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Introduzione

La qualità a vivere come fattore di competizione. L'azienda crea valore con il prezzo, il rendito deve essere uguale ai costi totali di produzione e un margine (profitti).

Mercato

Ciclo passivo

L'azienda deve sfruttare i propri vantaggi competitivi. Grafico quantità-tempo: domanda, offerta, anni '70, anni recenti. Qualcuno non lavora. Per lavorare (note sotto le domande) deve fare leva sulla qualità.

I mercati possono essere schematizzati e descrivere:

  • Competizione sulla qualità specialty (efficace)
  • Competizione sui costi commodities (efficienti)

Premium Price: riconoscimento del raggiungimento di una qualità superiore.

Introduzione

La qualità è vista come fattore di competizione. L'azienda, creando e fornendo beni e servizi, crea valore. Così il prezzo - il venduto deve essere uguale ai costi totali di produzione + un margine (profitto).

Ciclo attivo

Azienda - mercato

Ciclo passivo

Rimunerazione: l'azienda deve sfruttare i propri vantaggi competitivi. Grafico quantità-tempo: domanda, offerta, anni '70, anni recenti. Non c'è competizione perché tutti vendono. Qualcuno non lavora. Per lavorare (note sotto la domanda) devo fare leva sulla qualità.

I mercati possono essere schematizzati a destra:

  • Competizione sulla qualità - specialities (efficace)
  • Probabile fallimento
  • Competizione sui costi - commodities (efficienti) (dal mercato)

Premium Price: riconoscimento del raggiungimento di una qualità superiore.

Qualità

Prospettiva all'azienda (realizzazione), prospettiva al consumatore (valutazione). Specifica tecnica regole le caratteristiche del prodotto/servizio.

  1. Per l'azienda questo può per esempio essere la conformità alla specifica tecnica.
  2. Per il consumatore la qualità può essere definita come soddisfazione (prestazione, estetica, prezzo, portabilità, informazione, assistenza, sicurezza...)

Qualità attesa = Qualità percepita

  • Se Qper/Qatt ≥ 1 → soddisfazione
  • Se Qper/Qatt < 1 → insoddisfazione

Evoluzione storica

Si è passati dal paradigma dell'artigianato (singolo e locale) che seguiva tutto il ciclo produttivo (acquisto materia prima, lavorazione work in progress, valutazione del prodotto finito, vendita del bene) e reperiva la materia prima in quantità limitate e locale, con conseguente vendita locale e di piccole quantità (rischioso) alle odierne imprese con due grandi innovazioni: telegrafo: rapida comunicazione, ferrovia: rapido trasporto di materia prima e del prodotto finito. Si ha la rottura del paradigma dell'artigianato con notevole riduzione del rischio e dell'incertezza nell'attività di rifornimento e distribuzione. Artigiano → gruppo di lavoratori (produzione industriale), paradigma artigianale → paradigma industriale. Nasce qui il concetto di qualità.

Fasi di sviluppo

  1. 1930-1950: Passaggio da Quality Inspection (QI) a Statistical Quality Control (SQC)
  2. 1950-2000: Passaggio da Quality Assurance (QA) a Quality Management (QM)
  3. 2000-2020: Passaggio da Total Quality Management (TQM) a Risk Base Quality Management (RBQM)

I do ispezione e statistica

II do olistico. L'approccio considera tutto e non solo parte, ad approccio sistemico; cioè nel vedere un fenomeno secondo un sistema composto da tanti elementi che interagiscono tra loro (Peter Senge, V disciplina). Metafora dell'albero nella foresta. Discipline basate sull'apprendimento: padronanza individuale e partenza, modelli mentali, creare una missione condivisa, apprendimento di gruppo.

III TQM

Il customer è al centro dell'attenzione in modo molto filosofico. RBQA: progressivo aumento della competitività dei mercati, e della complessità tecnologica, capacità di valutazione del cliente di un prodotto/servizio della globalizzazione e dislocamento. Necessità di gestire i rischi.

Guru della qualità

  • Sheward, Crosby, Juran, Ishikawa
  • Deming (nel secondo dopoguerra in Giappone fondatore del controllo statistico)

Gestione manageriale = coordinamento e controllo. Quality Inspection: sviluppo di processi per la produzione di massa.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Lociano94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione della qualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Bettanti Alberto.
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