle cellule germinative (cellule uovo) per la
continuazione della specie; è deputato alla secrezione di molecole bioattive come estrogeni,
progestinici e fattori di crescita. Il numero di ovociti è massimo alla nascita (1-2 milioni) e si
riduce progressivamente (apoptosi) portando ad atresia dell’organo. Ogni donna nasce con
un numero definito di ovociti da cui dipende la futura fertilità, cioè la riserva ovarica.
Ciclo ovarico
A due mesi dal concepimento le cellule germinative primordiali migrano nelle creste
dell’embrione e danno origine
gonadiche-oogoni agli ovociti primari. Questi ovociti
l’arresto della
continuano a dividersi fino a 20 settimane di vita intrauterina, dopodiché vi è
l’intera vita riproduttiva. Da
mitosi, vi è un corredo non rinnovabile di ovociti disponibile per
20 settimane in poi, gli ovociti si differenziano in primordiali, cioè ovociti circondati da cellule
della granulosa, aspetto piatto
A 20° settimane gli ovociti primari sono nel loro massimo numero (arresto mitosi ), mentre i
follicoli primordiali 7 milioni
Durante la vita fetale ogni cellula uovo viene
circondata da uno strato di cellule, le cellule della
granulosa a formare il follicolo primordiale che è
la struttura morfologica e funzionale di base del
ciclo ovarico e rappresentano il primo stadio della
follicologenesi. 2
- Neonata: 1-2 milioni
- Pubertà: 300.000
Solo circa 500 completano il ciclo maturativo
Il ciclo ovarico, presente durante la vita fertile della vita femminile, può essere suddiviso in
fasi:
1. Fase follicolare: in cui si verifica la maturazione del follicolo;
in cui avviene l’ovulazione;
2. Fase ovulatoria:
3. Fase Luteale: in cui si forma, funziona e regredisce il corpo luteo;
Fase follicolare (FSH ormone follicolo stimolante)
Caratterizza la prima metà del ciclo, ha durata
media di 12-13 giorni ma varia da donna a donna e
nell’arco della vita fertile. La durata di questa può
essere variabile da donna a donna e nell’arco della
vita fertile, ed è per questo che ci sono cicli che
iniziano ogni 28, 22, 30 giorni, quindi questa fase
determina la durata del ciclo.
Il processo di sviluppo del follicolo primordiale inizia
con il reclutamento follicolare, processo distinto
in una fase gonadotropino indipendente ed in una fase gonadotropino dipendente.
Reclutamento follicolare gonadotropino-indipendente
continua lungo tutto l’arco della vita femminile, fino
La fase gonadotropino-indipendente è
alla menopausa, e consiste nell’attivazione iniziale dei follicoli primordiali; la crescita dei
follicoli è controllata da fattori di regolazione intraovarici (fattori di crescita, citochine, steroidi)
e non richiede l’azione delle gonadotropine ipofisarie. Il reclutamento dei follicoli primordiali
dell’AMH e dell’Inibina
è sotto il controllo inibitorio B.
Le cellule della granulosa dei follicoli in via di sviluppo iniziano a produrre l’AMH (Ormone
anti-Mülleriano) per inibire un eccessivo reclutamento follicolare; in assenza di questo
ormone, si vede una più rapida deplezione follicolare. L’AMH non si modifica durante il ciclo
ovarico o con l’assunzione di estroprogestinici, può essere utilizzato nella clinica come
parametro di riserva ovarica* in quanto correla positivamente con il numero dei follicoli
antrali; nella menopausa fisiologica e in tutte le condizioni di insufficienza ovarica primitiva
risulta essere basso o indosabile.
* La riserva ovarica è il patrimonio ovocitario che si forma dalla terza settimana fino al sesto
mese. Poi vi è un declino fino all’atresia. Questa riserva dipende da: età, ambiente, genetica.
La qualità follicolare dipende dallo stress ossidativo, stile di vita sano, età biologica/età
anagrafica.
Mentre l’Inibina B ha un azione inibente sulla secrezione di FSH, è prodotta dai follicoli antrali
in via di sviluppo, cresce durante la fase follicolare e cade nella fase luteale. 3
Nel reclutamento continuo, gonadotropino-indipendente, il follicolo primordiale passa
attraverso gli stadi di follicolo primario, secondario e pre-antrale. La transizione da
follicolo primordiale a primario è definita istologicamente dalla modificazione morfologica
delle cellule della granulosa che da squamose diventano
cuboidali e quindi proliferano disponendosi in più strati.
