Gestione processi: livello meso
Processi aziendali e teorie organizzative
I principi della gestione per processi
Lezione 1 – 17.04.2020
Processi aziendali e teorie organizzative
Cos’è un processo? Ci sono diversi significati del termine: in senso lato abbiamo la dinamica dei comportamenti: insieme di comportamenti, modi di fare, relazioni intrattenute dalle persone. Un esempio è la decisione, ovvero processo che a partire da obiettivi prefissati e vincoli, attraverso l'utilizzo di risorse e informazioni, permette di identificare un’azione da implementare. In senso più stretto ci si riferisce al processo aziendale, ovvero sequenza di attività finalizzate a trasformare input in prodotto o servizio.
Un tema storico, in quanto i processi aziendali sono caratterizzati da tre aspetti principali: organizzazione del lavoro e gestione delle interdipendenze tra attività, insieme di norme e procedure, interazioni tra aspetti sociali e tecnici:
- A. Smith 1776: la specializzazione nella produzione degli spilli. Prima descrizione di un processo e importanza della divisione del lavoro per produttività;
- F. Taylor inizio ‘900: sequenze di attività; incremento della produttività tramite semplificazione, studio scientifico del lavoro, sperimentazione nuove modalità processi, enfasi su controllo e remunerazione performance;
- H. Ford 1913: analisi e monitoraggio tempi e metodi supportati da tecnologia. Utilizzo della leva tecnologica (la catena di montaggio) per ottimizzare performance;
- J. Thompson 1967: le interdipendenze tra le attività. 3 categorie interdipendenze: generiche (→ standardizzazione), sequenziali (→ coordinamento per programmi) e reciproche (→ mutuo adattamento);
- J. Galbraith 1977: l’integrazione informativa. Meccanismi verticali → coordinamento e controllo tra vertice e base; orizzontali → collegare attività tra le unità organizzative;
- H. Mintzberg 1979: classifica i meccanismi di coordinamento: adattamento reciproco, supervisione diretta, standardizzazione dei compiti, risultati e competenze;
- M. Weber inizio 1900: teoria burocrazia. Un sistema di regole, norme e prescrizioni che garantiscono stabilità e continuità nell’attività dell’azienda.
- La Scuola Sociotecnica: il work system (insieme compiti e risorse per realizzare processo), autonomous group (responsabilizzare membri del gruppo di lavoro per risultati complessivi), criteri di progettazione (compiti autoconsistenti con senso compiuto).
Gli sviluppi a partire dagli anni ottanta
Tre filoni principali:
- Filone operation e gestione della qualità (nuove teorie manageriali) → Toyota;
- Filone strategico;
- Filone dell’Information Technology.
Filone operation e gestione della qualità
Parte dal ripensamento delle teorie classiche, ovvero fordismo e taylorismo in vista di un miglioramento delle prestazioni a tutto tondo, soprattutto rispetto alla qualità dei processi, tempi di attraversamento e soddisfazione del cliente.
4 pilastri:
- Concettualizzazione del sistema Toyota: Shingo → just in time, centralità del cliente;
- Total Quality Management: miglioramento continuo e sistemico dei processi aziendali al fine di ottenere un miglioramento dei livelli di qualità di tutte le attività per la soddisfazione finale del cliente. Concetti in comune con Toyota: zero defect, right the first time;
- Certificazione ISO 9000: standard internazionale per certificare che il processo massimizza la probabilità che il prodotto sia conforme alla qualità richiesta;
- Six Sigma: simile al TQM in Giappone, si associa a Motorola e nasce in USA, rappresenta la via americana al miglioramento continuo.
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Sistemi di gestione dati e processi, Modulo 2 Gestione processi aziendali
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Gestione della Qualità
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Gestione della Qualità: Esercizi
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Organizzazione e Gestione dei processi aziendali