Attorno alla membrana basale che circonda le cellule della
granulosa si differenzia uno strato, la teca, di cellule
stromali la cui funzione principale è la sintesi degli steroidi
androgeni che, nelle cellule della granulosa, sono convertiti
a estrogeni.
Reclutamento follicolare gonadotropino-dipendente
La fase gonadotropino-dipendente si verifica solo dopo la pubertà e consiste nel reclutamento
ciclico di un numero limitato di follicoli pre-antrali dello sviluppo. La maggioranza dei follicoli
in fase antrale precoce va incontro ad atresia; agli stadi successivi di sviluppo vanno incontro
solo alcuni follicoli che si ritiene siano quelli che ricevono segnali intraovarici adeguati alla
sopravvivenza. Questo processo di selezione assicura che completino lo sviluppo solo i
follicoli con gli oociti più sani e vitali e quindi più idonei per un eventuale fecondazione.
Follicolo antrale
Il follicolo pre-antrale passa allo stadio di follicolo antrale con la comparsa di piccole aree
piene di liquido che confluiscono a formare un'unica cavità centrale. Le cellule della granulosa
del follicolo antrale sono la principale sede riproduzione dell'estradiolo. Nella fase antrale la
gonadotropina ipofisaria FSH è essenziale per la proliferazione delle cellule della granulosa,
l’espressione
la produzione di estradiolo e degli LH recettori; nella coorte di follicoli antrali
precoci che sfuggono l’apoptosi un follicolo emerge come dominante. Il follicolo dominante,
che cresce rapidamente, produce livelli più elevati di growth factors autocrini e paracrini che
stimolano l’angiogenesi e la responsività all’FSH e costituiscono un meccanismo locale di
selezione positiva. Durante il reclutamento follicolare ciclico, l’oocita aumenta di volume e la
comunicazione tra l’oocita e le cellule della granulosa è
essenziale per la sua maturazione.
Fase ovulatoria
Il picco di LH pre-ovulatorio provoca una serie di eventi a
cascata che portano alla ripresa della divisione meiotica
dell’oocita (con il rilascio del primo g lobulo polare), alla
espansione del cumulo (cellule della granulosa che attorniano l’oocita), alla rottura del
e alla luteinizzazione delle cellule della granulosa e della teca. L’inizio della
follicolo
luteinizzazione si evidenzia funzionalmente con l’aumento della concentrazione plasmatica
di progesterone, steroide essenziale per il mantenimento della gravidanza.
Fase luteale (LH ormone luteinizzante)
Caratterizza la seconda metà del ciclo e dura costantemente 14 giorni. I vasi della teca
interna invadono la cavità centrale del follicolo e formano una rete attorno alle cellule della
granulosa luteinizzate dando così origine alla formazione del corpo luteo, caratterizzato da
4
una intensa neoangiogenesi che consente un adeguato rifornimento di colesterolo per la
sintesi del progesterone. I livelli di progesterone aumentano progressivamente fino alla fase
circa 7 giorni dopo l’ovulazione, per poi calare, nella fase luteale tardiva, ai
luteale media,
valori minimi nel periodo premestruale. Il dosaggio di progesterone nella fase luteale media
cioè circa 7 giorni dopo l’ovulazione è usato nella pratica clinica per confermare l’ovulazione;
L’LH è essenziale per la formazione e il mantenimento del corpo
il valore soglia è di 10ng/mL.
luteo; tuttavia la regressione di quest’ultimo determina la luteolisi, che si verifica
costantemente dopo circa 14 giorni in assenza di concepimento, non dovuta a un ridotto
stimolo LH bensì ad una caduta della responsività del corpo luteo senescente allo stesso LH.
Regolazione ormonale del ciclo ovarico DOMANDA
Il ciclo ovarico possiede un controllo centrale: vi sono due sedi a livello del sistema nervoso
centrale, le quali sono l’ipotalamo e l’ipofisi. L’ipotalamo secerne in modo pulsatile l’ormone
Tale ormone va a stimolare l’ipofisi, la quale secerne in modo pulsatile le
specifico GnRH. Entrambi gli ormoni agiscono sui follicoli, che sono l’unità
due gonadotropine FSH e LH.
morfologica e funzionale dell’ovaio, mentre LH agisce sul corpo luteo, ovvero il follicolo che
ha ovulato ed è quel organo che mantiene, se c’è, la gravidanza fino al funzionamento della
placenta.
E sotto l’influenza di questi due ormoni l’ovaio produrrà (prima dell’ovulazione)
estrogeni e
(dopo l’ovulazione) a loro volta influenzano la produzione ormonale
progesterone centrale.
Per funzionare questo meccanismo di asse ipotalamo-ipofisi ovario deve essere integro.
quando gli ormoni prodotti dall’ovaio,
Vi è però un meccanismo di feedback negativo,
estrogeni dai follicoli e progesterone il corpo luteo, raggiungono un certo livello, questi stessi
hanno un’azione inibente sia a livello centrale che a livello ipofisario sul rilascio pulsato di
GnRH e gonadotropine, e questo permette la ciclicità. 5
Quando gli estrogeni circolano in grandi quantità nel torrente ematico l'FSH e l'LH subiscono
un meccanismo a feedback positivo, dunque viene aumentata la secrezione di GNRH da
parte dell'ipotalamo e ciò determinerà l'aumento della secrezione di LH da parte dell'ipofisi
che a sua volta provocherà il picco ovulatorio (aumento massimo dell'ormone LH, il quale
provoca l’ovulazione).
Un aumento del progesterone corrisponde ad una riduzione degli impulsi di GnRH. L’attività
dei neuroni secernenti GnRH è modulata da molti altri fattori.
Ogni volta che il sistema è iperattivo o costretto ad avviare meccanismi di difesa si
disfunzioni dell’asse riproduttivo poiché l’ipotalamo è la centralina operativa
determinano
a cui arrivano stimoli centrali e periferici.
Si parla di amenorrea corticale quando stress fisico, stress psichico, stress alimentare,
anoressia nervosa, bulimia porta alla scomparsa dell’evento mestruazione.
agisce bloccando l’asse ipotalamo-ipofisi
Anche la pillola anticoncezionale, ovarica, in
blocca l’ovulazione.
quanto
Riassunto Ciclo ovarico si vede il follicolo quando matura, quello interno è l’ovocita; da 3 a
Dall’immagine sottostante
5 si nota uno strato esterno, sono le cellule della granulosa che si stratificano a mano a mano
che il follicolo matura. Il follicolo primario ha solo uno strato della granulosa, che poi diventano
cubiche e stratificate. Quando il follicolo matura di più, si crea uno strato di cellule esterne che
si chiama ateca, cellule della teca.
Il follicolo rappresenta un’unità funzionale affinché si verifica il ciclo ovarico ed è ben
organizzati, perché sono le cellule della granulosa che producono gli estrogeni, ma da sole
non ce la fanno, hanno bisogno delle cellule della teca, le quali prendono colesterolo LDL dal
sangue e lo trasformano in androgeni, a loro volta vengono spostati sulle cellule granulosa, e
queste attraverso un enzima, la romatasi, producono estrogeni (estrone estradiolo). Questa si
perché all’interno di questo follicolo funzionante,
chiama teoria delle due cellule, sono due i
tipi di cellula che collaborano per formare gli ormoni. 6
Quando avviene l’ovulazione, le cellule della granulosa si trasformano in cellule luteiniche,
cellule giallastre, capaci di produrre progesterone.
Ciclo mestruale dell’ovaio
Contemporaneamente alle modificazioni cicliche si manifestano strettamente
dell’utero.
collegate dagli effetti degli stessi ormoni le modificazioni cicliche
L’endometrio è il tessuto che ricopre il muscolo all’interno della cavità uterina, è costituito
da uno strato basale che genera lo strato superficiale, che poi diventa funzionale e
L’endometrio è costituito da ghiandole e vasi.
sensibile agli ormoni.
Le fasi del ciclo mestruale sono:
1. Fase mestruale: 4-5 giorni, circa 70 ml
di sangue.
2. Fase proliferativa: in questa fase
l’endometrio è sottile e sotto controllo
secreti dall’ovaio,
degli estrogeni,
l’endometrio inizia ad aumentare di
spessore, quindi prolifera;
3. Fase secretiva: sotto controllo del
progesterone;
Esso è dovuto alle modificazioni che subisce l’endometrio per opera degli steroidi ovarici:
lo strato basale e superficiale è sensibile agli ormoni.
Al termine del ciclo ovarico la caduta del progesterone determina lo sfaldamento
dell’endometrio e del ciclo mestruale (evento scatenante).
Il ciclo mestruale è caratterizzato da: luteolisi (caduta del progesterone), ipossia,
mestruazione.
Le prostaglandine vengono prodotte durante il corso del ciclo mestruale e presentano le
concentrazioni più elevate durante le mestruazioni. La prostaglandina è un potente
7
vasocostrittore che causa ulteriore vasospasmo ed ischemia endometriale, essa causa
anche contrattilità miometriale che fa diminuire il flusso ematico delle pareti uterine e può
contribuire ad espellere fisicamente il tessuto endometriale sfaldato.
Anamnesi del ciclo mestruale
(ritmo, intervallo): intervallo di tempo che intercorre tra l’inizio di due
- Lunghezza
mestruazioni successive: 28 ± 4 giorni.
In relazione all’età della donna la lunghezza può variare:
- o 20-40 anni dura 25-36 giorni
o Fase follicolare: 9-20 giorni;
o Fase luteinica: 12-16 giorni;
Disordini della durata e quantità: nell’intervallo
- Metrorragia: la perdita ematica compare tra due mestruazioni.
- Menometrorragia: la perdita ematica abbondante che inizia con il flusso mestruale e
continua anche nel periodo intermestruale.
Disordini della lunghezza:
- Polimenorrea: intervallo minore di 25 giorni.
- Oligomenorrea: intervallo superiore ai 36 giorni ma minore di 6 mesi.
- Amenorrea: assenza di mestruazioni da almeno 6 mesi.
Dismenorrea: mestruazione dolorosa .
-
- Spotting: perdite ematiche di scarsa entità e di durata variabile che si presentano in
qualsiasi momento del ciclo al di fuori delle mestruazioni, possono essere quindi: a metà
del ciclo, premestruali, post-mestruali.
Alterazioni del ciclo mestruale da cause ovariche:
Sindrome dell’ovaio
- policistico.
- Insufficienza del corpo luteo.
- Mancanza di ovulazione dovuto alla sindrome del follicolo non rotto ma luteinizzato.
- Le disgenesie gonadiche.
- La menopausa precoce.
La sindrome dell’ovaio
- resistente.
dell’ovaio.
- Tumori funzionanti
- Lesioni ovariche da varia natura. 8
Studio dell’utero
Sindrome premestruale (SMP)
I giorni che precedono il ciclo sono caratterizzati da sintomatologia varia e aspecifica.
L’amplificazione di questa sintomatologia è la sindrome premestruale. Le cause sono da
ricercare nello squilibrio estrogeni/progesterone o ridotti livelli di serotonina.
I sintomi sono:
- Somatici: tensione mammaria, aumento di peso, gonfiore alle estremità, cefalea;
Psichici: irritabilità, tensione emotiva, aggressività, scarsa concentrazione, stanchezza;
- è caratterizzata dall’uso di:
La terapia della sindrome premestruale
- Bromocriptina, carbegolina (sintomatologia mammaria)
- Diuretici (edema da aumentata permeabilità capillare)
(variazioni dell’umore)
- Fluoxetina
- Estro-progestinici (inibizione secrezione FSH LH ovulazione)
Lo sviluppo puberale
La pubertà è un periodo di transizione tra l’infanzia e la vita adulta caratterizzato da:
- Comparsa dei caratteri sessuali secondari
- Incremento della velocità di crescita
- Sviluppo degli organo genitali
- Acquisizione della facoltà di procreare
Meccanismo di inizio della pubertà
Varie teorie sono state proposte circa il meccanismo che fa scattare l’inizio della pubertà, ma,
anche se gli eventi e le modalità secretorie che seguono a tale inizio sono, ormai,
sufficientemente conosciuti e codificati, il meccanismo di partenza resta, ancora in definitiva,
ipotetico. 9
Attualmente si pensa che sia la modificazione della ampiezza e della frequenza dei picchi
del GnRH, prodotto dall’ipotalamo. All’inizio della pubertà il GnRH aumenta la
di pulsatilità
frequenza e l’ampiezza della pulsatilità della sua secrezione, inducendo l’ipiofidi a breve
intervallo di tempo a produrre LH in picchi di ampiezza e frequeza maggiori di notte. L’LH, a
sua volta trascina in questa modalità secretoria l’estrad
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